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Le mirabolanti avventure di un’impiegata postale

impiegata

Le mirabilanti avventure di un’impiegata postale non finiscono mai.

“Signore, la finisce di guardarmi, di fissarmi, come fossi la Madonna?”
Ho esordito così ieri, rivolgendomi ad un Signore in coda nel mio Ufficio Postale; aveva il n.130 ed io stavo “servendo” il n.99.
Con tono non proprio dolce, facevo presente a lui e al restante pubblico che non è fissandomi che il pc va più veloce, che l’unico risultato che ottiene è irritarmi!
Sorride, giura che non mi sta fissando, è che vuole parlare con me.
Mi arrendo, felice di avere un nuovo ammiratore un po’ più giovane, più carino, insomma più dei miei fidanzati abituali in Posta: signori molto distinti e insistenti che tutti i mesi mi portano le caramelle, uno addirittura una Fiesta (ogni volta mi tenta 3 volte tanto).
A volte piante, un foulard, bigiotteria terrificante e super allergizzante. Insomma pensieri gentili ad una donna gentilissima che con tenerissima voce indica loro dove firmare sui moduli: “ma possibile che lascia sempre gli occhiali a casa!?”
Tornando al più giovane degli spasimanti, voleva un appuntamento, siiii…con il direttore della filiale.
Da ammirata a segretaria.