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Binomio sesso – cucina e sua applicazione nella relazione di coppia

sesso cucina relazione di coppia

binomio sesso-cucina

Prendi un uomo, non in senso biblico per ora, immaginalo ben piazzato, con un po’ (un bel po’) di pancia, barbone, ma non da hipster modaiolo, barbone da mi sfina le guance, modi bruschi, manone pesanti. Ti convince? Ti sta salendo la libido?

Esperimento: aggiungi il particolare che SA CUCINARE e lo fa straordinariamente bene, in un ristorante che è più famoso delle storie d’amore di Belen (è un’iperbole esagerata, lo so, ma spero di aver reso l’idea)… mescola a fuoco lento per due minuti e esce Antonino Cannavacciuolo.

Controlla nuovamente il tuo livello di libido. Esperimento riuscito.
La verità è che il fascino dell’uomo che sa come mettere le mani in pasta è innegabile.

Correva l’anno 2003, conoscevo questo bel ragazzo che suonava in un gruppo ed era anche piuttosto simpatico e intelligente. Mentre cercavo di sgomitare con la dignità della peggiore corteggiatrice di Uomini e Donne per agganciarlo, questo incommensurabile rompi-ovaie-nel-paniere, un bel giorno decide di proclamare urbi et donzelle che sa persino cucinare, rendendo l’impresa di accalappiarlo per prima, sempre più difficile.

Andò così: enunciò il suo piatto forte ad una platea di donne pronte all’adorazione più indecente e cominciò a spiegare la procedura del famoso “uovo al paletto”. Ora, in preda a un delirio ormonale e con la mente obnubilata dal desiderio di possesso, in modalità predatoria, nessuna di noi si è minimamente chiesta se il suo essere piemontese avesse potuto creare un equivoco linguistico, un inciampo, una trappola per tonne che si buttano direttamente nella lattina del signor Insuperabile, a occhi chiusi e col sorriso ebete.

Ebbene, sto paletto ci emozionò moltissimo e volevamo sapere di più.

Il bellimbusto cominciò a spiegarci che dovevamo mettere un po’ di olio in un pentolino (siii? Prendo appunti… aspetta…), poi dovevamo prendere l’uovo (ma sto paletto?… quando arriva?… dove lo infiliamo?), si rompeva l’uovo (un pathos che manco il finale di Pupetta con Manuela Arcuri), lo versavamo nel pentolino… e poi (E POOOIIII?????)…

5 minuti ed è pronto.

Qualcuno ruppe il silenzio irreale generato dal classico pensiero collettivo forse non ho capito nulla ma non voglio che si sappia ed esclamò: ma sembra un semplice uovo al tegamino

Risposta “Certo! In piemontese si dice così!”.

Da tutto ciò si evince che l’uomo che sa fare anche solo un uovo al tegamino, millanterà di saper cucinare perché ha capito che con le donne funziona e non negate questa semplice verità, vi leggo, tutte invasate sotto i post di Cracco.

Inoltre, l’uomo che sa prenderti in giro, inducendoti a ridere di ciò, è l’applicazione perfetta del detto per conquistare una donna devi farla ridere (di sé stessa).

p.s. con quella creatura mitologica sto ancora insieme.
E no, non sa cucinare, ma farmi ridere sì.

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Prendi un uomo, non in senso biblico per ora, immaginalo ben piazzato, con un po’ (un bel po’) di pancia, barbone, ma non da hipster modaiolo, barbone da mi sfina le guance, modi bruschi, manone pesanti. Ti convince? Ti sta salendo la libido?

Esperimento: aggiungi il particolare che SA CUCINARE e lo fa straordinariamente bene, in un ristorante che è più famoso delle storie d’amore di Belen (è un’iperbole esagerata, lo so, ma spero di aver reso l’idea)… mescola a fuoco lento per due minuti ed esce Antonino Cannavacciuolo.

Controlla nuovamente il tuo livello di libido. Esperimento riuscito.
La verità è che il fascino dell’uomo che sa come mettere le mani in pasta è innegabile.

Correva l’anno 2003, conoscevo questo bel ragazzo che suonava in un gruppo ed era anche piuttosto simpatico e intelligente. Mentre cercavo di sgomitare con la dignità della peggiore corteggiatrice di Uomini e Donne per agganciarlo, questo incommensurabile rompi-ovaie-nel-paniere, un bel giorno decide di proclamare urbi et donzelle che sa persino cucinare, rendendo l’impresa di accalappiarlo per prima sempre più difficile.

Andò così: enunciò il suo piatto forte ad una platea di donne pronte all’adorazione più indecente e cominciò a spiegare la procedura del famoso “uovo al paletto”. Ora, in preda a un delirio ormonale e con la mente obnubilata dal desiderio di possesso, in modalità predatoria, nessuna di noi si è minimamente chiesta se il suo essere piemontese avesse potuto creare un equivoco linguistico, un inciampo, una trappola per tonne che si buttano direttamente nella lattina del signor Insuperabile, a occhi chiusi e col sorriso ebete.

Ebbene, sto paletto ci emozionò moltissimo e volevamo sapere di più.

Il bellimbusto cominciò a spiegarci che dovevamo mettere un po’ di olio in un pentolino (siii? Prendo appunti… aspetta…), poi dovevamo prendere l’uovo (ma sto paletto?… quando arriva?… dove lo infiliamo?), si rompeva l’uovo (un pathos che manco il finale di Pupetta con Manuela Arcuri), lo versavamo nel pentolino… e poi (E POOOIIII?????)…

5 minuti ed è pronto.

Qualcuno ruppe il silenzio irreale generato dal classico pensiero collettivo forse non ho capito nulla ma non voglio che si sappia ed esclamò: ma sembra un semplice uovo al tegamino

Risposta “Certo! In piemontese si dice così!”.

Da tutto ciò si evince che l’uomo che sa fare anche solo un uovo al tegamino millanterà di saper cucinare, perché ha capito che con le donne funziona, e non negate questa semplice verità, vi leggo, tutte invasate sotto i post di Cracco.

Inoltre, l’uomo che sa prenderti in giro, inducendoti a ridere di ciò, è l’applicazione perfetta del detto per conquistare una donna devi farla ridere (di se stessa).

P.s. Con quella creatura mitologica sto ancora insieme.
E no, non sa cucinare, ma farmi ridere sì.