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C’era una volta?…

La notizia è di quelle toste: nell’attesissimo film tratto dal cartone “La Bella e la Bestia”, c’è il primo personaggio gay Disney della storia.

Precisamente si tratta di Le Tont, l’amico di Gaston, quel macho palestrato ma cerebralmente ipodotato, che non si capacita delle buche che gli rifila la Bella.

«Ho voluto mandare un messaggio al mondo… Tutto questo è normale e naturale» ha dichiarato il regista del film, facendo sobbalzare sulle sedie il popolo delle sentinelle in piedi.

E infatti “Apriti o cielo dell’omofobia!”

C’è chi minaccia di boicottare i biscotti della Disney, chi si appella al Dio inesorabile degli etero, chi chiama in causa l’Inquisizione e invoca roghi nelle multisale,  chi porterà i nipotini al cinema pretendendo una benda alla cassa per bendarli durante la scena incriminata.

Infine, c’è chi addita istericamente la produzione del film come centro di satanismo dedito alla sodomia.

Credo non sia intellettualmente onesto ignorare queste grida in difesa dell’innocenza sacra dei nostri figli e nipoti, per cui voglio provare a guardare la questione proprio dal punto di vista della presunta parte lesa: la salvaguardia delle anime innocenti.

Seguitemi.

A parte il fatto che chiunque sopra l’anno di vita abbia visto il cartone si sarà accorto che Le Tont non è molto più gay di Malgioglio, vogliamo parlare di quanti altri messaggi NOT POLITICALLY CORRECT ci siano nei libri di fiabe?

Non ditemi che non avete mai fatto caso al fatto che la Fata Smemorina di Cenerentola sia in realtà una Drag Queen con il gusto del trash, che Geppetto e il Grillo, con l’utero in affitto della Fara Turchina, abbiano ottenuto la custodia di Pinocchio.

E vogliamo parlare di quel depravato del lupo di Cappuccetto, sempre appostato dietro ai cespugli a caccia di nonne e nipotine? Tutto fuorché una lupa coetanea e consenziente.

Dei nani che lavorano 12 ore in miniera senza norme di sicurezza, scarpe antinfortunistiche e caschetto di protezione e senza che intervengano i sindacati?

Vi siete mai scandalizzati di streghe che rapiscono e ingozzano bambini fino all’ obesità, in barba alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità?

O di genitori che abbandonano i figli nel fitto del bosco senza che un’assistente sociale che sia una, gli caghi il cazzo?

Per non citare quei cuccioli rapiti da una stilista pellicciaia senza che quelli dell’ENPA le facciano il culo?

E i porcellini che tirano su case abusive senza condonarle né pagare uno straccio di euro di IMU?
E quei tesori nascosti da decine di ladroni dentro caverne sconosciute al fisco e alla Guardia di Finanza?

L’elenco sarebbe lunghissimo…

Se proprio vi va di scovare brutture e spunti diseducativi, cari i miei Torquemada dei cartoni, occupatevi anche di questi aspetti.

E non del sesso: che pare il vostro unico chiodo fisso e, fatevelo dire, un po’ malaticcio.

Lasciate perdere le menti fervide dei bambini. Loro sono troppo avanti e vi lasceranno sempre indietro, per fortuna. Li potrete trovare dove tutto è già stato elaborato, giudicato e digerito.

Perché i bambini non giudicano e non selezionano per ideologie e malafede.

A loro delle fiabe importano solo due cose:
– che raccontino i loro sogni e loro paure
– che ci sia qualcuno che gliele racconti facendo trionfare l’amore.

Mai il disprezzo.BellaEbestia

La notizia è di quelle toste: nell’attesissimo film tratto dal cartone “La Bella e la Bestia”, c’è il primo personaggio gay Disney della storia.

Precisamente si tratta di Le Tont, l’amico di Gaston, quel macho palestrato ma cerebralmente ipodotato, che non si capacita delle buche che gli rifila la Bella.

«Ho voluto mandare un messaggio al mondo… Tutto questo è normale e naturale» ha dichiarato il regista del film, facendo sobbalzare sulle sedie il popolo delle sentinelle in piedi.

E infatti “Apriti o cielo dell’omofobia!”

C’è chi minaccia di boicottare i biscotti della Disney, chi si appella al Dio inesorabile degli etero, chi chiama in causa l’Inquisizione e invoca roghi nelle multisale,  chi porterà i nipotini al cinema pretendendo una benda alla cassa per bendarli durante la scena incriminata.

Infine, c’è chi addita istericamente la produzione del film come centro di satanismo dedito alla sodomia.

Credo non sia intellettualmente onesto ignorare queste grida in difesa dell’innocenza sacra dei nostri figli e nipoti, per cui voglio provare a guardare la questione proprio dal punto di vista della presunta parte lesa: la salvaguardia delle anime innocenti.

Seguitemi.

A parte il fatto che chiunque sopra l’anno di vita abbia visto il cartone si sarà accorto che Le Tont non è molto più gay di Malgioglio, vogliamo parlare di quanti altri messaggi NOT POLITICALLY CORRECT ci sono nei libri di fiabe?

Non ditemi che non avete mai fatto caso al fatto che la Fata Smemorina di violante-placido-e-la-fata-turchina-nella-fiction-pinocchio-136095Cenerentola sia in realtà una Drag Queen con il gusto del trash, che Geppetto e il Grillo, con l’utero in affitto della Fata Turchina, abbiano ottenuto la custodia di Pinocchio.

 

E vogliamo parlare di quel depravato del lupo di Cappuccetto, sempre appostato dietro ai cespugli a caccia di nonne e nipotine? Tutto fuorché una lupa coetanea e consenziente.

Sette NaniDei nani che lavorano 12 ore in miniera senza norme di sicurezza, scarpe antinfortunistiche e caschetto di protezione e senza che intervengano i
sindacati?

 

Vi siete mai scandalizzati di streghe che rapiscono e ingozzano bambini fino all’obesità, in barba alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità?

O di genitori che abbandonano i figli nel fitto del bosco senza che un’assistente sociale che sia una, gli caghi il cazzo?

Per non citare quei cuccioli rapiti da una stilista pellicciaia senza che quelli dell’ENPA le facciano il culo?

E i porcellini che tirano su case abusive senza condonarle né pagare uno straccio di euro di IMU?

AliBaba20E quei tesori nascosti da decine di ladroni dentro caverne sconosciute al fisco e alla Guardia di Finanza?

L’elenco sarebbe lunghissimo…

Se proprio vi va di scovare brutture e spunti diseducativi, cari i miei Torquemada dei cartoni, occupatevi anche di questi aspetti.

E non del sesso: che pare il vostro unico chiodo fisso e, fatevelo dire, un po’ malaticcio.

Lasciate perdere le menti fervide dei bambini. Loro sono troppo avanti e vi lasceranno sempre indietro, per fortuna. Li potrete trovare dove tutto è già stato elaborato, giudicato e digerito.

Perché i bambini non giudicano e non selezionano per ideologie e malafede.

A loro delle fiabe importano solo due cose:
– che raccontino i loro sogni e loro paure
– che ci sia qualcuno che gliele racconti facendo trionfare l’amore.

Mai il disprezzo.