I Girasoli di De Sica film anni ’70 rivisto qualche giorno fa mi ha riportato alla mente la mia strana infanzia.

Dai 5/6 anni ai 10, quando ancora l’adolescenza cominciava alle medie e non alla scuola elementare, io passavo l’estate dai parenti, tanti parenti, che a loro volta avevano parenti e così all’infinito.

Io ero parecchio buona e accondiscendente, diciamo che mi si comprava con poco: gelati, dolci e bambole.

A volte penso che avessi dei tratti autistici nel carattere, stavo molto con gli adulti ed interagivo con loro come potevo.

Tra i vari parenti avevo uno Zio, molto silenzioso e molto bello, elegante, almeno così lo ricordo io dopo 50 anni, la sua particolarità: andavamo al cinema.

Sempre, per 3 mesi.

Io e lui da soli e con 2 gelati minimo e caramelle, il mio momento più bello era quando alla fine del primo tempo arrivava il bibitaro!

Ci andavamo tutte le sere, ad eccezione di condizioni metereologiche avverse, visto che era un’arena e cambiavano il film tutte le sere.

Comunque lui portava anche l’ombrello e se spioveva veloce la proiezione riprendeva

Ora, con lui in quel cinema io ho visto di tutto, in ordine sparso i miei ricordi in un misto di generi:

Il padrino 1

Giù la testa

Il lungo addio

In nome del popolo italiano

Solaris

La stangata

Morte a venezia

Sacco e vanzetti

Comma 22

Corvo rosso non avrai il mio scalpo

Ed una serie di Western che solo quando li vedo in TV ricordo di averli visti, certo a pensarci ora era ben strano. Mio zio aveva 5 figli ed è mai possibile che nessuno di loro volesse mai andare al cinema con lui?

La Zia non la prendo neanche in considerazione, usciva solo per andare a comprare stoffe per farci dei vestiti o per matrimoni e funerali.

Faceva la spesa al telefono dai due negozi sotto casa e calava il cestino di vimini per recuperarla, non andava dal parrucchiere, il coiffeur andava da lei e così per altre mille cose.

Era incredibile, la sera vedeva Nicoletta Orsomanno, la più famosa delle signorine buonasera, con un vestito ed il giorno dopo io e la figlia, unica figlia femmina, avevamo lo stesso vestito.

Dopo qualche anno preferii la compagnia dei miei cugini e dei loro amici e più grandina capii la stranezza della situazione… Sembra, si diceva, si mormorava, che lo Zio avesse un amante e che si vedessero tutte la sere al cinema!

Sarà, non mi sono mai accorta di nulla, né ricordo di ripetuti incontri con altre persone, eravamo sempre noi due.

Non so se sia vero, ma devo a lui anni di buon cinema, quando le arene estive di provincia avevano una programmazione d’eccellenza.

Certo che ripensandoci, ma come ho fatto a reggere Solaris?

E che razza di amanti erano?