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cuba

Niente aria condizionata, ma nessun cattivo odore

 

 

 

 

 

 

Dal Diario di Bordo di Evelina ed Elena. Data astrale: febbraio 2018.

L’Havana l’abbiamo girata a piedi e con i mezzi pubblici. Proprio i mezzi che prendono i Cubani ad un pesos.

Abbiamo aspettato i pullman spesso per molto tempo, proprio come a Roma o a Milano. Le strade hanno le buche, proprio come da noi.

Non si è sentito nessun pessimo odore, anzi, le donne e gli uomini profumano e sono dignitosamente ordinati, anche a 30 gradi, non proprio come in metro a Roma e a Milano, che pure in pieno inverno senti un  puzzo di sudore da vomito.

Le donne hanno spesso la biancheria intima in vista, appositamente. Hanno le unghie curatissime, mani e piedi, tutte. Hanno tutte vestiti aderentissimi, quasi  come insaccati misti, minigonne inguinali inguainanti.

Io ed Elena nei nostri abiti larghi, nei bermuda, nelle scarpe da tennis, nelle unghie corte dobbiamo essere apparse come due turiste povere e sfigate.
La cosa positiva è che ci siamo sentite magre, ma magre… mai visti sederoni così! E noi due possiamo  ben dirlo.

Culi che fanno Comune, Provincia e Regione!
Allora non dovevamo nasconderli ma metterli in bella mostra! 

Tant’è, non siamo state molto ammirate, ma ci siamo arrese all’evidenza della nostra inadeguatezza.
Chi l’avrebbe mai detto: mezzi pubblici profumati e culi enormi da portare in giro come trofei.
Altro che maglioni sblusati sui fianchi e altre tecniche di camuffamento -curve.
Cuba non finisce mai di sorprenderti e di sovvertire ogni certezza.

Nella prossima puntata scoprirete come le nostre certezze hanno vacillato ancora una volta a tempo di danza e iPhone grazie a Carlos… ballerino d’eccezione.

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