adesso!

Da Fidel al mago Zurlì

VABBE’…TANTO SIAMO TRA AMICI

Da piccole tutte le femmine sognano chi sposare da grandi.
Ed escluso il mio papà, che vedevo troppo perso per quella gnoccolona di mamma, anch’io avevo il mio sposo ideale nel cassetto.
Anzi due cassetti.

Ne parlo ora che sono entrambi morti per evitare imbarazzi o accuse di pedofilia virtuale a loro (essere lumati da una di 5 anni è da civile, penale e in alcuni Stati da pena di morte) e curiosità dei media e di qualche neuropsichiatra a me.

Facciamola corta… uno era il Mago Zurli’ e il suo più acerrimo rivale era Fidel Castro.

Il Mago lo amavo per i brillantini nei capelli, per come si abbassava a parlare con 1 metro e 10 di bambino (cosa che nessun altissimo che conoscevo io faceva mai).
Per quella volta che prese in braccio una bambina che per il panico da palco si stava pisciacchiando sotto e per come affrontava senza macchia e senza paura Topo Gigio.
Io che con la fobia dei topi ci sono nata.
Ma soprattutto per i brillantini nei capelli.

topo gigio

Fidel lo desideravo perché il mio papà diceva sempre che era un eroe (e detto da un supereroe è tanta roba!).
Perché la mia mamma diceva che era un gran bell’uomo e io sapevo che mamma aveva gusto, oltre che per i colori da abbinare, i gusti di gelato e le fiabe che sceglieva di leggermi, anche per gli uomini.
Visto che mi aveva rubato papà.
E Fidel, giurai con lo sputo, sarebbe stato solo mio.
E per quella foto col sigaro cubano, io che non ho quasi mai fumato, tranne qualche giorno alle superiori per tirarmela nell’intervallo.
E vomitare nell’ora di chimica
(ma questa è un’altra storia).

fidel

Ho capito, ripensandoci, che già a 5 anni avevo deciso senza esitazioni di porre le basi per la mia fantasia erotica preferita:
credere che certi uomini abbiano poteri magici e coraggio per rivoluzionare il mondo.
E tanto di quel buon gusto da scegliere una coi codini, troppe lentiggini e la passione per le scarpe di vernice rosa come me.