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Delusioni d’amore

scusate il ritardo

Una delle più grandi differenze tra donne e uomini sta nel come affrontano le delusioni d’amore.

La differenza è abissale. (Tanto pe’ cambià). State comodi, rilassatevi, così vi racconto come e cosa succede durante queste delusioni.

Indovinate un po’ di chi parliamo prima? Bravissimi!

La donna.

Dopo la delusione, si chiuderà in se stessa,
inizierà a ricordare tutti i momenti più belli passati con lui, riguarderà tutte le foto (iniziando dal “mesiversario”) che, nonostante la pressione delle amiche, non vorrà cancellare.
E, dopo circa due o tre anni, se le andrà bene, si romperà il telefono e così perderà tutto quello che aveva memorizzato.

Ma mica lo farà così facilmente? Eh no cari miei.

Qui subentra il personaggio che soffre di più in tutta la storia: LA MIGLIORE AMICA.
La quale dovrà sorbirsi non solo tutti i piantini isterici, tutti i messaggi su whatsApp sempre, e dico -sempre- uguali, tutte le note vocali di 15 minuti ogni ora, no… non basta

La inviterà a casa, e già dal pianerottolo sentirà quell’ allegrone di Tiziano Ferro con “Potremmo ritornare” che piange insieme a lei.
Accompagnato da un’ Adele depressa, diventata anche lei famosa grazie alle delusioni d’amore.
Ma la povera Migliore Amica niente, dovrà sorbirsi il piagnisteo della “lasciata” per ore, giorni, settimane, mesi…

Avete presente la scena di Massimo Troisi con Lello Arena nel film “Scusate il ritardo”?
Vincenzo (Massimo Troisi) deve sorbirsi l’amico, Tonino (Lello Arena) che piange sotto la pioggia e preso da un attacco isterico inizia a schizzare le pozzanghere addosso al povero Vincenzo:
“Abbi pazienza Vincè, fammi sfogare, io sto male!” e lui tutto inzuppato e sfinito: “Sfoga Toni’ che t’aggia ricere, schizza!”.
Ecco è così che potrei descrivervi la storia della mia vita insieme alle mie amiche deluse.

Io, per farvela breve, in questi casi, sarei Vincenzo.

Questa fase durerà molto, ve lo posso assicurare.

Ma un giorno, all’improvviso, arriverà la chiamata dell’amica, fino al minuto prima delusa e affranta, che dirà: “Forse c’è uno che mi piace, ci stiamo sentendo spesso, stasera ci vedremo”

E sarà lì, in quel preciso momento che la Migliore Amica farà un sospiro di sollievo, si preparerà una pinta di gin tonic e, con grande dignità esclamerà:
“FINALMENTEEEE… SONO FINITE LE MIE PENE, DIO TI PREGO SE ESISTI, ABBI PIETA’ DI ME, SPERIAMO CHE QUESTO NON LA MANDI A FANCULO PRESTO, TIPREGOTIPREGOTIPREGO!!!”

***

Ed ora, parliamo del sesso forte (così dicono).
Parliamo degli uomini.
Non so dirvi tante cose ma quello che so è che sicuramente soffriranno anche molto, su questo non ci piove (Basta con la pioggia Tonì!) ma affrontano la delusione in un modo più leggero.
Escono con gli amici, GUARDANO I CULI, vanno allo stadio, GUARDANO LE TETTE, parlano di moto, GUARDANO I CULI, di macchine, TETTE, di calcio, CULI, frequentano bar, TETTE, locali, CULI e nel frattempo che la loro ex è a casa a piangere tutte le sue lacrime sul divano chiedendosi “Chissà se mi pensa ancora, chissà dove sta e con chi sta” loro saranno insieme agli amici a parlare di calcio, di macchine, serie tv, moto (e di tette e di culi ovviamente).

Non pensate che sia insensibile e generalizzi, certo che avranno anche i loro momenti di nostalgia, piangeranno anche loro e prima o poi staranno meglio. E anche loro ammorberanno il MIGLIORE AMICO.

Ma il Migliore Amico maschio è furbo: gli consiglierà subito di iniziare a guardasi intorno e LORO prenderanno al volo il consiglio.

Si butteranno a capofitto sul loro profilo Facebook,
chiederanno l’amicizia a qualche quinta di seno circondata da una ragazza truccata come Moira Orfei al Circo di Parigi (sapete, quelle con foto profilo in posa plastica e la didascalia di quel povero Paulo Coelho, vittima anch’egli di esser diventato famoso sulle foto dei culi al tramonto e non per i suoi libri).

Così per dimenticare un po’ o per meglio dire “distrarsi”, cominceranno a fare i piacioni e, per “dimenticare la loro ultima delusione d’amore”, gli scapperà anche l’uscita seriale. (“Trombata” era troppo volgare).

***

Fatto sta, signori miei, che le delusioni sono brutte.
L’amore non corrisposto fa soffrire, ma credetemi, in questo mondo nessuno è perfetto, tutti abbiamo una colpa e tutti siamo nel giusto.

Tutti vogliamo essere amati, siamo nati per questo, nessuno è nato per stare da solo. La solitudine è brutta.

Ma chi l’ha detto che l’unica che ne paga le pene, debba essere sempre l’amico o l’amica single che vi deve sopportare?

Siate buoni, vi prego, anche noi soffriamo, in silenzio, ma soffriamo. Abbiate pietà di noi.scusate il ritardo

Una delle più grandi differenze tra donne e uomini sta nel come affrontano le delusioni d’amore.

La differenza è abissale. (Tanto pe’ cambià). State comodi, rilassatevi, così vi racconto come e cosa succede durante queste delusioni.

Indovinate un po’ di chi parliamo prima? Bravissimi!

La donna.

Dopo la delusione, si chiuderà in se stessa,
inizierà a ricordare tutti i momenti più belli passati con lui, riguarderà tutte le foto (iniziando dal “mesiversario”) che, nonostante la pressione delle amiche, non vorrà cancellare.
E, dopo circa due o tre anni, se le andrà bene, si romperà il telefono e così perderà tutto quello che aveva memorizzato.

Ma mica lo farà così facilmente? Eh no cari miei.

Qui subentra il personaggio che soffre di più in tutta la storia: LA MIGLIORE AMICA.
La quale dovrà sorbirsi non solo tutti i piantini isterici, tutti i messaggi su whatsApp sempre, e dico -sempre- uguali, tutte le note vocali di 15 minuti ogni ora, no… non basta

La inviterà a casa, e già dal pianerottolo sentirà quell’ allegrone di Tiziano Ferro con “Potremmo ritornare” che piange insieme a lei.
Accompagnato da un’ Adele depressa, diventata anche lei famosa grazie alle delusioni d’amore.
Ma la povera Migliore Amica niente, dovrà sorbirsi il piagnisteo della “lasciata” per ore, giorni, settimane, mesi…

Avete presente la scena di Massimo Troisi con Lello Arena nel film “Scusate il ritardo”?
Vincenzo (Massimo Troisi) deve sorbirsi l’amico, Tonino (Lello Arena) che piange sotto la pioggia e preso da un attacco isterico inizia a schizzare le pozzanghere addosso al povero Vincenzo:
“Abbi pazienza Vincè, fammi sfogare, io sto male!” e lui tutto inzuppato e sfinito: “Sfoga Toni’ che t’aggia ricere, schizza!”.
Ecco è così che potrei descrivervi la storia della mia vita insieme alle mie amiche deluse.

Io, per farvela breve, in questi casi, sarei Vincenzo.

Questa fase durerà molto, ve lo posso assicurare.

Ma un giorno, all’improvviso, arriverà la chiamata dell’amica, fino al minuto prima delusa e affranta, che dirà: “Forse c’è uno che mi piace, ci stiamo sentendo spesso, stasera ci vedremo”

E sarà lì, in quel preciso momento che la Migliore Amica farà un sospiro di sollievo, si preparerà una pinta di gin tonic e, con grande dignità esclamerà:
“FINALMENTEEEE… SONO FINITE LE MIE PENE, DIO TI PREGO SE ESISTI, ABBI PIETA’ DI ME, SPERIAMO CHE QUESTO NON LA MANDI A FANCULO PRESTO, TIPREGOTIPREGOTIPREGO!!!”

***

Ed ora, parliamo del sesso forte (così dicono).
Parliamo degli uomini.
Non so dirvi tante cose ma quello che so è che sicuramente soffriranno anche molto, su questo non ci piove (Basta con la pioggia Tonì!) ma affrontano la delusione in un modo più leggero.
Escono con gli amici, GUARDANO I CULI, vanno allo stadio, GUARDANO LE TETTE, parlano di moto, GUARDANO I CULI, di macchine, TETTE, di calcio, CULI, frequentano bar, TETTE, locali, CULI e nel frattempo che la loro ex è a casa a piangere tutte le sue lacrime sul divano chiedendosi “Chissà se mi pensa ancora, chissà dove sta e con chi sta” loro saranno insieme agli amici a parlare di calcio, di macchine, serie tv, moto (e di tette e di culi ovviamente).

Non pensate che sia insensibile e generalizzi, certo che avranno anche i loro momenti di nostalgia, piangeranno anche loro e prima o poi staranno meglio. E anche loro ammorberanno il MIGLIORE AMICO.

Ma il Migliore Amico maschio è furbo: gli consiglierà subito di iniziare a guardasi intorno e LORO prenderanno al volo il consiglio.

Si butteranno a capofitto sul loro profilo Facebook,
chiederanno l’amicizia a qualche quinta di seno circondata da una ragazza truccata come Moira Orfei al Circo di Parigi (sapete, quelle con foto profilo in posa plastica e la didascalia di quel povero Paulo Coelho, vittima anch’egli di esser diventato famoso sulle foto dei culi al tramonto e non per i suoi libri).

Così per dimenticare un po’ o per meglio dire “distrarsi”, cominceranno a fare i piacioni e, per “dimenticare la loro ultima delusione d’amore”,  gli scapperà anche l’uscita seriale. (“Trombata” era troppo volgare).

***

Fatto sta, signori miei, che le delusioni sono brutte.
L’amore non corrisposto fa soffrire, ma credetemi, in questo mondo nessuno è perfetto, tutti abbiamo una colpa e tutti siamo nel giusto.

Tutti vogliamo essere amati, siamo nati per questo, nessuno è nato per stare da solo. La solitudine è brutta.

Ma chi l’ha detto che l’unica che ne paga le pene, debba essere sempre l’amico o l’amica single che vi deve sopportare?

Siate buoni, vi prego, anche noi soffriamo, in silenzio, ma soffriamo. Abbiate pietà di noi.