[:en]La prassi di ogni approccio social lo si conosce, ma è bene che si chiarisca come il processo del rapporto uomo-donna va ad evolversi fino ad arrivare ad una estrema consapevolezza.

Dunque, iniziamo dal fatto che ad ogni messaggio, ad ogni notifica, ad ogni telefonata che ci arriva da quel “famoso lui”, siamo capaci di aprire le migliori sale cinematografiche di tutto il mondo, e subito diventiamo le migliori attrici protagoniste, scrittrici e scenografe del nostro bellissimo film mentale.

Partendo dalla richiesta d’amicizia, poi dal messaggio su messenger e da lì in poi, con l’evolversi delle chiacchierate, ecco che ci arriva il suo numero di telefono per poi scambiarsi messaggi, note vocali e chiamate.

Si allungano i sorrisi, è vero, ma al primo “visualizzato senza risposta” ecco che arriva il campanello d’allarme e così iniziamo a scrivere alla nostra migliore amica.

“Ha visualizzato e non ha risposto! Gli ho scritto 5 minuti e sette secondi fa!” L’amica inizia a scriverti che magari sarà impegnato, e noi imperterrite registe, degne del nostro primo premio Oscar da miglior attrice protagonista, le rispondiamo: “No, doveva rispondere subito, ora glielo scrivo!”.

Ma quel povero uomo, ignaro di tutto, nel giro di 5 minuti e sette secondi, si ritroverà a leggere un messaggio lungo due giorni, quattro ore, cinque minuti e nove secondi, senza pensare alla famosa frase, e se vogliamo precisare, al famoso detto che “l’uomo non pensa”. Sì, care mie perché quando poniamo loro la famosa domanda alla Zuckemberg:”A cosa stai pensando?” loro ti risponderanno sempre “A niente” ma quel ” Niente” è vero, perché l’uomo non pensa.

L’uomo fa, fa e basta. Magari era sotto la doccia, magari stava facendo pipì o stava lavorando, perché, è ben che si sappia che l’uomo ogni tanto, oltre a stare sui social e a scrivere a quella e a quell’altra, lavora pure. Allora lui, dopo aver fatto finta di leggere tutto, mentre invece si sa che ha letto le ultime tre righe dove c’è scritto:”Scusa se mi sono dilungata così tanto, ma se non ti va di rispondere lascia stare!” arriva la sua risposta.

Ma noi, anche se stiamo morendo dalla voglia di vedere cosa ci ha scritto, per dimostrare di essere stronze più di loro, non visualizziamo subito, ma intanto abbiamo il cuore palpitante, la scenografia e la regia già in azione, la sala cinematografica piena di spettatori e via, verso la miglior Atelier per vestiti da sposa, per il miglior viaggio nelle migliori isole dell’ oltreoceano.

Nel frattempo chiami la tua migliore amica o le scrivi il messaggio ” Mi ha risposto” con tanto di emoticon con gli occhi a cuore.

Perciò, cari uomini, non pensate, fate bene. Pensiamo noi per voi perché noi abbiamo il potere di pensare a una cosa e diventano subito diecimila; mentre siamo tristi, sorridiamo, poi piangiamo e mentre vorremmo spaccare tutto, ci distraiamo un attimo e sorridiamo di nuovo e mentre sorridiamo, ci facciamo ventimila paranoie. E quelle ventimila paranoie, diventano un tutt’uno con l’ansia e dall’ansia arrivano gli attacchi isterici e piangi, poi ridi e poi piangi di nuovo.

E tutto questo senza il ciclo.

Ci meritiamo almeno sette premi Oscar.[:it]premi Oscar

 

Non ditemi che nessuna di voi non abbia una sala cinematografica in testa al posto del cervello.
Non appena abbiamo a che fare con il tipo che ci piace, ecco che si apre la migliore sala del mondo, iniziando a fantasticare su storie mai accadute.
(Vi immaginate se ad ogni pensiero accadesse tutto? Sarei andata a letto milioni di volte con il mio attore preferito!)

E vogliamo parlare di quando stiamo aspettando quel messaggio dal QUEL FAMOSO LUI?

In quel momento ti scrivono tutti, anche Madre Teresa di Calcutta dall’aldilà, tranne lui.
Allora inizi ad inventarti qualcosa per fare in modo che ti scriva, ma niente da fare.
Pubblichi qualche foto sui social, ma niente da fare, neanche un like, neanche un commento, NIENTE DA FARE.
Ma, quando meno te lo aspetti…TAC! Da lontano si intravede un like e poi due e poi un commento e dal commento tenti di scrivergli in privato, con quella goffaggine che solo una donnina alle prime armi ha, che se gli scrivi “Ciao” vai prima a googolarlo ( FAMMI VEDERE SU GOOGLE COME SI SCRIVE CIAO. CON ACCENTO O SENZA?!) avremo sorrisi a 132 denti che lo spot della Blanx ce spiccia casa, è vero, ma al primo “visualizzato senza risposta” ecco che arriva il campanello d’allarme e così iniziamo a scrivere alla nostra migliore amica dei papiri che manco i babilonesi a loro tempo.

Ha visualizzato e non ha risposto! Gli ho scritto 5 minuti e sette secondi fa! Sicuro starà facendo il maiale con qualche altra!”
L’amica, o per meglio dire la cavia in questione, inizia a scriverti che magari sarà impegnato.
E noi imperterrite registe, degne del nostro primo premio Oscar da miglior attrice protagonista, le rispondiamo: “No, doveva rispondere subito, si vede che starà trombando da qualche parte con la sua trombamica di turno. Ora glielo scrivo, a quel maledetto!”.

Ma quel povero uomo, ignaro di tutto, nel giro di 5 minuti e sette secondi, si ritroverà a leggere un messaggio lungo due giorni, quattro ore, cinque minuti e nove secondi, senza pensare alla famosa frase, e se vogliamo precisare, al famoso detto che “l’uomo non pensa”.

– Sì, care mie perché quando poniamo loro la famosa domanda alla Zuckemberg: “A cosa stai pensando?” loro ti risponderanno sempre “A niente” ma quel “niente” è vero, perché l’uomo non pensa – 

L’uomo fa, fa e basta. Magari era sotto la doccia, magari stava facendo pipì o stava lavorando, perché, è bene che si sappia che l’uomo ogni tanto, oltre a stare sui social e a scrivere a quella e a quell’altra, lavora pure.

Allora lui, dopo aver fatto finta di leggere tutto (mentre invece si sa che ha letto le ultime tre righe dove c’è scritto:”Scusa se mi sono dilungata così tanto, ma se non ti va di rispondere lascia stare!”) ti manda la sua risposta.

Ma noi, anche se stiamo morendo dalla voglia di vedere cosa ci ha scritto, dobbiamo dimostrare di essere stronze più di loro, quindi non visualizziamo subito.

E intanto abbiamo il cuore palpitante, la scenografia e la regia già in azione, la sala cinematografica piena di spettatori e via, verso il miglior Atelier per vestiti da sposa, per il miglior viaggio nelle migliori isole d’oltreoceano.

Nel frattempo chiami la tua migliore amica o le scrivi il messaggio “Mi ha risposto” con tanto di emoticon con gli occhi a cuore.

Perciò, cari uomini, non pensate, fate bene.

Pensiamo noi per voi.

Perché noi abbiamo il potere di pensare a una cosa e diventano subito diecimila.

Magari siamo tristi, ma sorridiamo, poi piangiamo.

E mentre vorremmo spaccare tutto, ci distraiamo un attimo e sorridiamo di nuovo e mentre sorridiamo, ci facciamo ventimila paranoie.

E quelle ventimila paranoie, diventano un tutt’uno con l’ansia e dall’ansia arrivano gli attacchi isterici e piangiamo, poi ridiamo e poi piangiamo di nuovo.

E tutto questo senza il ciclo.

COME FATE A NON AMARCI?!

Ci meritiamo almeno sette premi Oscar.[:]