adesso!

I rapporti personali non esistono più

Consentireste ad uno sconosciuto di entrare in casa vostra?

Gli consentireste di vedere le foto ricordo riposte nei vostri cassetti?

Gli direste dove lavorate, dove siete andati in vacanza, cosa farete il prossimo week end, dove va a scuola vostro figlio e le attività extra-scolastiche che svolge?

NO.

Anzi, anche a solo ad una delle domande, di cui sopra, rispondereste con un sonoro “ma che cazzo vuole sto qui?”.

Invece no.

Lo fate ogni santissimo giorno, sui social.

E lo fate perché siete malati.

Sì, siete malati di attenzioni.

Fate entrare sconosciuti nel vostro “mondo”, aprendo la porta alle vostro foto, alle vostre lamentele, ai vostri successi, sappiamo quando vi lasciate e quando trovate un nuovo amore, seguiamo passo passo la vostra gravidanza, sappiamo quando muoiono i vostri cari ma, esattamente, perché lo fate? Perché rendete la vostra vita una serie Tv degna di Netflix?

Non siete in grado di farvi bastare l’amore che ricevete dalle persone che vi circondano perché non siete più in grado di instaurare rapporti personali con il prossimo.

Accettate “amicizie” da persone mai viste ne sentite, per aumentare follower.

Intasate intere bacheche di Facebook descrivendo i particolari più intimi della vostra vita privata e si sa, più è tragico più è bello e più sono i like.

Ricevete da sconosciuti like, cuori, commenti e voi rispondete con altrettanti cuori, like e commenti infiniti. Ma, esattamente, cuore de che? Ma che ne sanno di voi e voi che ne sapete di loro?

Fate delle litigate, signori miei, degne di una rubrica da Barbara D’Urso.

Perché pubblicate foto di voi stessi irriconoscibili, volti bianchi così filtrati da sembrare pareti di muro dotato di occhi e bocca?

Perché non accettate di invecchiare? Eppure, è un vostro diritto.

Ormai la gestione dei rapporti personali tra le persone è in mano ad un click: ACCETTA – BLOCCA – CANCELLA.

Iniziate intere battaglie se un vostro post viene bloccato, bannato, spammato o copiato, invocando, diritti di parola, di libero arbitrio, libertà di pensiero, liberà di autodeterminazione e di autoinvenzione.

Ma voi davvero fate?