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Le chat, l’amore e i racconti

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Paolo e Nicole, dopo aver chattato per diversi mesi su Facebook,  capiscono che si piacciono e così decidono finalmente di vedersi. Vanno a cena insieme, poi lei lo invita a casa sua.

La casa è accogliente, le luci soffuse, due calici di vino già pronti, sotto le note musicali di Janis Joplin con “Peace of my heart” scatta il meritatissimo primo bacio, poi le effusioni, lei gli chiede di restare a dormire. Lui accetta. Resta a dormire.

Come la racconta lei:

– Paolo era strano ieri stasera.
Quando sono entrata in macchina era molto silenzioso e ho pensato tra me e me: “Forse perchè ha dovuto aspettare dieci minuti in macchina da solo, o magari non gli è piaciuto il profumo che indosso e allora per non dirmelo avrà preferito stare in silenzio”.

Però poi al ristorante un po’ si è sciolto, mi ha detto che in questi mesi oramai ci siamo detti tutto, ma ancora non lo vedevo convito.

Ho pensato che man mano che passasse la serata, potevamo prendere più confidenza, sai… un conto è chattare, parlarsi al telefono e un conto è vedersi da vicino. (Io le capisco queste cose eh! Mettiamoci anche un attimo nei suoi panni!)

Così tra una battuta e l’altra io ho cercato di dargli qualche bacio, lui ha ricambiato (ma forse era imbarazzato perchè c’era una coppia dall’altra parte che ci guardava).

Abbiamo cenato, ho ordinato una portata senza aglio, senza olio, senza grassi, senza niente. E poi c’avevo una fame che avrei mangiato anche la tavola e le sedie ma come primo appuntamento non posso già farmi riconoscere.

Ho compensato con il vino.

Lui parlava, io cercavo di mangiare quel poco di aria che c’era nel piatto e ci bevevo sopra, per illudermi che fosse appetitoso.

Abbiamo riso tanto, abbiamo bevuto (più io), ma l’ho visto un po’ scostante per tutto il tempo.

Ho pensato: “Vabbè sarà il vino un po’ pesante, capita che ti stoni, no?
Non voglio credere ci sia qualcosa che non va in me? O si?! Forse non si aspettava che fossi così? Forse dalle foto sembravo più alta, più carina? Non è che mi sono photoshoppata troppo? Eppure mi pareva di averne  messi pochi di filtri.  Forse si aspettava una me più prosperosa?! -E sti cazzi Paolo, ho una seconda abbondante.- O sarà perchè avrò il prezzemolo tra i denti e non me lo vuole dire?!

Cazzo che ansia…

Vabbè, non ci voglio pensare! Beviamo!”.

Gli ho detto ” Ti amo!”. Lui mi ha guardato, mi ha sorriso e mi ha risposto: “Mi stai minacciando?”.

Ah…quant’è bello quando fa quelle battute! Perché lui mi ama eh!

E quel sorriso… ah… io non me lo potrò più dimenticare.

Siamo arrivati a casa e tra un altro calice di vino rosso e la musica di Janis in sottofondo… è successo!

ABBIAMO FATTO L’AMORE!

Ora non sto qui a raccontare i particolari ma è stato bellissimo, anche se io ero presa dalla mia goffagine.
Sapete com’è, no? La prima volta col ragazzo che ti piace tanto.

E poi… togliersi il reggiseno imbottito non ci fai la tua porca figura.
Fossi stata la Irina Shayk di Intimissimi, allora il problema non me lo sarei creato per niente.

Vi dico solo che l’abbiamo fatto due volte, DUE, mi ha anche detto che sono fichissima.

Però forse lui, un po’ preso dal vino, un po’ dalla stanchezza, dopo non ha detto una parola.

Ci siamo addormentati.

Stamattina quando mi sono svegliata, ho trovato il suo biglietto sul cuscino:”E’ st ato bellissimo, sei bellissima, vado a lavoro. Ti bacio!”

Ora sono passate 8 ore ma non l’ho ancora sentito. Gli ho mandato solo cinque o forse sei messaggi, (forse anche sette).

In un paio, gli ho addirittura scritto: “Amore sono stata bene stanotte con te, non vedo l’ora di rivederti. Guarda che anche stasera se vuoi sono libera, ti preparo io la cena a casa mia, così dormiamo di nuovo insieme. Sicuramente avrai capito che io non sono una di quelle zoccolette che va a letto con chiunque e che vuole un rapporto serio e duraturo. Ho visto che hai visualizzato e non hai risposto, così mi sono assicurata che lo avessi letto e te ne ho scritto ancora un altro per rassicurarmi che leggessi anche quest’altro, però ora mi fermo, altrimenti mi prenderai per psicopatica”.

Però non ho resistito, avevo voglia di dirgli altre cose e gliene ho mandati altri tre. Bho, forse quattro. Li ha visualizzati tutti. Vabbè, starà ancora lavorando, non avrà tempo, sicuramente mi chiamerà più tardi o mi scriverà. SICURO!

Come la racconta lui:

– Mi ha scritto il vecchio e il nuovo testamento nel giro di un’ora. Du cojoni! Nicole? Bella scopata! Ho avuto troppe cose da fare. La richiamo in questi giorni.amore uomini donne appuntamento uscita

Paolo e Nicole, dopo aver chattato per diversi mesi su Facebook, capiscono che si piacciono e così decidono finalmente di vedersi. Vanno a cena insieme, poi lei lo invita a casa sua.

La casa è accogliente, le luci soffuse, due calici di vino già pronti, sotto le note musicali di Janis Joplin con “Peace of my heart” scatta il meritatissimo primo bacio, poi le effusioni, lei gli chiede di restare a dormire. Lui accetta. Resta a dormire.

Come la racconta lei:

– Paolo era strano ieri stasera.
Quando sono entrata in macchina era molto silenzioso e ho pensato tra me e me: “Forse perchè ha dovuto aspettare dieci minuti in macchina da solo, o magari non gli piace il profumo che indosso e allora per non dirmelo avrà preferito stare in silenzio”.

Però poi al ristorante un po’ si è sciolto, mi ha detto che in questi mesi oramai ci siamo detti tutto, ma ancora non lo vedevo convito.

Ho pensato che man mano che passasse la serata, potevamo prendere più confidenza, sai… un conto è chattare, parlarsi al telefono e un conto è vedersi da vicino. (Io le capisco queste cose eh! Mettiamoci anche un attimo nei suoi panni!)

Così tra una battuta e l’altra io ho cercato di dargli qualche bacio, lui ha ricambiato (ma forse era imbarazzato perchè c’era una coppia dall’altra parte che ci guardava).

Abbiamo cenato, ho ordinato una portata senza aglio, senza olio, senza grassi, senza niente (che poi c’avevo una fame che avrei mangiato anche la tavola e le sedie ma come primo appuntamento non posso già farmi riconoscere).

Ho compensato con il vino.

Lui parlava, io cercavo di mangiare quel poco di aria che c’era nel piatto e ci bevevo sopra, per illudermi che fosse appetitoso.

Abbiamo riso tanto, abbiamo bevuto, ma l’ho visto un po’ scostante per tutto il tempo.

Ho pensato: “Vabbè sarà il vino un po’ pesante, capita che ti stoni, no?
Non voglio credere ci sia qualcosa che non va in me? O si?! Forse non si aspettava che fossi così? Forse dalle foto sembravo più alta, più carina? Non è che mi sono photoshoppata troppo? Eppure mi pareva di averne  messi pochi di filtri.  Forse si aspettava una me più prosperosa?! – E sti cazzi Paolo, ho una seconda abbondante! – O sarà perché avrò il prezzemolo tra i denti e non me lo vuole dire?!

Cazzo che ansia…

Vabbè, non ci voglio pensare! Beviamo!”.

Gli ho detto “Ti amo!”. Lui mi ha guardato, mi ha sorriso e mi ha risposto: “Mi stai minacciando?”.

Ah… quant’è bello quando fa quelle battute! Perché lui mi ama eh!

E quel sorriso… ah… io non me lo potrò più dimenticare.

Siamo arrivati a casa e tra un altro calice di vino rosso e la musica di Janis in sottofondo… è successo!

ABBIAMO FATTO L’AMORE!

Ora non sto qui a raccontare i particolari ma è stato bellissimo, anche se io ero presa dalla mia goffagine.
Sapete com’è, no? La prima volta col ragazzo che ti piace tanto.

E poi… togliersi il reggiseno imbottito non ci fai la tua porca figura.
Fossi stata la Irina Shayk di Intimissimi, allora il problema non me lo sarei creato per niente.

Vi dico solo che l’abbiamo fatto due volte, DUE, mi ha anche detto che sono fichissima.

Solo che lui, un po’ preso dal vino, un po’ dalla stanchezza, dopo non ha detto una parola.

Ci siamo addormentati.

Stamattina quando mi sono svegliata, ho trovato il suo biglietto sul cuscino:”È stato bellissimo, sei bellissima, vado a lavoro. Ti bacio!”

Ora sono passate 8 ore ma non l’ho ancora sentito. Gli ho mandato solo cinque o forse sei messaggi, (forse anche sette).

In un paio, gli ho addirittura scritto: “Amore sono stata bene stanotte con te, non vedo l’ora di rivederti. Guarda che anche stasera se vuoi sono libera, ti preparo io la cena a casa mia, così dormiamo di nuovo insieme. Sicuramente avrai capito che io non sono una di quelle zoccolette che va a letto con chiunque e che vuole un rapporto serio e duraturo. Ho visto che hai visualizzato e non hai risposto, così mi sono assicurata che lo avessi letto e te ne ho scritto ancora un altro per rassicurarmi che leggessi anche quest’altro, però ora mi fermo, altrimenti mi prenderai per psicopatica”.

Però non ho resistito, avevo voglia di dirgli altre cose e gliene ho mandati altri tre. Bho, forse quattro. Li ha visualizzati tutti. Vabbè, starà ancora lavorando, non avrà tempo, sicuramente mi chiamerà più tardi o mi scriverà. SICURO!

Come la racconta lui:

– Mi ha scritto il vecchio e il nuovo testamento nel giro di un’ora.
Du cojoni!

Nicole? Bella scopata!

Ho avuto troppe cose da fare. La richiamo in questi giorni.