Oggi la vostra impiegata postale preferita, è qui per darvi un consiglio prezioso: quando non venire alle Poste.

Ci sono due particolari momenti dell’anno dove non bisogna venire alle Poste manco sotto tortura, ed in particolare nel mio ufficio:

Natale, ma già lo sapevate.

E quando si avvicina il periodo della presentazione del Mod.730
Perché?  Chiederete voi, ingenui fruitori occasionali e quindi ignari.

Ebbene perché il pensionato benestante fa le offerte due volte l’anno: a Natale e a Maggio, non tanto perché è il mese della Madonna, ma perché andando a fare il 730 con tutti i bollettini di Natale dell’anno prima, viene come fulminato sulla via di Damasco.

E novello San Paolo, decide di rimpolpare le sue donazioni, che detrarrà l’anno seguente. Di solito la cifra è considerevolmente più bassa, scelti accuratamente i destinatari, ma il risultato è di bloccare gli uffici postali.

La scelta dei destinatari è varia : il principale rimane Radio Maria e il calendario di Frate Indovino.

Il numero varia dai 10 ai 25 bollettini, a cui di solito manca la cifra che varia dai 5£ a 500£.

Spesso manca il mittente: vorrebbero mandarli in forma anonima, ma poi non potrebbero scaricarli dal 730.

E spesso il bollettino è così stropicciato che manco se potessi stirarlo passa nel lettore.

(E che cavolo, mica può fare tutto lui, il pensionato, pure stirarlo!)

Ora il lettore dei bollettini  è cinese, e si sa che i cinesi sono atei o scintoisti o chissà cosa, ma sicuramente non cattolici o devoti a Padre Pio, che è il santo che va per la maggiore.
Quindi il” lettorino”cinese strappa e maciulla, quasi inghiotte i bollettini, alè!

Perdite di tempo inaudite nel cercare di pagare questi ammassi di carta straccia, tagli, incolli e il pensionato che dice: “Si brighi, che non riesco a stare in piedi tutto sto’ tempo!”

Lo so, lo so bene, bisogna aver pazienza, tutti invecchiamo.

Ma se venite a sapere di vecchietti soffocati da bollettini di conto corrente…