adesso!

LIONE VAL BENE UNA MESSA (su rotaia)

marie antoinette

Appuntamento a Torino Piazza Castello h.10 di sabato 10 Novembre a gridare finalmente “SIIII TAV !!”
La grande, trasversale riscossa dei torinesi che vogliono ricominciare a contare, oltre ai gianduiotti per il dessert, anche i benefici cash and carry di quell’opera avanguardistica e bugiatant denominata “Treno ad alta velocità” Torino-Lione.
In grado di collegarci ai cugini francesi in meno tempo di quello che ci vuole per andare da sotto la Mole a Pinerolo nell’ora di punta.
Con il coraggio che solo le donne sanno tirar fuori nei momenti bui senza neanche lo spray al peperoncino in tasca, sette madamin torinesi, quelle da perle bon ton, tacco medio e garbo che il galateo je spiccia casa, sono riuscite a convogliare in piazza il consenso del popolo del SI, fino ad oggi oscurato dal popolo medieval-visigoto del No.
Perchè in tutti i luoghi e in tutti i laghi trionfi la causa della luce fuori dai tunnel della Valsusa.
Affinchè Torino assurga a faro del progresso italiano, volano dell’economia europea, a stupor mundi dell’Italia che oscura l’odiata Milano Centrale ma anche Rogoredo, Berlino,Chicago, Mosca e perfino Tokio.
Con buona pace dell’alta velocità giapponese al grido di “Japan sukaaa”, che la Torino perbene ed educata vi piscia in testa.
In questi anni di cantieri bloccati, di picchetti valsusini e manganelli celerini, di lacrimogeni e lacrimanti, di dissenso duro e aule di tribunale, le ragioni dei No Tav le conosciamo come le nostre tasche.
La novità delle voci dei Si TAV, invece, è quella che più ci piace e che proverò a riassumere in nome del diritto di cronaca e della democrazia sabauda ragionevole, compassata ed illuminata.

LE VERE RAGIONI DEL SI

– La Francia vicinissima e a portata di mano: non si sa mai un invito all’ultimo minuto in collina che preveda portare il dessert. E oplà, un salto a Lione per un doppio cabaret misto di macarons e la paura passa.

– Un collegamento più veloce con le piste d’oltralpe che ormai a Bardonecchia e al Sestriere ci trovi solo gli sfigati col panino e la birretta al sacco.

– Un auspicio fantasy e super ottimistico a possibili trasferte del Toro a giocare a Lione in Europa League.
Che si sappia che i torinesi doc tifano il Toro.
Perché quelli della Juve stanno tutti in periferia.
E, purtroppo, a giocare ogni anno in Champions ci vanno con l’aereo.

– Poter dire agli sboroni milanesi “Noi stasera anduma a Lione per enoteche a beivi beaujoles nouveau altro che spritz ai Navigli …ciau nè !!”

E chi se ne impippa se verrà sfigurato un territorio, se ripartiranno appalti dubbi, truccati al rialzo, eterni e mafiosi, se i soliti politici ingrasseranno, se i costi lieviteranno più del prodotto interno lordo della Cina, se la salute dei valsusini potrebbe essere messa a dura prova dall’ amianto nelle colline o montagne da perforare.
Che tanto madamin e affini abitano tutti sulle colline giuste.
E in montagna ci vanno solo per la polentata col capriolo.