adesso!

Macerata burning… le radici dell’odio

Facciamo che NOI eravamo, VOI eravate e LORO erano.

NOI

  • tra una stecca di biliardo
  • un corretto Sambuca e il derby nella stanzetta TV al Bar dello Sport a chi la spara più grossa
  • in palestra a gonfiarsi muscoli e tatuaggi più di un Maori prima della haka per farsi temere
  • in curva allo stadio, carichi di adrenalina odiosa verso l’altra metà dello stadio e i calciatori di colore in campo
  • in coda all’Asl ad implorare una TAC veloce prima che “Mi spiace, è già in stadio avanzato”
  • in coda all’INPS a sentirsi dire “40 anni di contributi non bastano”
  • in aeroporto, imbufaliti, a salutare un figlio che parte in cerca di futuro in un altrove bisognoso di cervelli
  • in paninoteca, bestemmiando sottovoce, a vedere un figlio laureato a pieni voti servire patatine tossiche a studenti che solo quelle possono permettersi
  • sul divano a guardare qualsiasi talk dove chi urla più forte fa urlare i nostri organi addominali interni
  • nel gruppo WhatsApp “Genitori del Mulino Bianco” a rimbalzarsi che se i pargoli non sanno ancora la tabellina del 7 è per colpa di quei figli di nessuno scaricati dai barconi
  • su Internet a leggere deliri quotidiani che più fakissimi neanche sulla “Menzogna Illustrata”

VOI

  • commossi dal ghanese trucido che chiede l’elemosina fuori dal discount anche se la chiede in stile “Prova a non darmela”
  • impegnati in qualsiasi azione di volontariato a sostegno cazzi&mazzi purchè stranieri,
  • coinvolti nelle Giornate della Colletta Alimentare a favore delle famiglie a digiuno dell’Isola di Tonga mentre gli anziani vicini di casa pasteggiano a cipolle avariate
  • affaccendati a mettere in contatto badati e badanti mentre le vostre mamme aspettano almeno un Salvalavita Beghelli scassato come unico interlocutore
  • negazionisti di qualsiasi emergenza sicurezza coinvolga gli spacciatori nigeriani sotto casa perché “Ma lo sai che scappano dalla fame ?”
  • giustificanti sommessamente, qualsiasi crimine commetta un richiedente asilo, perché “Prova a nascerci tu in mezzo alla guerra e poi ne parliamo”.

LORO

Quelli che hanno:

  • collaborato a fotterci il futuro
  • il nostro lavoro come priorità ma lo schiavismo come prospettiva
  • organizzato l’accoglienza a cazzo di cane e non a misura d’uomo
  • evitato di mettere in campo cervelli e competenze per pianificare al meglio l’esodo
  • usato fondi europei per non pianificare una cippa
  • riempito borghi e frazioni nel nulla di persone che in quel nulla bivaccano
  • la burocrazia più lenta della galassia e la Giustizia più ridicola del sistema solare
  • la scuola che deve integrare ma le classi come pollai da riempire
  • la guerra nelle periferie da stigmatizzare dalle loro ariose finestre nei quartieri alti
  • soffiato sull’innesco dell’odio come carburante per le loro micidiali macchine da guerra elettorali
  • l’emergenza migranti come primo punto del programma elettorale pianificato da una poltrona in vera nappa conciata al cromo (first class).

Quelli che hanno capito benissimo che prima o poi ci saremmo trovati, un qualsiasi venerdì, davanti a due valigie horror e ad un burning Macerata.

LORO a lanciare parole come sassi indignati verso quello che NOI e VOI avevamo combinato
Standosene ben attenti a nascondere le mani insanguinate alla vista ottusamente distratta dei più.