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Hai mai provato le extension?

ladyext

Nella mia vita, per quanto riguarda i capelli, credo di aver provato più di Lady Gaga: capelli lunghi, medi, corti e a spazzola.

Stessa cosa per quanto riguarda il colore: biondo, nero, rosso, colpi di sole, colpi di luce e tanti, tantissimi colpi di testa.

Uno di questi è stato quello di provare le extension.
E questo fa UFFICIALMENTE di me una produttrice, seriale, di cagate.

Il fatto, anzi il misfatto, risale a circa 7 anni fa.

La mia parrucchiera, una più fuori di melone di me, mi convince a fare un taglio corto e poi mi propone di allungare i capelli con le extension.

Tutto questo ai primi di agosto.

Ora. Una persona normale sa benissimo che nei mesi estivi le extension si tolgono e non si mettono. Io no.

E quindi, in agosto, quando la parrucchiera, fuori come un citofono, dopo avermene applicati un certo quantitativo ne è rimasta sprovvista, ero in giro a cercare un altro che finisse il lavoro.

E mentre cercavo, con quella testa, sembravo un rockettaro con l’alopecia.

Alla fine, trovo: capelli indiani perché quelli cinesi sono sì belli ma trattati con prodotti di merda (ndr) e, nonostante la serrata di agosto, ottengo la mia lunga chioma.

Fiera della mia capigliatura, parto finalmente per le mie tanto agognate vacanze al mare con una sorta di vademecum per le mie posticce chiome:

  1. non lavarle a testa in giù (e fin qui va tutto bene);
  2. non asciugarle con il phon (sono al mare in estate chemmenefrega!);
  3. massaggiare la cute con lo shampoo stando attenta alle clips (ne avrò avute in testa più di un centinaio);
  4. idratare con prodotti speciali (fatto);
  5. non spazzolare dall’alto ma solo dalla metà in poi usando l’apposita spazzola (che costa COME UN’UTILITARIA);
  6. raccogliere i capelli in una coda o uno chignon prima di fare il bagno in mare (rigorosamente con la testa fuori. È stata in quell’occasione che ho imparato a nuotare come Ester Williams nel nuoto sincronizzato!)

Un vero incubo!!!

Inutile dire che già a metà vacanza mi ero rotta le palle: sembravo uno dei Cugini di Campagna, quello con la testa riccia e crespa. E, nonostante gli accorgimenti, le ciocche restavano in mano.

Una volta rientrata a casa, mi precipito a liberare la mia cute.

Affanculo alle ciocche indiane con un sentito “Namasté in tonalità  vaffanculo” e finalmente uno shampoo… A testa in giù.

ladyext

Nella mia vita, per quanto riguarda i capelli, credo di aver provato più di Lady Gaga: capelli lunghi, medi, corti e a spazzola.

Stessa cosa per quanto riguarda il colore: biondo, nero, rosso, colpi di sole, colpi di luce e tanti, tantissimi colpi di testa.

Uno di questi è stato quello di provare le extension.
E questo fa di me una produttrice, seriale, di cagate.

Il fatto, anzi il misfatto, risale a circa 7 anni fa.

La mia parrucchiera, una più fuori di melone di me, mi convince a fare un taglio corto e poi mi propone di allungare i capelli con le extension.

Tutto questo ai primi di agosto.

Ora. Una persona normale sa benissimo che nei mesi estivi le extension si tolgono e non si mettono. Io no.

E quindi, in agosto, quando la parrucchiera, fuori come un citofono, dopo avermene applicati un certo quantitativo ne è rimasta sprovvista, ero in giro a cercare un altro che finisse il lavoro.

E mentre cercavo, con quella testa, sembravo un rockettaro con l’alopecia.

Alla fine, trovo: capelli indiani perché quelli cinesi sono sì belli ma trattati con prodotti di merda (ndr) e, nonostante la serrata di agosto, ottengo la mia lunga chioma.

Fiera della mia capigliatura, parto finalmente per le mie tanto agognate vacanze al mare con una sorta di vademecum per le mie posticce chiome:

  1. NON LAVARLE A TESTA IN GIÙ (E FIN QUI VA TUTTO BENE);

  2. NON ASCIUGARLE CON IL PHON (SONO AL MARE IN ESTATE CHEMMENEFREGA!);

  3. MASSAGGIARE LA CUTE CON LO SHAMPOO STANDO ATTENTA ALLE CLIPS (NE AVRÒ AVUTE IN TESTA PIÙ DI UN CENTINAIO);

  4. IDRATARE CON PRODOTTI SPECIALI (FATTO);

  5. NON SPAZZOLARE DALL’ALTO MA SOLO DALLA METÀ IN POI USANDO L’APPOSITA SPAZZOLA (CHE COSTA UN PATRIMONIO);

  6. RACCOGLIERE I CAPELLI IN UNA CODA O UNO CHIGNON PRIMA DI FARE IL BAGNO IN MARE (RIGOROSAMENTE CON LA TESTA FUORI. E’ STATA IN QUELL’OCCASIONE CHE HO IMPARATO A NUOTARE COME ESTER WILLIAMS NEL NUOTO SINCRONIZZATO!)

Un vero incubo!!!

Inutile dire che già a metà vacanza mi ero rotta le palle: sembravo uno dei Cugini di Campagna, quello con la testa riccia e crespa. E, nonostante gli accorgimenti, le ciocche restavano in mano.

Una volta rientrata a casa, mi precipoto a liberare la mia cute.

Addio alle ciocche indiane con un sentito “Namasté in tonalità  vaffanculo” e finalmente uno shampoo… A testa in giù.