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Make up: non c’è trucco e non c’è inganno. O forse sì

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Io mi trucco. O, perlomeno, ci provo da almeno 40 anni. Sono di una generazione che è cresciuta senza internet e, di conseguenza, senza milioni di make up tutorial di instagram e youtube su come si usa il mascara, l’ombretto, la matita, l’eyeliner, il countouring e chi ne ha più ne metta!

Adesso, anche se so della loro esistenza, non mi viene nemmeno in mente di andare in rete.

E si vede

Eccome se si vede.

Oggi, per esempio, ho cercato di fare la riga con la matita nera sotto all’occhio. Mi sembra che fosse tutto ok, mi sembrava di ESSERE CARINA, quando ad un tratto mi sono trovata circondata dai volontari del WWF che, attirandomi con il bambù, dicevano con dolcezza:

-” Venga mamma panda! La portiamo nel suo habitat naturale! “-

Ero allibita e, schivando il bambù, risposi: – ” Ma vi state sbagliando! Sono una donna, non mamma panda!”-.

Se io ero allibita, loro lo erano ancora di più: – “No ragazzi, calma non è un panda. E’ un’altra di quelle che non si sa mettere la matita!”-

Ora, che non fossi la dea del make up l’avevo intuito ma lavorare con un capo donna (bella, bel fisico, bei capelli e un trucco impeccabile) ti fa capire che tu “make up”, probabilmente, non sai nemmeno come si scrive.

Tu, che non sai pronunciare in maniera corretta SEPHORA . Ma che ne sai? Ma che ne sai di make up, poi?

La capo donna sa tutto.

Lei sa come si pronuncia SEPHORA e lo fa con quel leggero e perfetto accento francese.

Lei sa come tenere il rossetto dalla mattina alla sera senza sbavature o screpolature.

Io no.

Quando metto il rossetto le mie labbra sembrano fatte di carta assorbente, non rimane nulla.

Poi, la capo donna, ti apre un mondo:

“il rossetto per durare a lungo deve essere rigorosamente matte“.

E allora vai di matte! Voglio tutto matte, rossetti matte, letto matte, piatti matte, una vita matte, io voglio essere matte.

OK. Il rossetto matte, diciamocelo, è una figata.

Una figata si, se non hai, come me, il vizio, di metterti le mani in faccia.

Io, per esempio, quando sono davanti al computer, ho il vizio di mettermi la mano davanti alla bocca. Mano che  si tocca il mento, che si tocca la tempia, che si tocca il naso, che… al mercato mio padre comprò!

Si un disastro perché per toglierlo hai due scelte:

  1. ti strucchi completamente, ti maledici e ti prometti di non metterti mai mai mai più la mano sulla bocca;
  2. dichiari, falsamente, di soffrire di dermatite seborroica.

Io, ovviamente, opto per la seconda scelta.

La capo donna ha, inoltre,  delle sopracciglia perfette. Sono belle piene, folte con un’arcata sopraccigliare spettacolare.

Io no.

Io ho un look (maledetti anni 200o) alla Lord Voldemort.

Ma qualcosa non mi torna, perché al momento “stalkera la capo donna” sui social mi ricordo subito che lei quelle sopracciglia non le aveva.

E, allora mi chiedo: dove sta il trucco? Capo donna, illuminami!

 “Si può ricorrere al tatuaggio, al trucco semipermanente o, molto più economico,all’uso dell’ombretto/matita/gel”.

La capo donna ha anche delle ciglia da cerbiatta fantastiche.

Le ho osservate a lungo. Fino ad arrivare a sentenza: usa un mascara super costoso che non lascia grumi.

Invece no.

Sono rimasta di pietra quando mi ha svelato che: – “no, non uso il mascara da tempo!”-.

Cosa?????????????????????

E come fa ad averle così, così perfette e natuali? Capo donna, illuminami!

Oggi puoi contare sulle extension o sulle ciglia finte, magnetiche, in 3D, a nastro, a ciuffetti, naturali, in visone o dall’effetto drammatico con piume, strass…”

Ok, la capo donna fa sul serio.

E, allora, quale altra menzogna si cela dietro alla bella e procace capo donna?

 

 

Continua.