adesso!

Mettiamoci la faccia. Dei bastardi.

Il Corriere della Sera del 17 Gennaio pubblica le foto degli uomini resisi colpevoli di femminicidio o gravi atti contro le donne nel corso di questi anni.
Finalmente qualcuno si è reso conto che le uniche facce mandate in giro sulla carta stampata, sul Web o in TV, erano quelle delle vittime.
Nel nostro “meraviglioso” mondo alla rovescia lo scoop è dare in pasto ai media la vittima e non Barbablù, perché Barbablù va tutelato, si avvale della facoltà di non rispondere, chiede il rito abbreviato, patteggia, pretende il diritto alla privacy nonché quello all’oblio.
Noi mogli e compagne no… immortalate in tutti i luoghi e in tutti i laghi, sorridenti, selfanti, appena uscite dal parrucchiere, in posa con le amiche alla serata tra donne o sulla bici da spinning come vippuncole di un gossip perverso.
Credo di parlare a nome di tutte quando dico che non solo sono favorevole alle foto dei bastardi, ma anche ai cartelloni piazzati ai bordi delle strade, sui display luminosi dei Comuni in centro città dopo i nomi degli ultimi nati e all’imbocco delle autostrade, non sia mai ne incontrassimo uno in permesso premio all’autogrill.
Anzi, mi allargherei a chiedere un disvelamento totale di tutte quelle categorie infestanti il nostro orribile universo e gli incubi delle nostre notti:
– Pedofili di ogni ordine, grado ed oratorio
– Politici mazzettari e mafiosi mazzettanti
– Debitori di MPS e banche in genere
– Evasori fiscali e i loro commercialisti
– Medici obiettori in ospedale e abortisti in studio
– Truffatori di anziani in agguato fuori dalle Poste
– Bulli carnefici di vittime indifese

Bon… credo di aver messo un po’ di facce al fuoco e, forse, di aver contribuito ad accendere un falò.
Fatevi un ripasso dei vermi che vorreste vedere al posto dei cartelloni dell’Ikea o dello spot di “Tutti cantano Sanremo” e segnalateceli, perché metterci la faccia resta sempre un gesto coraggioso.
E chi avuto il “coraggio” dell’ignobile, merita tutto il nostro contrappasso.