adesso!

Io, che vorrei imparare il non odio

odio

Odio: dal latino odium, la giusta avversione, e quindi la condanna morale , del male, si intende anche come rodimento intimo, così dice la Treccani.

Condanna morale e rodimento intimo.
Sì, li nutro.
Nutro condanna e rodimento, spesso per giustissime cause. Ne sono consapevole, come sono più che consapevole del fatto che questo sentimento non migliori la mia qualità di vita e neppure la mia salute, anzi, ma non posso farne a meno, io lo provo.
Per dissuaderlo ho provato a pensare a coloro che non-odiano ma che ne avrebbero tutto il diritto, una fra tutte: Liliana Segre.
Avrebbe 75190 motivi per odiare, ed invece vive, ama, aiuta la memoria collettiva col sorriso.
Il secondo è Manuel Bortuzzo, giovane nuotatore rimasto paralizzato in seguito ad un colpo di pistola, sorridente dichiara: 12 millimetri più giù e non sarei vivo, invece io tornerò a camminare!
Il terzo non è famoso, non avrete sentito parlare di lui, è Giovanni un mio amico che dopo 6 lunghi anni di attesa è stato completamente scagionato da un’infamante accusa. L’azienda per cui lavorava lo ha accusato di aver favorito un cliente aggirando le pratiche di antiriciclaggio previste dalla legge, in un minuto da stimato sportellista è diventato un criminale.
Ora, cercando di allentare la tensione della mascella, provando a respirare profondamente devo non~odiare.
Gio mi ha detto con la leggerezza che lo contraddistingue che per ora vuole il suo nome riabilitato sui giornali, gli stessi che lo indicarono come colluso. Poi penserà a come farsi risarcire di 6 anni di vita rovinati.
Grazie Gio, grazie Senatrice, grazie Manuel, io purtroppo odio: reagirei con violenza ad un insulto antisemita, chiederei l’ergastolo per il killer, pretenderei anche 10000000000 di euro di risarcimento.
Bene. Alla fine di questo sfogo, riconosco, mi sento meno odiante.
Parlare e ragionare fa bene.
Buon NON~Odio a tutti.