Sono stata in Portogallo tre mesi fa. Ancora oggi non mi riprendo da quelle vacanze “un po così”, un po così faticose, non gay eh!

Spiagge chilometriche, pulitissime, con portacenere a cono di plastica che tutti usano.

Peccato che arrivare alle suddette spiagge sia un tantinello faticoso. E’ necessario percorrere scalinate di legno a strapiombo, passerelle sospese nel vuoto e, nel mentre si cammina, la domanda sorge spontanea: mia madre 80 enne col deambulatore come farebbe qui?

E sì, perché in due settimane per il Portogallo non ho né incontrato né percepito un pensionato italiano.

Sono stata nelle regioni dell’Algarve e nell’Alentejo, vagando per le strade, le spiagge, bar, musei, casa del popolo, chiese, Inps portoghese e cantieri, in cerca di un pensionato. Nulla.

Algarve o Alentejo sono regioni per giovani. Qui, la gente mangia pane e SURF e, come è notoriamente risaputo, il surf non è uno sport per pensionati.

Tutto ciò era inammissibile. Non mi davo pace. I pensionati, del mio ufficio postale, non avrebbero mai potuto vivere in Portogallo né tanto meno sopravvivere ad una vacanza in questa località.

Inoltre l’acqua non e’ fredda, e’ ghiacciata! Certo, è l’ oceano mica mi aspettavo la temperatura dell’acqua di Cesenatico ma neppure un congelamento a partire dagli arti inferiori che lentamente termina con l’assideramento.

Ho visto pochi negozi di parrucchieri. C’è da dire che non avevo i capelli a posto MAI, perennemente in piedi, schiaffeggiati dal vento che nemmeno in “Cime Tempestose” se li potevano immaginare. Ecco, diciamo che mi avrebbe fatto comodo qualche parrucchiere in più.

Ma veniamo alle cose carine :

1. Le rondini, migliaia, e quindi niente zanzare e mosche;

2. Le cicogne, migliaia a coppie, lungo le strade, una poesia a cielo aperto;

3. I porta tovagliolini nei bar.

Chilometri di sugherete ed eucalipti, peccato che sono anche chilometri che non vedi una casupola, un distributore o un baracchino di bibite o chessò.

Ma la vera nota dolente e faticosa e’ stata la LINGUA!

Se pensate che la conoscenza dello spagnolo vi aiuti avete cannato proprio. Anzi, vi schifano se parlate spagnolo! La lingua italiana, invece, è apprezzata si impegnano proprio a capirvi. Poi dicono che i retaggi storici non si sentono!

Pensate solo a questo per un secondo: siete in macchina in mezzo agli eucalipti, con le cicogne e le rondini e accendete la radio o vi beccate il “fado”e, se siete fortunate, alla seconda canzone vi suicidate buttandovi da una scogliera (fatica non fate a trovarla, ce ne sono a chilometri!) o ascoltate dei pezzi famosi, rigorosamente in portoghese.

Potete immaginare “Like a Virgin” di Madonna in portoghese?

Sappiate che fanno questo.

Oltre al fado, non hanno una gran produzione musicale ad eccezione dei famosi “Madredeus” che giocano su contaminazioni sopportabili all’orecchio umano. Per tutto il resto fanno cover. Solo cover. In ogni modo.

Ma vi immaginate un pensionato italiano, in Portogallo, in una balera circondato da cicogne portoghesi, che balla “io cerco la morosa” versione portoghese?

Io no.