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Se la Thailandia fossimo noi… (fantacronaca di un salvataggio)

se la thailandia fossimo noi

Ora che i Cinghialotti sono tutti fuori dai tunnel e Thailandia e resto del mondo possono tirare un singulto di sollievo e ringraziare a manetta gli dei in cui ciascuno crede, vorrei tentare la sorte di descrivere come sarebbe andata l’intera vicenda chez nous.

In uno qualsiasi degli angoli semi inesplorati di casa nostra, al netto di qualsiasi campanilismo o pregiudizio geografico.
Ipotizzando che, in un limpido pomeriggio italiano di giugno, una squadretta di pulcini guidata da un giovanissimo allenatore si intrufoli (ma perché, perché non alla pizzeria “Marechiaro” come tutti a fine stagione, porcamerda?) nei cunicoli di un grottone seminesplorato.

Mettendo che, come bomba d’acqua a ciel sereno, scoppi la madre di tutti i nubifragi ad allagare e bloccare cunicoli, vie di fuga, pulcini e allenatore coglione (passatemela perché non ci ho dormito!)
E lasciandoli per il momento là sotto, quello che mi accingo a descrivere è il circo equestre che sarebbe partito di default all’imboccatura di quella caverna:

IN THAILANDIA
Famiglie raccolte in preghiera o in silenzio sospeso in attesa del miracolo.
Soccorritori alacremente a soccorrere
Punto

 

DA NOI
– Gruppo “Mamme Whatsapp pulcini” a rimpallarsi rancorosi “Mio figlio è un bambino responsabile, di sicuro è stato trascinato da quella teppa del tuo ..”
– Padri a rincorrere il dirigente della squadra, in stile spedizione punitiva narcos v/s attaccante colombiano che ha sbagliato il rigore decisivo nella finale mondiale
– Parenti in generale a citare il mestiere più antico del mondo delle mamme dei giornalisti a caccia di “Come vi sentite a sapere i vostri ragazzi forse già morti? Perdonerete l’allenatore?”
– Protezione Civile e politici di turno a promettere “Non li lasceremo soli” un minuto prima di battersene il cazzo e decollare con gli elicotteri di Stato per la puntata serale di “Porta a Porta” a commentare il plastico della grotta con Bruno Vespa
– Angelus del Papa “Dio è ovunque, anche nelle grotte” (sì, ma non ce l’ha portato un allenatore deficiente!)
– Soccorritori dei Vigili del Fuoco ad intralciare quelli dei Carabinieri a sfanculare quelli della Polizia per arrivare primi e beccarsi l’encomio
– Vicini di casa dei pulcini a rilasciare alla “Vita in Diretta e a “Pomeriggio 5” “Erano tanto dei bravi ragazzi, salutavano sempre!”

Il tutto per 23 giorni consecutivi, sabati e domeniche comprese

Fino alla vittoria finale più bella: tutti e 11 a riveder finalmente le stelle.

E l’allenatore…?

Quello che in Thailandia viene gia`descritto e giudicato con indulgenza ?

Per quell’allenatore, In Italia, l’unica botta di culo sarebbe stata non uscirne mai più.