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Storie di outfit improbabili di improbabili praticanti Avvocati

Quando inizi a lavorare in uno studio legale come praticante avvocato e fino all’altro ieri ti vestivi senza un vero senso: dalle borchie ai colori pastello, bonton e rock n roll, frange e pellicciotto, insomma a cazzo de cane, l’ansia non sta tanto nel “o mio Dio non so fare niente, chissà come sarà, chissà se ci riuscirò” ma sta nel ” e ora cosa mi metto?” guardando nostalgica tutti i tuoi vestiti che potrai esclusivamente mettere il week end. EBBBBASTA.

 

Corro da Hm, Zara, Stradivarius con un unico obiettivo “DEVO CERCARE QUALCOSA CHE VADA BENE PER LO STUDIO”, ma sono attratta da tutto tranne che da quella roba che ho sempre ritenuto noiosa, sciatta, insipida e brutta in culo.

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Camicia bianca larghina, camicia bianca a righine, pantaloni neri, pantalone verdone, pantalone borgogna, maglioncini di una tristezza straziante, maglia color grigio del cielo di Milano e stivaletto nero con un accento di tacco da governante svizzera.

Vado in camerino e inizio a provare tutta sta roba pensando a quanto mi girino le palle a spendere soldi per vestiti che ho sempre ripudiato. Mi guardo. Mi osservo. Mi studio e penso….che alla fine…sotto sotto…nessun uomo mi toccherebbe, nemmeno col pipino di un altro per dispetto.

Sotto shock, con l’occhio lucido e con un po’ di malinconia vado alla cassa.

-Sono 134 euro-

-Tacci vostra-

-Prego?-

-Emm..ah…si…alla vostra-

-Alla vostra, cosa?-

-Alla vostra…vostra…destra..c’è un maglione è in vendita?-

-Si, certo, lo vuole?-

-Eh si!-

-Allora sono, 163,99-

Zitta.muta.non dire niente.esci di li e basta.

Il maglione è ancora più triste di quelli che ho comprato, verde smeraldo con dei pois neri e bottoncini dorati, taglia XS. Sono due le cose da fare: o attendo un’ipotetica gravidanza, quindi un’ipotetica figlia femmina pensando che sarei un’ipotetica madre degenere a mettere un maglioncino così al mio pargolo; o lo ricicio a Natale per quell’amica che non vedo mai, non sento mai ma a Natale mi fa sempre il regalo e sono sempre impreparata e allora…tzè! beccati questo! Fidatevi, se anche voi avete “amiche” del genere, con un regalo del genere oltre a non sentirla mai più e non vederla mai più, smetterà di farvi pure il regalo a Natale.

Ecco. Carica come una molla e goffa come la prima limonata alle medie, con un”non sono poi così male” entro nel fottutissimo mondo del lavoro.

Tre sono gli insegnamenti che porto a casa dopo tanta ansia:

  1. per quanto tu sia vestita male non batterai mai gli outifit delle dipendenti statali;
  2. nero marrone perfetto cafone? Allora sono tutti cafoni perché se no non si spiega;
  3. quando arriva lei e per lei intendo LEI, non una lei qualsiasi, ma la classica Milf, con il capello sempre perfetto e l’accenno di boccolo che sembra naturale ma invece è costato una sveglia alle 6.30, vestita così: gonna argentata, calze a pois, tacco argentato e maglioncino con maniche in pizzo e pelliccioto nella scollatura, bè, anche il maglioncino color senape scaduta ti sembrerà il capo più bello della stagione, così tanto bello da rientrare nella sezione “mai più senza” dell’armadio.