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Ti ho sposato per ALLERGIA… alla pena di morte

sposato per allergia

Di loro si sa persino quante volte facciano la ceretta, quale sia la loro coppa di reggiseno e che canzone starnazzino sotto la doccia.

Parlo delle First Lady o Prime Signore o Premiere Dame, ovviamente, al tempo dei social e del “non ci facciamo mai abbastanza i corbellini nostri”.

Sarà pur vero che, da che brodo primordiale è mondo, la curiosità di sapere tutto tuttissimo di chi tiene le leve del potere, ha sempre affascinato noi popoli buoi, ma bisogna riconoscere che il web ci ha messo talmente un carico da novanta, che spiare dal buco delle serrature dei Palazzi dei Grandi Fratelli è irrinunciabile.

Le cronache recenti e recentissime ci hanno servito su piatti d’argento le qualunqui gossipate su Melanie, Brigitte e perfino Agnese (Renzi, per chi l’avesse già archiviata).

Di loro, in ordine di citazione, sappiamo che:

– Dorme in una camera separata da Donald (chiamala scema!).

– Ha 25 anni più di lui ma si veste come Sophie Marceau al tempo delle mele (chiamala scema!).

– Sta in disparte perché è schiacciata dalla logorrea del suo Matteo (non chiamatela scema, chiamatela disperata).

Freelance e paparazzi di tutto il mondo si sono coalizzati per spiare le donne degli uomini che contano fin dentro lo sgabuzzo delle scope, tranne che in un caso disperatissimo.

E già circolano voci incontrollate di taglie milionarie messe a disposizione dei premi Pulitzer e delle Novella 2000 di ogni latitudine che riusciranno a spiattellare un qualsiasi spetteguless sulla moglie dell’uomo peggio pettinato e più Cicciobombo in circolazione: Kim Jong da Pyonyang.

kim-jong-un-moglie

Di lei non si sa praticamente nulla.

Pare si chiami RI-SOL, ma anche questo sembra un nome scelto dal suo dolce triplo, visto che in coreano significa “RI prova SOL a contraddirmi”.

Pare, non mi stancherò mai di ripeterlo, che abbia 33 anni (età pericolosissima per le messe in croce).

Che sia stata una cantante scelta da Kim Jong al talent H Factor (dove H stava per bomba naturalmente).

Voci di corridoio di rifugio antiatomico dicono che il matrimonio risalga al 2012 (da qui la funesta profezia dei Maya che, guarda caso, per gli occhi a mandorla e la predilezione per i sacrifici umani, pare fossero originari della Corea del Nord).

Si mormora che la loro prima uscita pubblica sia stata l’inaugurazione di un parco di divertimento a tema: “LO-LO-CA-UST” costruito su un vecchio campo minato di famiglia.

Della famiglia di lei non si sa nulla.

Anzi, non si sa più nulla da quella volta che i suoceri provarono a dirle “Non ci pare l’uomo giusto per te”.

Sussurri fatti talmente sottovoce da essere presi per ultimi respiri, dicono che RI-SOL facesse parte dell’orchestra Unhasu.

Fino al giorno in cui Kim decise di eliminare batterie e archi perché giurava al suo psichiatra di sentirsi minacciato.

Si narra che nel 2013 ‘sta povera figlia gli abbia persino dato un erede.

Ma, siccome il fiocco era rosa, siano scomparsi fiocco e levatrice.

E da allora la piccola sia stata allevata nella nursery militare della base di QU-I-CI (scappa la bomba) con il nome in codice di SON-MASCH, anche detto Mulan.

Altro non resta né da dire né da scrivere.

A meno che non siate così temerari, cari i miei bei leoni maschi da tastiera, da usare con lei lo stesso metro che usate con le altre Big Lady.

Ha un culone inchiavabile, sembra una trans da tangenziale, sembra sua nonna, è intrombabile,
ha più buccia d’arancia di un aranceto siculo, ha il culo talmente rifatto che ci potresti fare la pista di Maranello per le biglie in spiaggia…

Insomma, tutto il repertorio che voi, altra metà del cielo, usate quando o siete rosiconi o volete fare gli sboroni all’apericena del Bar dello Sport.

Se avete veramente le palle, cominciate a risparmiare, compratevi un biglietto per la Corea del Nord e andate a dirglielo in faccia.

A Kim Jong, of course.

Che la povera RI-SOL potrebbe aver sbagliato la cottura del maiale in agrodolce ed essere già stata data in pasto ai CI-UA-UA.