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Cronache dal Futuro: Trump v/s Oprah

Ophra

Washington, D.C. – 30 settembre 2020

Quello di ieri sera è stato probabilmente il più concitato, ma anche il più genuino e inusuale, dibattito tv della storia americana.

Il Presidente Trump si è presentato agli ascoltatori con doppiopetto blu, una cravatta rossa che arrivava ben oltre il ginocchio, auricolare e mazza da baseball.

“Non si sa mai, quando incontri le minoranze” ha commentato.

La sfidante, Oprah Winfrey, indossava un completo nero come sua consuetudine, fin dalla serata dei Golden Globes 2018.

Dopo i saluti di rito (“Donna che non sei altro”), il Presidente Trump ha riassunto i traguardi raggiunti dalla sua amministrazione.

Dal muro che circonda tutti i confini nazionali all’annullamento delle tasse per i ricchi, citando i Reconvert Camps, le strutture dove – tramite corsi per creare crisi economiche e l’uso di candeggine varie – neri, ispanici e altri colorati sono trasformati in capi bianchi.

Oprah ha rifiutato i primi 5 minuti di replica, così il Presidente Trump ha proseguito.

La promessa elettorale di Trump è Me First.

Non “prima Donald Trump”, ha specificato, ma “prima l’americano medio”.

Un programma che mira, entro il 2024 (qui si è interrotto per emettere un discreto rutto) ad alzare i valori di colesterolo, creare una apposita categoria di schiave sessuali (regolarmente non retribuite) e azzerare il canone Rai.

Alla domanda stupita del moderatore, Trump ha risposto: “Non so cosa sia ma in Italia ci cascano sempre”.

Oprah ha di nuovo declinato l’invito ai suoi 5 minuti di replica.

Il Presidente, ormai lanciato, ha dichiarato che – se sarà rieletto- farà ciò che tutti i veri americani vogliono da sempre.

Invasione del Canada, invasione della Cina e vodka gratuita dai 16 anni in su.

Qui si è prima interrotto, ammutolendo per quasi 30 secondi.

Poi ha pronunciato le parole: “Psssssssshhhhhhhhh. Pi pi plin piln. Prot.”

Ed è così apparso chiaro che il Presidente Putin, che suggeriva nell’auricolare di Trump, aveva dovuto recarsi in bagno.

Dopo alcuni minuti di silenzio, Trump ha di colpo ripreso a parlare dicendo che l’America si sarebbe presto fusa con la Santa Madre Russia, in una superpotenza che andrà da Boston a Mosca.

Il più grande impero di sempre, governato da una democrazia illuminata e rispettosa dei diritti.

A questo punto si è alzato, gridando “Sieg Heil” con il braccio teso.

Il moderatore ha dato la parola a Oprah Winfrey che, però, non ha subito iniziato a parlare.

Ha guardato circa 10 secondi il Presidente, irrigidito nel saluto a braccio teso, per poi pronunciare con voce ferma e chiara una singola citazione di un classico della letteratura latina e poi romana:

“A cojone.”

La platea è scattata in piedi: 92 minuti di applausi, trasmessi integralmente.

Mentre Winfrey abbandonava lo studio e su Twitter diveniva virale l’hashtag #SuckItNow, il Presidente ha avuto un accesso d’ira.

Ha minacciato di bombardare la casa del moderatore poi di bombardare la Casa Bianca, terminando con uno strano “Vse vy, amerikantsy. Rossiya vostorzhestvuyet”.

Ha poi iniziato a percuotersi la testa da solo, con la mazza da baseball.

I servizi segreti lo hanno portato alla vettura presidenziale ma fonti presidenziali assicurano che sta bene. Già durante il tragitto, ha molestato una stagista.

Questa mattina, i sondaggi danno Trump al 28%, Winfrey al 56% e un restante 16% che sta ancora ridendo.