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Scarcerati 21 boss

giustizia

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La notizia non è questa:
“Agrigento (Sicilia-Italia anno di grazia 2018) scarcerati 21 boss del pizzo, denunciati dalle loro vittime e da un collaboratore di Giustizia”.
Il vero scoop è:
“Scarcerati per un vizio di forma, a causa del quale verranno presumibilmente scarcerati ulteriori 37 boss ancora in carcere”.

Fin qui avete letto, riletto per paura di aver capito male, tirato giù qualche santo ignaro e dispiaciutissimo, cercato di far defluire il sangue montato al cervello per far normalizzare la saturazione complessiva?
Benissimo.
Ora cerchiamo insieme di venirne a capo razionalmente.
Perché DEV’ESSERCI il modo, la chiave, la certezza di un barlume di ragione plausibile, una spiegazione logica anche minima, insomma un CAZZO DI MOTIVO che riporti il tutto a: “Lo vedi che c’era una motivazione?”

E la motivazione è che il Tribunale del Riesame ha annullato le ordinanze di custodia cautelare ( il gabbio 41bis per capirci) per un VIZIO DI FORMA e si è preso 45 giorni di tempo per il deposito della motivazione del provvedimento.

OSSIA.
Per la prima volta nella storia decine di vittime di racket hanno denunciato i loro estortori e un pentito ha sottoscritto ogni cosa fornendo nomi, cognomi, indirizzi, cazzi e mazzi e un vizio di forma li ha rimessi fuori in un Amen.
Sotto casa degli accusatori.
Sopra la vetta dei loro incubi peggiori.
Tra le pagine del libro delle loro giornate horror.
Fuori dagli asili e dalle scuole dei loro figli.
Dentro il tunnel delle loro notti senza luce in fondo.

Da non addetta ai lavori, non mi restava altra scelta, dopo un attacco di fegato con picco bilirubinogeno che la spasmodica attesa dei fatidici 45 giorni.
Oppure…
Oppure provare ad immaginarlo questo oscuro vizio di forma, così come un archeologo prova a decifrare un misterioso papiro emerso dal buco del culo della Storia, o l’anatomopatologo di C.S.I cerca l’origine del male in un’autopsia urgente tra i sedili occupati della metro di New York nell’ora di punta.
Qui di seguito le ipotesi che potrebbero valere una spiegazione e fare Giurisprudenza nelle future aule di Assise e nei testi di Diritto delle future generazioni:

1-Il GIP, non avendo presente le regole del bon ton, della buona creanza e della bella grafia della nostra aulica lingua, tra la retata in corso, gli urli delle mogli dei capi bastone, le pietrate e le barricate dei clan nel quartiere più mafioso di Agrigento, i bestemmioni dei poliziotti e l’urlo incessante delle sirene, può aver scritto malamente con la prima BIC scarica sottomano:
“Minchia, ne abbiamo beccati 58 che avevano messo i commercianti in ginocchio, presto, preparatevi a chiuderli di brutto e a buttare le chiavi prima che ci scappi la situazione di mano, il morto e qualche latitante porcammerda !”.
VIZIO DI FORMA per CONCITAZIONE

2-Noi italiani siamo sempre stati fregati dalle nostre coordinate geografiche. E dai pregiudizi mondiali sulla nostra Penisola.
Vuoi la fama da Terra dei Cachi che abbiamo, vuoi il nostro comportamento fuori dai confini nazionali,
vuoi la serie de “Il Padrino” e Al Pacino-Michael Corleone, vuoi insomma la pizza-mafia-mandolino contro l’affannoso lavoro d’immagine portato avanti a colpi di fiaccolate e omaggi floreali agli eroi dell’Antimafia.
Si può mai lasciare che una retata di mafiosi pizzaroli deturpi l’immagine di una capitale di templi garantiti dall’Unesco e sia sbattuta in prima pagina sulle recensioni di Tripadvisor-Agrigento?
Pazienza, che ne so, per una volta Valtournenche o San Vito al Tagliamento avrebbero dato meno nell’occhio.
Ma sempre e solo la Sicilia no.
Era ora di finirla, che si avvicinano il ponte di Pasqua e i turisti da mezzo mondo.
VIZIO di FORMA GEOGRAFICO.

3-Nello stendere i capi d’accusa sono stati usati materiali scadenti:
carta riciclata qua e là unticcia di pane e panelle, buste giallognole in uso anni fa e che, con la stretta sulle spese di cancelleria, sono state recuperate da fondi di cassetti polverosi, matite B2 con poca mina ( vedi stretta sulle spese di cancelleria) e quindi facilmente cancellabili, faldoni di cartone made in China un po’ rosicchiati da pantegane made in Fogna, impiegati e collaboratori per niente il linea con il glamour Law & Order.
Quando si doveva sapere che il Tribunale del Riesame era tignoso sullo stile.
VIZIO DI FORMA per PORACCERIA.

4-Il vizio di replicare in serie il “bello” della Legge.
Che “Nessuno tocchi Caino” e che Abele si fotta.
Che le carceri sono troppo piene e i processi troppo lunghi.
Che le pene si possono abbreviare e gli ergastoli aggirare.
Che le forze dell’ordine facciano e i giudici disfino.
Che la vera emergenza sarebbe rimettere mano a qualche Legge che è un insulto chiamare così, ma è troppo sbatti.
Che collaborare dalla parte dei giusti spesso non paga, anzi paga qualcosa.
Ma quasi sempre un pizzo.
Che sia sangue, denaro o carne che urla di figli perduti.
Ma il Giudice l’ha interpretata così, che mandino pure gli Ispettori!
VIZIO DI FORMA PER VIZIO.

E il fatto che si siano presi 45 giorni per sfornare una motivazione la dice lunga sulla difficoltà di darsi un tono.
Qualsiasi nanocavillo o maxichiarimento non potrà mai farci arretrare dall’evidenza e dalla consapevolezza che, se quel vizio mai avrà un nome, sarà “Ai confini della realtà“.