europe

Una promessa è una promessa

favole

favole

21.30 interno cameretta

“Mammina, dov’è la campagna elettorale, mi ci porti domenica?”
“Amore mio, la campagna elettorale non è un posto come quello dove abitano i nonni, le galline e le rotoballe”
“E allora cos’è, che alla TV hanno detto che siamo in campagna elettorale?”
“Vuol dire che, siccome tra due mesi voteremo chi comanderà l’Italia, quelli che vogliono essere votati potranno raccontarci le loro favole”
“Come quelle che mi racconti la sera?”
“Magari tesoro, quelle che ti racconto io cominciano sempre male ma finiscono bene”
“E quelle che raccontano loro ?”
“Quelle che raccontano loro cominciano con le PROMESSE
“Come quelle che faccio io di stare bravo ma poi non resisto?”
“Tipo…”

TIPO (Ogni promessa è puramente veritiera e gli unici animali maltrattati dai film dei politici siamo noi):

Costruiremo il Ponte sullo Stretto (coi Lego che tengono di più del cemento della mafia)
Sconfiggeremo il cancro ( e a seguire il raffreddore col moccio )
Pianteremo 100.000 alberi (e Renzo Piano ci costruirà 100.000 casette)
Dentiere gratis per tutti ( con torrone di Cremona incluso)
Abbasseremo l’Irpef (al livello dei 7 nani)
Aboliremo la Fornero (e via…tutti in pensione alle medie !)
Vi restituiremo l’IMU (e il braccialetto della Pimpa perso in piscina)
1000 euro a tutti (anche a chi non li vuole)
Fermeremo i migranti (e faremo arrivare solo finlandesi)
Aboliremo il canone RAI ( e la RAI se manda solo schifezze e pochi cartoni)
Riapriremo le case chiuse (così la finirai di chiedermi cosa fanno tutte quelle signore di notte nel viale e io potrò smettere di dirti che aspettano il bus).

“Ma allora mammina se sono bugie, perché le chiamano promesse?
Perché, nel migliore dei casi, sperano che ci caschiamo noi, nel peggiore ci credono anche loro.”

Come quella volta che il nonno era stato buttato fuori dalla bocciofila perché si fregava i soldi delle tessere e tutti non lo salutavano più e lo schifavano.
Ma poi è tornato promettendo di dare lui dei soldi e mezzilitri gratis a chi si iscriveva.
O come quando papà ti promette che verrà non solo alla recita, ma che porterà i pop corn e le cochecole per tutti e tu ci caschi con tutto “Il mio papà è super!” ma lui poi si scorda e non viene.
Per non parlare di quella volta che la zia buttò fuori casa, con tutta la valigia, lo zio perché l’aveva beccato a fare lo scemo con la vicina e lui le promise di non farlo mai più e cambiò.
Vicina.

“Ma allora non esistono le promesse vere?”
“Certo che esistono, sono quelle che si avverano solo se stiamo attenti a non fare troppa pipì fuori dal vaso..

Tipo NON PROMETTERE DI:
-Essere sempre buono (o ti chiameranno Pinocchio)
-Essere il più furbo ( o farai la fine del Gatto e la Volpe)
-Essere un supereroe ( che quelli funzionano solo nei film della Pixar)
-Avere la bacchetta magica (che quella ce l’hanno i Maghi veri mica gli sboroni)
-Stare amico con tutti (saresti più incredibile del lupo quando vuole farsi aprire da Jimmy)

Ricapitolando, occhi spalancati, orecchie aperte e mani avanti.
E a chi dice di pisciare più lontano di tutti, rispondere che l’importante è solo non pisciarsi sulle scarpe nuove.
E credere solo a quello che non ti promette torte gelato, ma coni bigusto o anche solo un ghiacciolo all’amarena.
Come mamma, adesso, quando ti dice “Se ce la faccio domani, dopo il lavoro e la spesa, non ti porto né in piscina né a judo né a inglese né a violino.
Ma ce ne stiamo sul divano io e te, a mangiare schifezze e a raccontarci com’è andata la nostra giornata”.
Perché se nelle favole si può volare con la magia, nelle promesse solo la vita vera non ti fa finire col culo per terra.
E ora dormi,che è veramente tardi.
“Te lo PROMETTO mammina, anzi no mi fido di più se lo giuro!”

LA CAMPAGNA ELETTORALE spiegata a uno di 5 anni.