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Vita da gattara: i gatti e il “pilota automatico”

Quando hai gatti e ne hai più di uno, per forza di cose devi essere una donna un po’ particolare, per dirla tutta: una “Regina della Follia”.

Se vuoi essere una vera e seria gattara devi abituarti e seguire le non regole del gioco, devi saper ridere delle marachelle (elegante eufemismo), che combinano quando si sentono trascurati e lasciarti trasportare dai loro ritmi biologici, tendenzialmente incompatibili con tutto il resto degli appartenenti al genere umano ed animale.

E’ come lasciarsi trasportare da Caronte nel fiume Stige.

Sì, perché mai etimologia fu più appropriata, devi imparare ad amare cose che diversamente odieresti e che ti fanno normalmente trasformare in Sgarbi Vs. chiunque.

Tipo:

rientrare a casa con pacchi e sacchetti della spesa.

La gattara sa già che loro si devono occupare del controllo qualità e devono ispezionare accuratamente ogni acquisto, rompendo tutto ciò che riescono a raggiungere.

E LORO RAGGIUNGONO TUTTO.

SEMPRE.

Anche se non li vedi, sai che ci sono, come i piccoli Xenomorfi di Alien!

Sai che potrebbero pioverti addosso dal mobile, dal soffitto, dalla mensola, strisciare da sotto il divano o essere già aggrappati all’ ampia schiena da gorilla di montagna di tuo marito, o uscirgli direttamente dalla giacca, con quell’orrido, ma affascinante effetto splatter…. Quindi NO PANIC, bisogna far entrare in scena il

Pilota Automatico!

Entri e inizi a fare movimenti da professionista della capoeira per disorientarli. Ovviamente non serve.

Parti con balzelli ritmati e saltelli che Olimpica di artistica levati proprio, tanto già sai che le uova sono rotte. Nuovamente non serve.

Qui, ti aiuta la follia. Buttarti per terra a rotolarti con loro li blocca come i fermi immagine di Dazn.

Approfitti del momento ebete felino e riponi la spesa ma…. un gatto è già sul tavolo. Lo sposti.

Apri il frigo e l’altra ci entra. La sposti.

Accendi il forno e il gatto cerca di entrare. Lo sposti.

Prendi l’arrosto e la stalker è già lì. La sposti.

Ti giri ed è ancora sul tavolo. Lo sposti.

In questi momenti, uso mandare in stand-by il mio sistema cerebrale.

Tipo che sento una musichetta in testa e immagini mentali mi scorrono libere davanti agli occhi.

Avete presente “L’intervallo”della Rai? Ecco, una cosina tipo così.

Ed è qui che si mostra la vera gattara, la “Regina della Follia”.

Aumento il volume cerebrale e vedo folle oceaniche di donne spettinate, con maglioni dai fili tirati e macchiati da rigurgiti, con calzini spaiati, a bordo palco immaginario, con mici ovunque, che vogliono portarmi in trionfo, mentre mio marito vorrebbe portarmi al Sert e inizio a cantare e ballare in cucina:

Forza, tutti insieme! Seguite il ritmo!

Faccio la lavatrice e sposto il gatto da dentro….

Stendo tutti i panni e sposto il gatto da sopra….

Prendo gli ingredienti dal frigo e tolgo gatto dal ripiano….

Carico il forno e tolgo il gatto dalla vaschetta….

EEEEEEEHHHHH MACARENA!!!!