adesso!

Se Voltaire non l’ha mai detto…

La data è il 3 Aprile, il luogo è Roma e la notizia è choc:
l’associazione ProVita ha affisso un manifesto anti-aborto che ha scatenato uno tsunami di indignazione su social e affini, con la richiesta pressante di rimozione immediata alla Sindaca Raggi.


Nel manifesto si vede un feto con la scritta “Ora sei qui perché la tua mamma non ti ha abortito”.

La questione è così seria che proverò ad affrontarla con ironia, l’unico modo valido per cercare di venirne fuori con classe.

Seguitemi:
-40 anni fa, esattamente il 22 Maggio 1978, entrava in vigore la Legge 194 quella che, tanto per intenderci, consentiva di abortire in ospedale.
Evitando alle nullatenenti il tavolo da cucina di una PRATICONA armata di ferri da calza del N. 5 o altra “graziosa” attrezzistica da Basso-Medioevo.
Per le benestanti era sempre valido il confortevole studio di un ginecologo che prima della legge era contrario all’aborto in pubblico, ma favorevole all’asporto ben remunerato in privato.

-Da allora e, ripetutamente, i cosiddetti movimenti a favore della vita hanno messo in moto la qualunque per far cancellare la legge “Più vergognosa della storia italiana, che elimina vite e non è condivisa da una gran fetta di popolazione”.
Come se una Legge dovesse essere varata solo se condivisa all’unanimità e senza l’opposizione di uno straccio di nessuno.
Tipo il 41 bis per i mafiosi… e allora le famiglie mafiose contrarie?
O la multa per chi entra in ZTL… dai, prima o poi succederà a chiunque!

Ma, nonostante sia strafavorevole ad una LEGGE delle STATO a tutela di mente e corpo (e frattaglie) delle donne, voglio essere così generosa da provare l’opzione Voltaire nota come “NON CONDIVIDO LE VOSTRE IDEE, ma darei la vita affinché voi possiate esprimerle”.

Mi corre obbligo precisare che la suddetta perla di saggezza sarebbe una falsa citazione attribuita a Voltaire da una scrittrice del Novecento, così incantata dal faro del suo pensiero illuminista, da volerla immortalare come la Madre più paracula di tutti gli aforismi.

Perché se è vero che ogni pensiero unilaterale e fondamentalista andrebbe dibattuto e combattuto, è altrettanto plausibile che bisogna pur conviverci in base al principio di mia zia Maria “Il mondo è bello perché è vario”.

Fermamente certa, tuttavia, dello spirito di tolleranza religiosa, libertà di espressione scientifica e filosofica del nostro Eroe, proverò a riscrivere quello che VERAMENTE avrebbe detto Francois-Marie Arouet (in arte Voltaire) sul manifesto incriminato:

“NON CONDIVIDO LE VOSTRE IDEE, MA DAREI LA VITA DELLE VOSTRE MADRI (o mogli o sorelle o amiche) NELLE MANI DI UNA CON I FERRI DA CALZA N. 5 e POI NE RIPARLIAMO!!”