adesso!

Baby gang: intervenire al momento giusto

Babygang

Leggo online che in, questi giorni, il Paese si trova davanti a diversi episodi di “incontinenza pulsionale aggressiva di complessa matrice psicopatologica individuale, gruppale e sociale”.

Mi do dell’ analfabeta funzionale, perché ho capito solo “incontinenza” e “sociale”, ma escludo si parli di gente che fa pipì in mezzo alla piazza.

Rileggo, non capisco, mi esce il sangue dal naso, rileggo, capisco meno di prima, l’articolo ha tremila like quindi evidentemente sono io la cogliona, sto per telefonare alla scuola media di mio figlio (per iscrivermi io, daccapo) quando capisco che mi era sfuggita una cosa.

Il titolo.

Grosso quanto la pagina.
Sì, forse sono davvero una cogliona.
Perché il titolo spiega tutto: “BabyGang in azione”.
Perché, amiche belle, non bastavano mafia o pochi soldi o stalker o quelli che ti dicono il finale delle serie, a romperci le palle, no.
Ci mancavano pure le baby gang.
A Napoli, prendono i coetanei a catenate.
A Torino, malmenano una mamma perché li ha rimproverati sentendoli bestemmiare.

(che io, a 18 anni, ho detto sottovoce ‘madonnina mia santa’ e mia madre mi ha tirato un tale scapaccione che ancora oggi quando c’è il Papa in tv e dice ‘Madonna’, io mi riparo)

Insomma, girano questi adolescenti che fanno danni, molestano, rubacchiano.
Ma non te la puoi prendere con loro.
Sono le famiglie che dovevano intervenire alla radice, con un lavoro educativo assistito dalle strutture sul territorio miranti a blablabla.
Però, alla fine, ma davvero le famiglie hanno colpa?

(beh…)

Magari sono proprio il padre e la madre, a essere cresciuti in un ambiente degradato. E non può essere colpa loro ma piuttosto dei loro genitori.

(oddio, insomma…)

Ma si sa, negli anni 70 non c’era da scherzare, c’era teppismo vero ed è un miracolo se son riusciti a tirar su dei figli ‘quasi’ bene, no? Piuttosto, la colpa è dei loro genitori.

(eh?)

Ma si sa, c’era il dopoguerra, il Paese distrutto, manco c’era da mangiare, grazie a Dio se hanno fatto figli. Piuttosto, la colpa è dei loro genitori.

(ma che cazzo dite?)

Ma cosa vuoi, il Fascismo, un regime oppressivo, i figli crescevano così… Piuttosto la colpa è dei genitori e dei loro genitori e dei genitori dei genitori.

(…?…)

Ma si sa, c’era il Medioevo, i barbari, pestilenze, morte e carestia. Piuttosto la colpa è…

(…)

Ma si sa, c’era la Preistoria, le tigri dai denti a sciabola, l’Era glaciale, le inondazioni, le cavallette… Piuttosto la colpa…

Non lo so di chi è la colpa.

Forse di Adamo.

O di Eva.

O di tutti e due.

Ma se qualcuno, in tutto questo tempo, avesse dato qualche calcio nel culo al momento giusto, forse non ci troveremmo a parlare di baby gang.

Ma forse, eh?

Nel dubbio, io avrei provato.

O proverei adesso.

Magari siamo ancora in tempo.

Babygang

Leggo online che in, questi giorni, il Paese si trova davanti a diversi episodi di “incontinenza pulsionale aggressiva di complessa matrice psicopatologica individuale, gruppale e sociale”.

Mi do dell’ analfabeta funzionale, perché ho capito solo “incontinenza” e “sociale”, ma escludo si parli di gente che fa pipì in mezzo alla piazza.

Rileggo, non capisco, mi esce il sangue dal naso, rileggo, capisco meno di prima, l’articolo ha tremila like quindi evidentemente sono io la cogliona, sto per telefonare alla scuola media di mio figlio (per iscrivermi io, daccapo) quando capisco che mi era sfuggita una cosa.

Il titolo.

Grosso quanto la pagina.
Sì, forse sono davvero una cogliona.
Perché il titolo spiega tutto: “BabyGang in azione”.
Perché, amiche belle, non bastavano mafia o pochi soldi o stalker o quelli che ti dicono il finale delle serie, a romperci le palle, no.
Ci mancavano pure le baby gang.
A Napoli, prendono i coetanei a catenate.
A Torino, malmenano una mamma perché li ha rimproverati sentendoli bestemmiare.

(che io, a 18 anni, ho detto sottovoce ‘madonnina mia santa’ e mia madre mi ha tirato un tale scapaccione che ancora oggi quando c’è il Papa in tv e dice ‘Madonna’, io mi riparo)

Insomma, girano questi adolescenti che fanno danni, molestano, rubacchiano.
Ma non te la puoi prendere con loro.
Sono le famiglie che dovevano intervenire alla radice, con un lavoro educativo assistito dalle strutture sul territorio miranti a blablabla.
Però, alla fine, ma davvero le famiglie hanno colpa?

(beh…)

Magari sono proprio il padre e la madre, a essere cresciuti in un ambiente degradato. E non può essere colpa loro ma piuttosto dei loro genitori.

(oddio, insomma…)

Ma si sa, negli anni 70 non c’era da scherzare, c’era teppismo vero ed è un miracolo se son riusciti a tirar su dei figli ‘quasi’ bene, no? Piuttosto, la colpa è dei loro genitori.

(eh?)

Ma si sa, c’era il dopoguerra, il Paese distrutto, manco c’era da mangiare, grazie a Dio se hanno fatto figli. Piuttosto, la colpa è dei loro genitori.

(ma che cazzo dite?)

Ma cosa vuoi, il Fascismo, un regime oppressivo, i figli crescevano così… Piuttosto la colpa è dei genitori e dei loro genitori e dei genitori dei genitori.

(…?…)

Ma si sa, c’era il Medioevo, i barbari, pestilenze, morte e carestia. Piuttosto la colpa è…

(…)

Ma si sa, c’era la Preistoria, le tigri dai denti a sciabola, l’Era glaciale, le inondazioni, le cavallette… Piuttosto la colpa…

Non lo so di chi è la colpa.

Forse di Adamo.

O di Eva.

O di tutti e due.

Ma se qualcuno, in tutto questo tempo, avesse dato qualche calcio nel culo al momento giusto, forse non ci troveremmo a parlare di baby gang.

Ma forse, eh?

Nel dubbio, io avrei provato.

O proverei adesso.

Magari siamo ancora in tempo.