adesso!

Il Karma della Primavera

karma primavera giardinaggio

Citazione:
“Eeehhhhh signora ma si figuri! Siam mica a Oslo! Li lasci pure fuori, i gerani. Anche se qualche notte gela, fa solo bene: irrobustisce. Vada serena!”
(Giorgio, fioraio, 4 ottobre 2016)
***
Quattro mesi dopo:
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Io: “Giorgio, volevo dirle che mi si sono seccati tutti i gerani…”
Giorgio, fioraio: “Eh ma a ricovero?”
Io: “No, sul balcone.”
Giorgio, fioraio: “Eeehhhh ma se me li lascia in balcone, scusi!”
Io: “Ma me l’ha detto lei!”
Giorgio, fioraio stupito: “Io? Ma quando?”
Io: “A ottobre!”
Giorgio, fioraio con due esami di giurisprudenza: “Ma è sicura? Si era scritta qualcosa, un appunto…?”
Io: “N… No.”
Giorgio, fioraio con occhio da faina: “Eeeeh e allora s’è confusa…”
Io: “E ora che faccio?”
Giorgio, fioraio Gekko: “Se vuole ho dei gerani a 5 e 90…”
Io: “Un po’ cari… Vabbè, passo domani.”
Giorgio, fioraio stronzo: “Domani aumentano. 6 e 70.”
***
E dato che, grazieaddio, un’amica che va a letto con mio marito e posta video su FB ce l’ho;
il cilicio l’ho un po’ consumato;
le puntine da disegno sotto le ascelle non mi dan più emozione;
le supposte di sabbia e vetro le avevo finite;
ho detto: “Dai! Domenica faccio giardinaggio!”
***
Io che, la domenica, faccio giardinaggio.
Aspettativa                                            Realtà
gardening
Giorgio, fioraio accorto, mi ha detto: “Eehhh ma prenda anche del fertilizzante sennò…”
Io: “Eh ma quanto me ne serve?”
Giorgio, fioraio cortese: “Lasci, faccio io…”
18 pacchi.
Da 10 kg.
Per 6 vasi di gerani.
E 1 di basilico.
***
La giornata è iniziata di buon’ora, verso le 5.
Ho messo “Occidentali’s Karma” a tutto volume.
Alla seconda secchiata acqua e liquami della vicina, ho un po’ abbassato.
Alle 10, oltre la porta-finestra del soggiorno, c’erano gli scavi dei giardini pensili di Babilonia.
Alle 12, una discarica appena fuori Scampia.
Alle 13, ho mangiato: un bel panino prosciutto cotto/fontina/fertilizzante.
Alle 15, ho pianto.
Alle 16,32, ho messo il primo vaso sulla ringhiera.
Alle 16,34, raccoglievo cocci per strada (avevo dimenticato il supporto).
Alle 17, tutti i vasi erano a posto. Pure il basilico.
Alle 18, era già tutto appassito. Morto. Pietrificato.
Alle 19, ero alla seconda bottiglia di Prosecco e riflettevo che questo è il karma degli occidentali.
Concepire immagini mentali stupende. E non raggiungerle mai.
***
Alle 19,15, ho pensato: “Cazzo ci faccio, con 170 chili di fertilizzante? Una bomba? ‘Spetta che chiamo Giorgio prima che chiuda…”
Io: “Pronto, Giorgio?”
Giorgio, fioraio stanco: “Eeehhhh sì, signora, dica…”
Io: “Senta, m’è avanzato un po’ di fertilizzante. Se glielo riporto?”
Giorgio, fioraio stressato: “Eeeehhh ma ora chiudo.”
Io: “Va beh, domani.”
Giorgio, fioraio sindacalizzato: “Domani è chiuso.”
Io: “Martedì!”
Giorgio, fioraio 3.0: “Eehhh ho un aggiornamento.”
Io: “Vabbè, passo in settimana!”
Giorgio, fioraio fiscale: “Certo! Ma prima di martedì sennò non posso farle il buono.”
Io: “Ma se non c’è!!”
Giorgio, fioraio monofonema: “Eeeehhhhhhhhhhhhhhhhh………………………….”
Io: “Ma se passo ora? Non può aspettarmi due minuti?”
Giorgio, fioraio italiano medio: “Non la sen sshshshshshhs pront sshshshshshs non snet sshsshshshhshshsshs signor shshshshshssh”
Io: “Giorgio ma che mi fa, le interferenze con la bocca? SIAMO DA FISSO!!!”
Giorgio, fioraio andato: “Tut-tut-tut-tut-tut…”
***
Non bisogna mai ascoltare la terza bottiglia di Prosecco.
Specie se tuo marito ti sta mettendo le corna con un’amica e dei gerani zombie hanno preso possesso del tuo balcone.
Non se hai la terra sotto le unghie che verrà via solo alla sbarco su Marte.
Non se hai 170 chili di fertilizzante a portata di mano.
Perché può venirti finalmente in mente cosa fare, con tutto quel fertilizzante.
E lo fai.
***
“Fantasia dei Fiori”, negozio di Giorgio, fioraio che dorme.
Namastè. Alè.
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Citazione:
“Eeehhhhh signora ma si figuri! Siam mica a Oslo! Li lasci pure fuori, i gerani. Anche se qualche notte gela, fa solo bene: irrobustisce. Vada serena!”
(Giorgio, fioraio, 4 ottobre 2016)
***
Quattro mesi dopo:
FullSizeRender22
Io: “Giorgio, volevo dirle che mi si sono seccati tutti i gerani…”
Giorgio, fioraio: “Eh ma a ricovero?”
Io: “No, sul balcone.”
Giorgio, fioraio: “Eeehhhh ma se me li lascia in balcone, scusi!”
Io: “Ma me l’ha detto lei!”
Giorgio, fioraio stupito: “Io? Ma quando?”
Io: “A ottobre!”
Giorgio, fioraio con due esami di giurisprudenza: “Ma è sicura? Si era scritta qualcosa, un appunto…?”
Io: “N… No.”
Giorgio, fioraio con occhio da faina: “Eeeeh e allora s’è confusa…”
Io: “E ora che faccio?”
Giorgio, fioraio Gekko: “Se vuole ho dei gerani a 5 e 90…”
Io: “Un po’ cari… Vabbè, passo domani.”
Giorgio, fioraio stronzo: “Domani aumentano. 6 e 70.”
***
E dato che, grazieaddio, un’amica che va a letto con mio marito e posta video su FB ce l’ho;
il cilicio l’ho un po’ consumato;
le puntine da disegno sotto le ascelle non mi dan più emozione;
le supposte di sabbia e vetro le avevo finite;
ho detto: “Dai! Domenica faccio giardinaggio!”
***
Io che, la domenica, faccio giardinaggio.
Aspettativa                                            Realtà
gardening
Giorgio, fioraio accorto, mi ha detto: “Eehhh ma prenda anche del fertilizzante sennò…”
Io: “Eh ma quanto me ne serve?”
Giorgio, fioraio cortese: “Lasci, faccio io…”
18 pacchi.
Da 10 kg.
Per 6 vasi di gerani.
E 1 di basilico.
***
La giornata è iniziata di buon’ora, verso le 5.
Ho messo “Occidentali’s Karma” a tutto volume.
Alla seconda secchiata acqua e liquami della vicina, ho un po’ abbassato.
Alle 10, oltre la porta-finestra del soggiorno, c’erano gli scavi dei giardini pensili di Babilonia.
Alle 12, una discarica appena fuori Scampia.
Alle 13, ho mangiato: un bel panino prosciutto cotto/fontina/fertilizzante.
Alle 15, ho pianto.
Alle 16,32, ho messo il primo vaso sulla ringhiera.
Alle 16,34, raccoglievo cocci per strada (avevo dimenticato il supporto).
Alle 17, tutti i vasi erano a posto. Pure il basilico.
Alle 18, era già tutto appassito. Morto. Pietrificato.
Alle 19, ero alla seconda bottiglia di Prosecco e riflettevo che questo è il karma degli occidentali.
Concepire immagini mentali stupende. E non raggiungerle mai.
***
Alle 19,15, ho pensato: “Cazzo ci faccio, con 170 chili di fertilizzante? Una bomba? ‘Spetta che chiamo Giorgio prima che chiuda…”
Io: “Pronto, Giorgio?”
Giorgio, fioraio stanco: “Eeehhhh sì, signora, dica…”
Io: “Senta, m’è avanzato un po’ di fertilizzante. Se glielo riporto?”
Giorgio, fioraio stressato: “Eeeehhh ma ora chiudo.”
Io: “Va beh, domani.”
Giorgio, fioraio sindacalizzato: “Domani è chiuso.”
Io: “Martedì!”
Giorgio, fioraio 3.0: “Eehhh ho un aggiornamento.”
Io: “Vabbè, passo in settimana!”
Giorgio, fioraio fiscale: “Certo! Ma prima di martedì sennò non posso farle il buono.”
Io: “Ma se non c’è!!”
Giorgio, fioraio monofonema: “Eeeehhhhhhhhhhhhhhhhh………………………….”
Io: “Ma se passo ora? Non può aspettarmi due minuti?”
Giorgio, fioraio italiano medio: “Non la sen sshshshshshhs pront sshshshshshs non snet sshsshshshhshshsshs signor shshshshshssh”
Io: “Giorgio ma che mi fa, le interferenze con la bocca? SIAMO DA FISSO!!!”
Giorgio, fioraio andato: “Tut-tut-tut-tut-tut…”
***
Non bisogna mai ascoltare la terza bottiglia di Prosecco.
Specie se tuo marito ti sta mettendo le corna con un’amica e dei gerani zombie hanno preso possesso del tuo balcone.
Non se hai la terra sotto le unghie che verrà via solo alla sbarco su Marte.
Non se hai 170 chili di fertilizzante a portata di mano.
Perché può venirti finalmente in mente cosa fare, con tutto quel fertilizzante.
E lo fai.
***
“Fantasia dei Fiori”, negozio di Giorgio, fioraio che dorme.
Namastè. Alè.
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