adesso!

Il gioco è bello quando Honduras poco

Siamo arrivati alla semifinale di uno dei programmi più trash della nostra tv, e in realtà ci siamo arrivati anche con un po’ di ritardo perché il gioco è bello quando Honduras poco.
Anche questa edizione ha regalato forti emozioni (sono ironica) e rivelato grandi menti (anche su questo) che sarebbero rimaste celate ai più.

Ma vediamo quali titoli avrebbero reso meglio l’idea:

L’ISOLA DEI FUMOSI
Una Eva Henger bacchettona ci ha deliziato per puntate e puntate con lo scandalo ganna cate, senza risparmiarsi quanto a accuse infamanti (vergognaaah!) e deliziosi cat fighting con la padrona di casa, Alessia Marcuzzi. Un aplomb invidiabile, un esempio per tutte le donne.

L’ISOLA DEI FORMOSI
Due nomi su tutti: Francesca Cipriani e Elena Morali. Per loro il giubbotto salvagente non era necessario, ma la produzione gliel’ha comunque fornito per non fare discriminazioni. Per par condicio, citiamo anche Franco Terlizzi che quanto a forme era ben piazzato, prima di fare la fame.

L’ISOLA DEI FRIGNONI
Bravi bravi, fate ascolti, fate simpatia, fatevi votare per pena. Insomma,fate pena. Ah, no: fate vincere le emozioni.

L’ISOLA DEI FANFARONI
Ognuno millanta carriere televisive e non meravigliose, che non hanno bisogo di rilancio, no. Loro non sono lì per le telecamere, sono lì per farsi mangiare vivi dai barracuda e cercare granchi sotto il sole e la pioggia e il vento. Perché loro sono guerrieri e vogliono sfidare la natura. Bene, spegniamo le telecamere allora.

L’ISOLA DEI FEROMONI
A quanto pare, impazziti in maniera univoca, se si escludono gossip di inciuci tra vip sposati, ammogliati, accasati. Manco ‘na gioia, pure l’amore fa la fame.

L’ISOLA DEI FAZIOSI
Faziosi con idee granitiche che si spostano a seconda del televoto e dell’apprezzamento del pubblico. Perché è giusto portare avanti il proprio percorso con coerenza. “La coerenza non è quella cosa che fa cambiare continuamente idea e atteggiamento?” NO.

L’ISOLA DEI FAVOLOSI
L’isola che non è andata in onda.

Che dire? È stata un’edizione meravigliosa che ci ha insegnato tanto.
Tipo che “Nessun uomo è un’isola”. Qualcuno è una sòla.