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Presenze dal passato: Lei

il matrimionio del mio migliore amico

Dopo una certa età ogni uomo ne ha una….

Lei.

Non gliel’ha mai data. Ma tra loro c’è sempre stato quel “NonSoChe” che li ha fatti essere lì lì per….

Poi però lei ha perso interesse e lui è tornato a casa con le ossa rotte, salvo poi ritornare periodicamente da lei con una certa costanza per farsi snobbare ancora.

Tuttavia… Nel momento esatto in cui lui esce dal loop (perchè lei ha altro a cui pensare, mica per altro) e decide di vedersi con qualcuno lei, magicamente, inquietantemente, tragicamente, incivilmente…. Ricompare.

E non ricompare in maniera normale. No. Lei ricompare in tutta la sua splendida inarrivabilità.

Prenderemo ora in esame la situazione tipo, il peggio che vi può capitare: la incontrate per strada mentre siete con lui.

Vi accorgerete della sua presenza perchè lui probabilmente vi lascerà la mano e diventerà improvvisamente di ghiaccio.

Allora voi, sentendo un gelo improvviso al vostro fianco temerete che lui stia per avere un infarto letale e, già orientate al più vicino pronto soccorso, vi volterete verso di lui.

Lui, che fino ad un momento prima era una persona brillante, accogliente, rilassato, divertente con un sorriso accattivante e sicuro di se (che la reclame della Durbans se la metteva sotto al braccio), d’improvviso diventerà un ciuffo di sedano. Con tanto di capello svolazzante. Anche se è calvo.

Sarà allora che vi volterete nella direzione in cui lui sta guardando. E la vedrete arrivare.

Indipendentemente dal suo aspetto fisico, che lei sia bella oppure no, che sia una cozza o una modella vi renderete subito conto che Lei non cammina: svolazza.
Lei non sorride: illumina.
Alle sue spalle e tutto intorno a lei c’è un’aura dorata e il suo corpo produce le note di una qualsivoglia canzone di Enya.

Lei è Madre Natura. Lei è la Madonna. Lei è Primavera. Lei è la sacralità. Lei, semplicemente, è.

L’incontro ve lo posso risparmiare.
Indicativamente i punti cardine sono: malinconia nelle parole di lei, sorriso buonista ma sofferente nel guardarvi e languore. Infinito languore in ogni dove. Si spreca.

Lui è completamente rapito e anche quando cerca di tornare in se assomiglierà sempre di più ad un palo di piombo.

Ovviamente lui non vi presenterà.

Ci penserà lei.

E il suo nome rieccheggerà nel vostro cervello per il resto del mese a venire. Perchè voi SAPETE chi è lei.

E’ il contrario che non avviene mai….

Se pensate che questo sia il peggio, rassegnatevi. Il peggio deve ancora arrivare.

Il peggio arriverà quando lui dissimulerà l’accaduto e quando il suo telefono riceverà un messaggio.

Di li a poco lei si renderà conto che lui è l’uomo della sua vita. “Forse…. certo… si potrebbe fare chiarezza…. chissà cosa ha in serbo il fato per noi…..”

A questo punto, ma anche prima, vi troverete ad un bivio e avrete due possibilità:

1. Salutare e dignitosamente andare a casa.

2. Smettere di camminare e cominciare a svolazzare, diventare Primavera, Madonna eccetera eccetera….

A voi la scelta.

Lei passato

il matrimionio del mio migliore amico

Dopo una certa età ogni uomo ne ha una….

Lei.

Non gliel’ha mai data. Ma tra loro c’è sempre stato quel “NonSoChe” che li ha fatti essere lì lì per…

Poi però lei ha perso interesse e lui è tornato a casa con le ossa rotte, salvo poi ritornare periodicamente da lei con una certa costanza per farsi snobbare ancora.

Tuttavia… Nel momento esatto in cui lui esce dal loop (perché lei ha altro a cui pensare, mica per altro) e decide di vedersi con qualcuno lei, magicamente, inquietantemente, tragicamente, incivilmente…Ricompare.

E non ricompare in maniera normale. No. Lei ricompare in tutta la sua splendida inarrivabilità.

Prenderemo ora in esame la situazione tipo, il peggio che vi può capitare: la incontrate per strada mentre siete con lui.

Vi accorgerete della sua presenza perché lui probabilmente vi lascerà la mano e diventerà improvvisamente di ghiaccio.

Allora voi, sentendo un gelo improvviso al vostro fianco temerete che lui stia per avere un infarto letale e, già orientate al più vicino pronto soccorso, vi volterete verso di lui.

Lui, che fino ad un momento prima era una persona brillante, accogliente, rilassato, divertente con un sorriso accattivante e sicuro di sé (che la reclame della Durbans se la metteva sotto al braccio), d’improvviso diventerà un ciuffo di sedano. Con tanto di capello svolazzante. Anche se è calvo.

Sarà allora che vi volterete nella direzione in cui lui sta guardando. E la vedrete arrivare.

Indipendentemente dal suo aspetto fisico, che lei sia bella oppure no, che sia una cozza o una modella vi renderete subito conto che Lei non cammina: svolazza.
Lei non sorride: illumina.
Alle sue spalle e tutto intorno a lei c’è un’aura dorata e il suo corpo produce le note di una qualsivoglia canzone di Enya.

Lei è Madre Natura. Lei è la Madonna. Lei è Primavera. Lei è la sacralità. Lei, semplicemente, è.

L’incontro ve lo posso risparmiare.
Indicativamente i punti cardine sono: malinconia nelle parole di lei, sorriso buonista ma sofferente nello sguardo e languore. Infinito languore in ogni dove. Si spreca.

Lui è completamente rapito e anche quando cerca di tornare in sé assomiglierà sempre di più ad un palo di piombo.

Ovviamente lui non vi presenterà.

Ci penserà lei.

E il suo nome rieccheggerà nel vostro cervello per il resto del mese a venire. Perché voi SAPETE chi è lei.

E’ il contrario che non avviene mai….

Se pensate che questo sia il peggio, rassegnatevi. Il peggio deve ancora arrivare.

Il peggio arriverà quando lui dissimulerà l’accaduto e quando il suo telefono riceverà un messaggio.

Di lì a poco lei si renderà conto che lui è l’uomo della sua vita. “Forse…certo… si potrebbe fare chiarezza… chissà cosa ha in serbo il fato per noi…”

A questo punto, ma anche prima, vi troverete ad un bivio e avrete due possibilità:

1. Salutare e dignitosamente andare a casa.

2. Smettere di camminare e cominciare a svolazzare, diventare Primavera, Madonna eccetera eccetera…

A voi la scelta.