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Business Plan con Pablo Escobar

Per diventare ricca entro la fine dell’anno, dato che è uno dei miei buoni propositi per il 2018, ho elaborato una serie di strategie finanziarie di sicuro successo. Le sottopongo a Pablo Escobar, il re del business, e chi ha visto la serie Narcos sa di cosa stiamo parlando.
Ecco quello che Pablo risponderebbe, con amore, alla sua devota moglie Tata.


Progetto Airbnb
Sono i soldi facili del momento, e se non hai un bilocale su Airbnb non sei nessuno. Pure il Papa sta affittando le Stanze Vaticane ai turisti giapponesi, evadendo il fisco come non succedeva dai patti lateranensi. E chi sono io per far andare in malora ‘ste due stanzette che abbiamo qui di fianco?

Tata, tu sei un’anima pura, non ti devi abbassare a lavare le lenzuola dei turisti americani.
Pablo, hai ragione; alla fine ‘sto Airbnb è un po’ un’inculata perché, con la storia dei soldi facili e degli ospiti internazionali, ti ritrovi a fare la colf, che mai nella vita avresti detto. E poi, ‘sta menata che non si capisce come fare la dichiarazione dei redditi, a chi intestare la ricevuta fiscale, a chi pagare la tassa di soggiorno…

Tata, non pronunciare mai più la parola “ricevuta fiscale”.
Sì, Pablo.


Progetto redattrice web
È la moda del momento e se non hai almeno un blog sulla vita sentimentale del tuo cane non sei nessuno.
Pure la Ferragni racconta per filo e per segno i progressi del figlio, facendola a fette a tutte le italiane più di come stira le camicie la fidanzata di Salvini.
E chi sono io per non mettere in piazza ‘sti due aneddoti di famiglia?

Tata, tu sei un’anima intelligente, non ti devi far sfruttare dal sistema.
Pablo, hai ragione; alla fine sta menata dei blog ti fa perdere un sacco di tempo e manco ti pagano. Dovremmo fondare un sindacato di categoria e farci pagare come quando li abbiamo fregati facendo crede che la casalinga è un vero lavoro.

Tata, non pronunciare mai più la parola “sindacati”.
Sì, Pablo.


Progetto mercatino

È l’hobby del momento e se non fai almeno un banchetto della limonata in piazzetta non sei nessuno. Pure la moglie di Colin Firth, la domenica, fa il banco coi suoi vestiti del green carpet.
E chi sono io per non chiedere una piccola donazione per  ‘sti capolavori che le mie figlie portano a casa da scuola tutte le settimane?

Tata, tu sei un’anima intelligente e questa idea del mercato nero mi piace.
Spolveriamo di cocaina i disegni dei bambini, mischiandola col glitter. Ci riempiamo le uova sode che pitturano a Pasqua e ne lasciamo un pochino anche per le palline colorate per creare collanine. Facciamo la richiesta suolo pubblico, per non destare sospetti, e mettiamo i pargoli a vendere i loro oggettini a due o trecento euro al pezzo.
E per il prossimo Natale, ti regalo l’asciugatrice…
SÌ, Pablo!