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Cose che vorrei trovare nell’uovo di Pasqua al grido di BANZAI

uovo di pasqua

La Santa Pasqua si avvicina. Alleluia Alleluia.

Tre giorni in cui le mamme che cucinano per tutta la famiglia saranno messe in croce per poi risorgere quando tutti si levano dalle palle (una piccola licenza poetica sulle Sacre Scritture), tre giorni in cui le battute sugli agnelli – no, non Lapo & parenti tutti – si rincorreranno sui gruppi WhatsApp in cui compare almeno un over…

Tre giorni in cui – se qualcuno ve lo regala, ma potete sempre comprarvelo da sole se avete più di 8 anni – potrete scartare un uovo di cioccolato, aprirlo in metà con una sola mossa al grido di BANZAIII per impressionare i presenti e poi ritrovarvi tra le mani UNA CAGATA PAZZESCA.

Non rimaneteci male. Chi sceglie cosa mettere nelle uova di Pasqua è accuratamente selezionato tra i migliaia di cv di frustrati, sadici, bambini con un’infanzia infelice e adulti senza una vita.

In un mondo ideale, visto che a Pasqua almeno per qualche secondo siamo tutti senza peccato, meriteremmo di trovare nell’uovo cose che ci possono cambiare la vita e farci ripartire nel modo giusto.

Ad esempio, ecco 5 cose che vorrei che tutte potessimo trovare nell’uovo di Pasqua al grido di BANZAI:

1. Un biglietto per un viaggio intorno al mondo

ripartire sì, ma con Costa Crociere! Tra l’altro, se prenoti entro il 15 maggio ricevi in omaggio una fornitura di pastiglie contro il vomito, uno scatto photoshoppato con Shakira sul ponte della nave, una stretta di mano del capitano e se muovi a tempo il bacino, anche i complimenti di DJ FRANCESCO. Ma affrettati: termina domenica, come le offerte di Poltrone&Sofà, gli artigiani del QUAQUARAQUA.

2. Un diamante da 128 carati

che tanto, mentre ci sei, che fai… lesini? Che poi, un diamante è per sempre, quindi con un ovetto da poco ci sistemerebbero per tutte le Pasque future; è anche una questione di ottimizzazione… eccheccazzo!

3. Un paio di manette

ma che avete capito? Un paio di manette per incatenare il fidanzato fuori dal camerino mentre stiamo provando “solo due cosine” ovvero metà del negozio perché dell’altra metà è rimasta soltanto la taglia 36; un paio di manette per divertirsi un po’ la sera andando in giro a fare finti posti di blocco e gridare “Lei è in arresto, metta le mani sopra la testa”… cose così, insomma. Piccoli momenti di evasione (ah-ah, quando l’avete capita, andiamo avanti).

4. Un Bimby

quel meraviglioso robot da cucina con cui puoi fingere di essere Cracco e invece in cucina non sai fare un Cacchio. Mi rendo conto che sarebbe eccessivamente ingombrante come sorpresa, ma andrebbe bene anche a pezzetti come i gadget che da piccola collezionavo ogni mercoledì con Topolino. Si parla di costruire il Bimby completo nel giro di 33 anni il che, trattandosi di Pasqua, è cosa buona e giusta.

5. Una fornitura di crema antirughe per sempre

con tutte le volte che siamo rimaste traumatizzate dalle sorprese delle uova, che abbiamo aggrottato la fronte o fatto espressioni di disgusto che ci hanno segnato per sempre e accelerato il nostro processo di invecchiamento, è il minimo che ci meritiamo.

Che poi, a dire la verità, le cose che contano sono altre. Non servono questi beni materiali all’interno di un uovo di Pasqua per essere felici. Bastano cose molto più piccole.

Una cosa di carta… un biglietto?

No, un piccolo assegno.

In bianco, dico.

L’assegno, non il cioccolato.