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Ho un timore al cervello: storie di ordinaria fobia

 

Questa settimana ho avuto tre tumori, tutti assieme.
È la mia specialità, faccio i tumori e li guarisco in pochi giorni.

Stavolta era coinvolto tutto l’apparato gastroenterico, per meglio dire, sono stata fortemente indecisa tra lo stomaco e il pancreas, il che è comprensibile perché i sintomi si possono confondere facilmente.
Inoltre c’era in ballottaggio anche l’intestino.
Dico la verità, sull’intestino ero un po’ in dubbio, perché ho fatto la colonscopia un anno fa. Invece il pancreas mi preoccupava perché gli accertamenti sulla ghiandola pancreatica non sono mai così sicuri da escludere una diagnosi di malattia.
Ah, ma io mica sono una fobica qualsiasi… no, no: la mia non è pura irrazionalità, anzi, diciamo che la mia fobia nasce da un eccesso di razionalità.

Da quando poi ho Internet non mi ferma più nessuno.
Io mi documento su ogni sintomo, oramai conosco i siti buoni e quelli no, so correlare bene i nomi per ricerche sempre più approfondite, entro nei forum riservati ai medici e leggo risposte a domande che mi sembrano sempre simili alle mie.
Il mio compagno vuole scoprire se esiste la possibilità di mettere il blocco ai siti medici per me, come si fa con i ragazzini per non farli accedere ai porno.

Il mio medico, che è anche mio amico, mi governa bene, è molto paziente. In pratica il paziente è lui, non io.
Ho scoperto che se mi pongo con aria modesta e dimessa, lui tende ad ascoltarmi di più. Certo, perché se faccio subito l’isterica, lui reagisce alla solita maniera, buttandola sullo psicosomatico e sottovaluta qualsiasi cosa io gli dica.
Vado spesso da lui, lo ammetto e, mentre aspetto il mio turno, non leggo riviste di gossip, no: approfitto per approfondire qualche diagnosi, usando i giornalini che gli informatori medici lasciano sui tavolini. Mi interessa tutto, non si sa mai…
Tuttavia, a volte, il mio medico paziente mi spiazza, tipo l’anno scorso, a maggio, quando mi presentai da lui con quella diagnosi di linfoma, non mi ricordo più di quale tipo, a causa delle sudorazioni notturne.
Lui mi ascoltò serio, poi esordì semplicemente con:
Ma tu il piumone l’hai levato?”
Non ebbi il coraggio di mentire, provai a togliere il piumone e guarii subito.

Quando sto meglio, poi, non mi dedico solo a me stessa, no, non sono così egoista…

Ad esempio a mio fratello ho diagnosticato l’AIDS: era un ipertiroidismo, quindi dimagriva, aveva sudorazioni notturne e metabolismo impazzito. Beh, i sintomi erano gli stessi, ci si poteva confondere facilmente!

A mio padre invece ho diagnosticato almeno tre melanomi della pelle, poi ho lasciato perdere quando ho capito che con l’età la pelle si riempie di verruche, angiomi e pigmentazioni violacee.

Poi, sempre lo scorso anno, a causa di un tumore al colon, ho speso tremila euro in spese mediche, (ricordo bene la cifra a causa della deduzione dalle tasse) in accertamenti endoscopici, radiologici e clinici di ogni tipo, ovviamente fatti di nascosto da tutti.
Così ho scoperto che i
l mio era un comune colon irritabile, molto irritabile, ma comunque la mia era inequivocabilmente sindrome da colon irritabile.

Per essere sicura, ho fatto le mie ricerche su Internet e ho scoperto che le persone affette da questa sindrome sono spesso ipocondriache, cioè hanno: un atteggiamento psichico caratterizzato da una costante apprensione per la propria salute e dall’ansiosa o addirittura ossessiva tendenza a sopravvalutare i minimi disturbi.
Caspita sono io!
Dunque quelli che io definivo “semplicissimi tunnel diagnostico-fobici in cui entro periodicamente e dai quali esco solo dopo aver fatto tutti gli accertamenti possibili” hanno un nome semplice: ipocondria.
L’unica parola che non avevo cercato!
Dunque il mio problema non è il tumore ma il timore.
Ho un timore al cervello.
Meno male! Da oggi, ogni volta che avrò un sospetto sulle mie condizioni di salute, basterà che io ricordi di essere solo un po’ maniacale, e tutto si risolverà per il meglio.

Oddio… e se poi a forza di dire che sono maniacale, mi convinco di esagerare e magari mi viene un tumore… MENTRE STO SOTTOVALUTANDO LA SITUAZIONE?