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Melania e Brigitte: first ladies e sessismo

donne

Questa foto ci ha tormentato per alcuni giorni

Il lato B delle first lady. Certo quello di Melania spopola rispetto a quello di Brigitte (a cui comunque va riconosciuto il “tanto di cappello” di non aver mai usato silicone)

Dico la verità, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata paragonare i culi dei rispettivi mariti dove stravince su tutti i fronti il Macron.

Poi ho pensato al lato C delle due, il Cervello, cadendo nel luogo comune che Melania abbia scalato il successo grazie al bell’aspetto fisico, e invece  Brigitte si sa benissimo di quale levatura intellettiva e culturale sia provvista.

Ma poi ho scoperto che la foto dei cervelli andava bene semmai per i mariti (cervello Macron grande e regolare, cervello Trump storto e piccolo), perché Melania forse non ha una gran cultura ma pare sia molto intelligente.

Da femminista vecchia maniera mi sono assai irritata pensando che le first lady vengono sempre giudicate per l’aspetto fisico e per i vestiti che indossano. Ambedue fanno un sacco di cose (onoreficienze, premi, attivismo vero) e quel che fa notizia è il paragone dei culi!

L’accanimento poi verso Brigitte che ha “osato” amare ed essere riamata da un uomo molto più giovane mi allibisce, in quanto la differenza di età tra gli altri due invece è normale, anzi pare che renda Trump un “figo”

Ho pensato poi al vecchio detto: dietro un grande uomo c’è una grande donna e questo ci sta, ma sarà vero che dietro ad una grande donna c’è un grande uomo? Nel caso di Melania temo di no, perché la si vede sempre triste e ingrugnata!

Fatto sta che le donne in politica vengono fatte oggetto di continue battute irrispettose (Rosi Bindi è brutta, Brigitte è vecchia, Merkel culona inchiavabile, Laura Boldrini… che te lo dico a fa!) Si descrive in primis come sono vestite e, se sono belle, è sicuro che avranno usato le armi di seduzione! Nessuno che si ponga alla stessa maniera verso gli uomini.

Evoluti come siamo, pretendiamo di esportare civiltà e continuiamo imperterriti a guardare il lato B delle occidentali e a criticare senza distinzione le altre culture che coprono il corpo delle donne. La mia è ovviamente una provocazione: noi dobbiamo scoprire il corpo femminile per esibirlo, commentarlo, e in taluni casi, considerarlo proprietà maschile. Con il velo c’è poco da insinuare e sbirciare. Sarà per questo che agli uomini occidentali non piace?

E allora guardiamo qualche lato A. Vi mostro due prime ministre (non mogli, no no, sono proprio premier):

Sheikh Hasina attuale prima ministra del Bangladesh

Cissè Sibidè prima ministra del Mali di pochissimi anni fa

Ce ne sono altre, alte cariche, scienziate… ma  molti non se l’aspettano perché pensano, ad esempio, che la cultura del capo coperto implichi per forza di cose una sottomissione totale della donna.

Certo che il velo è un condizionamento ma anche il culo lo è: due facce della stessa medaglia? La donna considerata comunque oggetto sessuale… No sicuramente ho esagerato!

Oh però:

Ahahhhahhhahhh!

p.s.

Questa foto dei “first partner”  del Vertice Nato tenuto a Bruxelles un anno fa invece mi piace moltissimo:

In prima fila da sinistra: Brigitte Macron (Francia), Emine Gulbaran Erdogan (Turchia), Melania Trump (Usa), la regina Mathilde del Belgio, la moglie di Stoltenberg (Nato) Ingrid Schulerud, Desislava Radeva (Bulgaria), la moglie del primo ministro del Belgio Charles Michel Amelie Derbaudrenghien. Dietro da sinistra: IL MARITO del premier lussembrughese Gauthier Destenay, la moglie del primo ministro sloveno Mojca Stropnik e la Firs Lady di Islanda Thora Margret Baldvinsdottir

L’unico uomo, Gauthier Destanay, è il marito del premier del Lussemburgo perché è gay. La signora col velo è invece la moglie di Erdogan, e posa accanto a Brigitte Macron in allegra minigonna e Melania Trump in abito da sera e  sandalo.

Ecco, ci manca solo qualche uomo marito di qualche premier donna, ma che ci sia Gauthier è già molto. Anche se non è abbastanza