adesso!

Ma. Non. Abbastanza.

Enghelab proteste

 

Una cara amica sta lottando per la libertà delle donne e del suo Popolo.

Ieri sera ha mandato un messaggio avvisandoci che probabilmente sparirà per un po’ e di non preoccuparci. Ovviamente noi ci siamo preoccupate eccome, perché tendiamo a non ubbidire mai, figuriamoci in casi come questo. E ci siamo tutte prodigate in raccomandazioni e stai attenta qui, e stai attenta là, e ti prego non rischiare…

Poi invece ci ho pensato.

Ed ho capito che ha ragione lei. Che si fa così. Che si è sempre fatto così.

Siamo noi che ci siamo rammolliti, che ci facciamo pisciare in testa e ci crediamo, che piove. E ci siamo convinti, per qualche strano incantesimo, che rimanendo fermi a digitare sdegno sui nostri device faremo smettere di piovere.

Come è successo che siamo diventati dei mollaccioni bianchicci come questo?

Come è successo che quando ero al liceo si urlava, si scendeva in piazza, si bruciavano le cose, si lanciavano slogan (Regan, Duarte, Pinoscè, assaassiini tutti ettre) e che ora ci indigniamo solo su facebook?

Mi spiace fare quella che “ai miei tempi”, davvero, ma come siamo diventati?

Che poi, non è che Reagan, Duarte e Pinochet li abbiamo destituiti noi con i nostri slogan, lo so, che vi credete? Ma il solo fatto di urlarlo faceva capire al mondo che non li volevamo, che non eravamo d’accordo.

“Not in my name” Che campagna indimenticabile.  I musulmani moderati contro l’Isis. Tutti in piazza a dire NO al califfato, NO agli omicidi, NO agli attentati.

Cazzo, che botta.

Sapete quanti italiani sono scesi in piazza a Montecitorio per unirsi alla battaglia? Meglio che non ve lo dico, và…
Ed era dopo i fatti tragici di Parigi, ed era un momento in cui tutti avevamo paura dei terroristi ed eravamo tutti a mettere sulle nostre foto profilo la bandiera della Francia.

Ma se c’è da alzare il culo e andare a dirlo… no dai, c’è la terza puntata di House Of Cards, fa freddo, ci saranno quattro gatti, che differenza vuoi che faccia, tanto non ci ascolta nessuno… le inondazioni… le cavallette…

E anche io eh? Mica io ci sono andata, in Piazza ad urlare. Anche io ero lì a scrivere un articolo come questo perché ero davvero arrabbiata.

Ma. Non. Abbastanza.

Ha ragione LEI, cazzo.
I film li faranno su di LEI, non su di me.
LEI fa quello che vuole e LEI  lo fa per cambiare le cose.
Siamo noi che non lo sappiamo fare più.

Ora pubblicheremo questo pezzo, ma non farà smettere di piovere.

Non. E’. Abbastanza.