argentina

Proibito separarsi in inverno

Nonostante qualcuno cerchi di dare per assunto che noi donne – siccome ci trucchiamo -nascondiamo la realtà e che quindi non siamo sincere,  in realtà siamo troppo oneste.

Tanto che non riusciamo a nascondere che ci sta succedendo qualcosa, che qualcosa non funziona, che qualcosa ci IRRIIIIIITA.

E la differenza la vedi dalle date, nelle quali una donna sceglie di separarsi dal proprio compagno. Quando la donna non ce la fa più, non le importa lo stato in cui si trova; se è più o meno grassa, più o meno bella, più o meno pelosa.

Vuole solo che il tipo se ne vada e di corsa!

All’opposto gli uomini, generalmente, aspettano di assicurarsi un luogo caldo vicino alla loro amante, di essere in forma e di disporre dei mezzi per uscire a sedurre come nelle epoche di celibato.

E non è che loro siano più tolleranti, al contrario! È che aspettano il momento opportuno per non restare a “stecchetto”. Morto un papa se ne fa un altro? Ecco, loro al primo starnuto inizierebbero il Conclave.  Perché loro, il lutto della separazione lo elaborano mano a mano che la relazione di coppia va a farsi friggere e la situazione diventa irreversibile.

Un po’ come uno che sale in aereo e, in sala d’imbarco, comincia a dire: “Tanto casca. Vedrai. Casca.” Solo per poter dire, mentre l’aereo precipita: “Che vi avevo detto?” Noi, invece, quando diciamo basta diciamo BASTA. B.A.S.T.A.

E il Cretino: “Scusa ma che vuoi dire?”

“Voglio dire BASTA!”

E il Cretino: “Ho capito. Hai il ciclo.”

Solo dopo che abbiamo distrutto i mobili e che i suoi dischi in vinile sono volati dal quarto piano, il Cretino si scuote dal letargo e dice:

“Scusa ma c’è qualche problema?”

“Nessuno, caro. È solo che BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!”

E ce ne andiamo sbattendo la porta (sempreché non abbiamo sfasciato anche quella).

Il che implica che le condizioni fisiche e mentali non siano quelle ottimali.

E questo fa sì che a volte prendiamo decisioni sbagliate.

E, nella Top10 delle decisioni sbagliate, c’è quella di separarci d’inverno.

Cioè, capito? D’inverno! Il momento in cui c’è più bisogno di un abbraccio, di una coccola, di una buona notte di sesso che ti scaldi, di un caffè condiviso.

Lo so, separarsi d’inverno fa paura.

E questo fa sì che, a volte, prendiamo decisioni anche peggiori.

Ok, ma quale sarebbe una decisione peggiore di questa?

Semplice: tornare col cretino.

Ma come, dopo tutti quei BASTA?

Sì. Purtroppo capita.

Eserciti di donne orgogliose ridotte a tornare strisciando dal Cretino solo perché in astinenza da coccole, da caffè condivisi, persino dalla tavoletta alzata (chiaro segnale che in quella casa c’è un uomo, sia pur Cretino) Bè, basta anche di questo.

A partire da oggi, bisogna considerare di formare un gruppo di donne. Unite. Che non hanno paura di mollarsi in inverno.

Questo gruppo darà supporto e aiuterà A NON RIMETTERSI CON IL CRETINO.

Metterà fine ai caffè in solitudine perché ci sarà un’amica, al mangiare più cioccolato perché ci sarà un’amica, a sopportare le notti di sesso perché… (ok, amiche ma fino a un certo punto).

E, soprattutto, godere del tempo prezioso con noi stesse per iniziare un nuovo cammino: il cammino della libertà.litigare

Nonostante qualcuno cerchi di dare per assunto che noi donne – siccome ci trucchiamo – nascondiamo la realtà e che quindi non siamo sincere,  in realtà siamo troppo oneste.

Tanto che non riusciamo a nascondere che ci sta succedendo qualcosa, che qualcosa non funziona, che qualcosa ci IRRIIIIIITA.

E la differenza la vedi dalle date nelle quali una donna sceglie di separarsi dal proprio compagno. Quando la donna non ce la fa più, non le importa lo stato in cui si trova; se è più o meno grassa, più o meno bella, più o meno pelosa.

Vuole solo che il tipo se ne vada, e di corsa!

All’opposto gli uomini, generalmente, aspettano di assicurarsi un luogo caldo vicino alla loro amante, di essere in forma e di disporre dei mezzi per uscire a sedurre come nelle epoche di celibato.

E non è che loro siano più tolleranti, al contrario! È che aspettano il momento opportuno per non restare a “stecchetto”. Morto un Papa se ne fa un altro? Ecco, loro al primo starnuto inizierebbero il Conclave.  Perché loro, il lutto della separazione lo elaborano mano a mano che la relazione di coppia va a farsi friggere e la situazione diventa irreversibile.

Un po’ come uno che sale in aereo e, in sala d’imbarco, comincia a dire: “Tanto casca. Vedrai. Casca.” Solo per poter dire, mentre l’aereo precipita: “Che vi avevo detto?” Noi, invece, quando diciamo basta diciamo BASTA. B.A.S.T.A.

E il Cretino: “Scusa ma che vuoi dire?”

“Voglio dire BASTA!”

E il Cretino: “Ho capito. Hai il ciclo.”

Solo dopo che abbiamo distrutto i mobili e che i suoi dischi in vinile sono volati dal quarto piano, il Cretino si scuote dal letargo e dice:

“Scusa ma c’è qualche problema?”

“Nessuno, caro. È solo che BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!”

E ce ne andiamo sbattendo la porta (sempreché non abbiamo sfasciato anche quella).

Il che implica che le condizioni fisiche e mentali non siano quelle ottimali.

E questo fa sì che a volte prendiamo decisioni sbagliate.

E, nella Top10 delle decisioni sbagliate, c’è quella di separarci d’inverno.

Cioè, capito? D’inverno! Il momento in cui c’è più bisogno di un abbraccio, di una coccola, di una buona notte di sesso che ti scaldi, di un caffè condiviso.

Lo so, separarsi d’inverno fa paura.

E questo fa sì che, a volte, prendiamo decisioni anche peggiori.

Ok, ma quale sarebbe una decisione peggiore di questa?

Semplice: tornare col cretino.

Ma come, dopo tutti quei BASTA?

Sì. Purtroppo capita.

Eserciti di donne orgogliose ridotte a tornare strisciando dal Cretino solo perché in astinenza da coccole, da caffè condivisi, persino dalla tavoletta alzata (chiaro segnale che in quella casa c’è un uomo, sia pur Cretino) Bè, basta anche di questo.

A partire da oggi, bisogna considerare di formare un gruppo di donne. Unite. Che non hanno paura di mollarsi in inverno.

Questo gruppo darà supporto e aiuterà A NON RIMETTERSI CON IL CRETINO.

Metterà fine ai caffè in solitudine perché ci sarà un’amica, al mangiare più cioccolato perché ci sarà un’amica, a sopportare le notti di sesso perché… (ok, amiche ma fino a un certo punto).

E, soprattutto, godere del tempo prezioso con noi stesse per iniziare un nuovo cammino: il cammino della libertà.