adesso!

Questo pezzo non fa ridere

bambine sparite Taiwan

bambine sparite Taiwan

bambine sparite TaiwanA Taiwan è diventato illegale mangiare cani e gatti.

Evviva, direte voi, e però io mi chiedo: “Made in Taiwan, ok, ma poi a noi turisti in vacanza esotica all-inclusive, cosa ci darete da mangiare?”

Se viene tolta la prelibatissima carne di Fido e Fuffy, cosa ci cucinerete?

Mangeranno bambini?

O bambine, che stanno una tacca sotto nella scala sociale?

Le bambine sono più sacrificabili, quindi più commestibili. Molte vengono avviate alla prostituzione già nella prima pubertà, vendute al miglior offerente. E da carne da bordello a carne da macello il passo è breve.

Sono 100.000 le baby prostitute, le schiave bambine del sesso a Taiwan, molte di loro vengono “importate” dalla Malesia.

Circa 8000 all’anno spariscono nel nulla, quasi mai i genitori ne denunciano la scomparsa.

Le bambine non corrono veloci, non tirano cazzotti, si possono agguantare con minor fatica. Poi le puoi sgozzare, impanare e friggere in padella.
Oppure fare a pezzetti e rosolare nel wok insieme al tofu, al wasabi e alla salsa di soia.

Nei menu asiatici già si trovano gli “Xiao mai”, che se ci pensiamo bene potrebbe voler dire “Ciao, Mary”. Una macabra e postuma dedica ad una compagna di banco, misteriosamente scomparsa?

E come lei tante altre.

Che fine fanno, queste ragazzine, non è dato saperlo.
Amnesty International, Unicef e organizzazioni non-profit locali da anni denunciano questa situazione anomala, senza ottenere alcuna risposta dal Governo.

Quindi, se da domani vi trovaste una ciocca di capelli nella zuppa alla taiwanese non pensate necessariamente ad una cuoca poco accorta. Pensate molto di peggio, chè tanto a quello non c’è mai limite.

Ps: questo pezzo non è umoristico, non deve fare ridere: quindi non commentate con “non fa ridere”, e nemmeno “questa ve la potevate risparmiare”. Ogni tanto chiudiamo la bocca e apriamo il cervello e il cuore, ritorniamo ad interessarci, ad indignarci.
Sì, perchè solo tutti insieme possiamo fare qualcosa.

bambine sparite Taiwan

 

bambine sparite TaiwanA Taiwan è diventato illegale mangiare cani e gatti.

Evviva, direte voi, e però io mi chiedo: “Made in Taiwan, ok, ma poi a noi turisti in vacanza esotica all-inclusive, cosa ci darete da mangiare?”

Se viene tolta la prelibatissima carne di Fido e Fuffy, cosa ci cucinerete?

Mangeremo bambini?

O bambine, che stanno una tacca sotto nella scala sociale?

Le bambine sono più sacrificabili, quindi più commestibili.

Molte vengono avviate alla prostituzione già nella prima pubertà, vendute al miglior offerente. E da carne da bordello a carne da macello il passo è breve.

Sono 100.000 le baby prostitute, le schiave bambine del sesso a Taiwan e tante sono anche quelle che vengono “importate” dalla Malesia.

Circa 8000, tra il 2012 e il 2014, sono sparite nel nulla e quasi mai i genitori ne hanno denunciato la scomparsa.

Le bambine non corrono veloci, non tirano cazzotti, si possono agguantare con minor fatica. Poi le puoi sgozzare, impanare e friggere in padella.
Oppure fare a pezzetti e rosolare nel wok insieme al tofu, al wasabi e alla salsa di soia.

Nei menu asiatici già si trovano gli “Xiao mai”, che se ci pensiamo bene potrebbe voler dire “Ciao, Mary”. Quasi una macabra e postuma dedica ad una compagna di banco, misteriosamente scomparsa.

E come lei tante altre.

Che fine fanno, queste ragazzine, non è dato saperlo.
Amnesty International, Unicef e organizzazioni non-profit locali da anni denunciano questa situazione anomala, senza ottenere alcuna risposta dal Governo.

Quindi, se da domani vi trovaste una ciocca di capelli nella zuppa alla taiwanese non pensate necessariamente ad una cuoca poco accorta. Pensate molto di peggio, chè tanto a quello non c’è mai limite.

Ps: questo pezzo non è umoristico, non deve fare ridere: quindi non commentate con “non fa ridere”, e nemmeno “questa ve la potevate risparmiare”.

Ogni tanto chiudiamo la bocca e apriamo il cervello e il cuore, ritorniamo ad interessarci, ad indignarci.
Sì, perché solo tutti insieme possiamo fare qualcosa.