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Le regole base per farsi apprezzare da una donna

farsi apprezzare da una donna

Quanto vi piace esibire la vostra donzella quando sfoggia un bel vestito, un tacco 12 e un trucco che la valorizzi? Parecchio. Anche le donne gradiscono che un uomo si accompagni a loro con un taglio di capelli moderno, sbarbato o col pizzetto a posto e con un look adeguato e non da “ragionier Filini in ufficio”.

Quindi, se non volete andare in bianco a vita o ripiegare su pratiche pipparolistiche che ben poco hanno a che fare con la dignità, rinunciate ai capelli con la riga di fianco appiccicata dal sebo, alla maglietta di quando avevate 20 anni con la patacca di sugo (anche se ci siete affezionati) o a quella recante la scritta “Gli italiani lo fanno meglio” (…il ragù? …il vino?) e ai pantaloni della tuta che fanno sospettare abbiate l’orchite.

Non avere buongusto non è una buona ragione per farvi accompagnare da vostra madre a fare shopping, a meno che non puntiate a donne sue coetanee o alla solitudine eterna. Come riferimenti, portatevi piuttosto dietro l’amico figo o, alla peggio, una rivista trendy di moda maschile.

Per noi donne la bellezza è relativa.
Rasta o calvi, alti o bassi, secchi o in ciccia non importa.

Noi guardiamo altro: le mani, quelle che sanno sfogliare libri e belle donne, lo sguardo spettinato di Chi sa amare, le sopracciglia incolte, la barba carezzevole, il torace-materassino, il sorriso accattivante e una discreta fava non guastano mai.

E poi il fatto che l’òmo ha da puzza’ è una leggenda metropolitana, per molti un alibi per fare la doccia solo quando iniziano ad avvicinarsi le mosche.

Evitare inoltre gli atteggiamenti: “zerbino”, “cucciolone bastonato” o “diabete”.

Quando una donna elenca le qualità che vorrebbe in un uomo, ad esempio, che sia servizievole, le dica “ti amo” 50 volte al giorno, la sommerga di sms zuccherosi, faccia le pulizie in casa, indugi molto nei preliminari, non pensa veramente ciò che dice.

O, meglio: nel momento in cui dovesse essere esaudito questo desiderio, troverebbe il proprio Lui palloso, appiccicoso e scontato e lo lascerebbe in un paio di settimane.

Una donna in un uomo cerca un Uomo, né un clone di Topo Gigio né un’aspirapolvere col pisello.

Anche i maschi spesso descrivono la donna ideale come una bomba del sesso siliconata, dedita esclusivamente ad acrobazie erotiche, con due puppe così, un violoncello al posto del culo, una che indossa il pizzo anche fra i corridoi del supermercato.

Ma quanti si accompagnerebbero a un soggetto del genere per più di qualche serata trombante o ci metterebbero su famiglia?
Piuttosto una bambola gonfiabile!

Amici, non dimenticate mai che il cane è il migliore amico dell’Uomo.
Non della Donna. E intendo l’uomo-cane, non l’animale domestico.
BAU!Quanto vi piace esibire la vostra donzella quando sfoggia un bel vestito, un tacco 12 e un trucco che la valorizzi? Parecchio. Anche le donne gradiscono che un uomo si accompagni a loro con un taglio di capelli moderno, sbarbato o col pizzetto a posto e con un look adeguato e non da “ragionier Filini in ufficio”.

Quindi, se non volete andare in bianco a vita o ripiegare su pratiche pipparolistiche che ben poco hanno a che fare con la dignità, rinunciate ai capelli con la riga di fianco appiccicata dal sebo, alla maglietta di quando avevate 20 anni con la patacca di sugo (anche se ci siete affezionati) o a quella recante la scritta “Gli italiani lo fanno meglio” (…il ragù? …il vino?) e ai pantaloni della tuta che fanno sospettare abbiate l’orchite.

Non avere buongusto non è una buona ragione per farvi accompagnare da vostra madre a fare shopping, a meno che non puntiate a donne sue coetanee o alla solitudine eterna. Come riferimenti, portatevi piuttosto dietro l’amico figo o, alla peggio, una rivista trendy di moda maschile.

Per noi donne la bellezza è relativa.
Rasta o calvi, alti o bassi, secchi o in ciccia non importa.

Noi guardiamo altro: le mani, quelle che sanno sfogliare libri e belle donne, lo sguardo spettinato di Chi sa amare, le sopracciglia incolte, la barba carezzevole, il torace-materassino, il sorriso accattivante e una discreta fava non guastano mai.

E poi il fatto che l’òmo ha da puzza’ è una leggenda metropolitana, per molti un alibi per fare la doccia solo quando iniziano ad avvicinarsi le mosche.

Evitare inoltre gli atteggiamenti: “zerbino”, “cucciolone bastonato” o “diabete”.

Quando una donna elenca le qualità che vorrebbe in un uomo, ad esempio, che sia servizievole, le dica “ti amo” 50 volte al giorno, la sommerga di sms zuccherosi, faccia le pulizie in casa, indugi molto nei preliminari, non pensa veramente ciò che dice.

O, meglio: nel momento in cui dovesse essere esaudito questo desiderio, troverebbe il proprio Lui palloso, appiccicoso e scontato e lo lascerebbe in un paio di settimane.

Una donna in un uomo cerca un Uomo, né un clone di Topo Gigio né un’aspirapolvere col pisello.

Anche i maschi spesso descrivono la donna ideale come una bomba del sesso siliconata, dedita esclusivamente ad acrobazie erotiche, con due puppe così, un violoncello al posto del culo, una che indossa il pizzo anche fra i corridoi del supermercato.

Ma quanti si accompagnerebbero a un soggetto del genere per più di qualche serata trombante o ci metterebbero su famiglia?
Piuttosto una bambola gonfiabile!

Amici, non dimenticate mai che il cane è il migliore amico dell’Uomo.
Non della Donna. E intendo l’uomo-cane, non l’animale domestico.
BAU!