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Uomini e Donne. “No Maria, io esco”

Maria De Filippi, Uomini e Donne

Uomini e Donne: “No, Maria io esco”

Tarattattattarara… Tarattattattarara… Tarattattattarara… Ta ta ta ta…

Sui troni quattro fighi da paura, vengono corteggiati da un branco di smandrappati a suon di cene, fiori, parole dolci, risentimenti e baci che manco in Via col Vento, mentre Maria De Filippi, seduta fra il pubblico sugli scalini come il più modesto e imparziale dei giudici, dirige un’orchestra composta da tromboni, sviolinate, bassi e batterie (di piatti rovesciati sulla testa).

A fare da contraltare troviamo Tina, la ciociara di Viterbo, fasciata in tende da campeggio e sipari luccicanti, che sbraita in romanesco contro tronisti e pubblico (rinomata la sua frase ‘no Maria, io esco’),

nemica giurata della protagonista del ‘trono over’, Gemma Galgani, (una quasi-settantenne che ha cambiato più amori che paia di scarpe e ha collezionato più due di picche che calamite da frigo).

Al fianco di Tina (a fare da spina), siede Gianni Sperti, ex-ballerino-ex-marito-di-Paola-Barale-ex-fidanzata-di-Raz-Degan-e-di-un-topolino-che-mio-padre-comprò, simpatico e utile come le ali stropicciate di un assorbente.

Le corteggiatrici ed i corteggiatori scendono gli scalini, barcollando e intruppando in vestiti e tagliole (disseminate dagli avversari) e siedono sul ‘parterre’, offrendo hammore e disponibilità al matrimonio eterno, a colpi di sgrammaticature (“cioè-nelsenso, quant’altro, macchittesencula, poraccitudine, macchittecredid’esse, ad oggi me fai vomita’, abbello, cazzovuoi” ecc. sono gli intercalari più sofisticati) extensions, muscoli feroci, stacchi di culo, labbroni-e-tette, pantaloni coi risvoltini, camicie attillate, minigonne, trampoli, unghie lunghe che Moira Orfei scànsate.
Nel corso delle puntate i tronisti scelgono i pretendenti per condurli in ‘esterna’; a testimonianza delle uscite di coppia vengono trasmessi i filmati in puntata, la visione dei quali suscita tanto di quell’odio da parte dei contendenti che un covo di vipere in confronto è ‘na passeggiata di salute. “E tu hai baciato quella zzzoccola, e invece tu hai limonato nel bosco con quel fregnone da du’ soRdi, e parli proPio tu che ti sei fatto il tatuaggio di coppia LO/VE con quella cretina che si scopava tu’zio, sei talmente stronzo che nun te schifano solo ‘e mosche” sono i commenti all’ordine del giorno.
Alla fine del ciclo di puntate, cioè alle porte dell’estate, la/il tronista deve fare ‘la scelta’ e decidere chi trombarsi per il resto della vita (o almeno così prevede la trasmissione), perché la puntata finale decreta il fidanzamento ufficiale fra un vitello e una tipa sgallettante, in mezzo agli applausi scroscianti del pubblico, i pianti e le alzate di culo dei contendenti, una discesa di petali rossi dal soffitto dello studio (da non invidiare coloro che dopo devono spazzare) e la benedizione di Maria, che non vede l’ora di togliersi dai coglioni per ritirarsi in un eremo lontano da strilli e parolacce, almeno fino a settembre.
Dalla TV del disagio è tutto, a voi la linea.

Maria De Filippi, Uomini e Donne

Uomini e Donne: “No, Maria io esco”

Tarattattattarara… Tarattattattarara… Tarattattattarara… Ta ta ta ta…

Sui troni quattro fighi da paura vengono corteggiati da un branco di smandrappati a suon di cene, fiori, parole dolci, risentimenti e baci che manco in Via col Vento, mentre Maria De Filippi, seduta fra il pubblico sugli scalini come il più modesto e imparziale dei giudici, dirige un’orchestra composta da tromboni, sviolinate, bassi e batterie (di piatti rovesciati sulla testa).

A fare da contraltare troviamo Tina, la ciociara di Viterbo, fasciata in tende da campeggio e sipari luccicanti, che sbraita in romanesco contro tronisti e pubblico (rinomata la sua frase ‘no Maria, io esco’),

nemica giurata della protagonista del ‘trono over’, Gemma Galgani, (una quasi-settantenne che ha cambiato più amori che paia di scarpe e ha collezionato più due di picche che calamite da frigo).

Al fianco di Tina (a fare da spina), siede Gianni Sperti, ex-ballerino-ex-marito-di-Paola-Barale-ex-fidanzata-di-Raz-Degan-e-di-un-topolino-che-mio-padre-comprò, simpatico e utile come le ali stropicciate di un assorbente.

Le corteggiatrici ed i corteggiatori scendono gli scalini, barcollando e intruppando in vestiti e tagliole (disseminate dagli avversari) e siedono sul ‘parterre’, offrendo hammore e disponibilità al matrimonio eterno, a colpi di sgrammaticature (“cioè-nelsenso, quant’altro, macchittesencula, poraccitudine, macchittecredid’esse, ad oggi me fai vomita’, abbello, cazzovuoi” ecc. sono gli intercalari più sofisticati) extensions, muscoli feroci, stacchi di culo, labbroni-e-tette, pantaloni coi risvoltini, camicie attillate, minigonne, trampoli, unghie lunghe che Moira Orfei scànsate.
Nel corso delle puntate i tronisti scelgono i pretendenti per condurli in ‘esterna’; a testimonianza delle uscite di coppia vengono trasmessi i filmati in puntata, la visione dei quali suscita tanto di quell’odio da parte dei contendenti che un covo di vipere in confronto è ‘na passeggiata di salute. “E tu hai baciato quella zzzoccola, e invece tu hai limonato nel bosco con quel fregnone da du’ soRdi, e parli proPio tu che ti sei fatto il tatuaggio di coppia LO/VE con quella cretina che si scopava tu’zio, sei talmente stronzo che nun te schifano solo ‘e mosche” sono i commenti all’ordine del giorno.
Alla fine del ciclo di puntate, cioè alle porte dell’estate, la/il tronista deve fare ‘la scelta’ e decidere chi trombarsi per il resto della vita (o almeno così prevede la trasmissione), perché la puntata finale decreta il fidanzamento ufficiale fra un vitello e una tipa sgallettante, in mezzo agli applausi scroscianti del pubblico, i pianti e le alzate di culo dei contendenti, una discesa di petali rossi dal soffitto dello studio (da non invidiare coloro che dopo devono spazzare) e la benedizione di Maria, che non vede l’ora di togliersi dai coglioni per ritirarsi in un eremo lontano da strilli e parolacce, almeno fino a settembre.

Dalla TV del disagio è tutto, a voi la linea.