rubriche

Sopracciglia perfette ad ali di upupa

ritratto_di_upupa

Sopracciglia ad ali di gabbiano?… Ma siete proprio antiche. Quelle che rendono magnificamente sono ad ali di upupa. Del resto, sempre più spesso mi chiedono “Ma come fai ad avere un disegno così perfetto?” (Ma quando mai?…). E oggi sono qui perché voglio rivelare anche a voi il mio segreto di bellezza.

Come prima cosa, lavate la faccia. La scelta del detergente giusto è molto importante. Potete usare solo sapone, saponetta, shampoo, bagno schiuma, detergente per i piatti: scegliete a piacere a seconda del lavandino che state utilizzando. Concessa, al limite, anche la pasta lavamani. Ma nient’altro.

A questo punto, prendete una pezza di stoffa e tamponate delicatamente l’acqua (sì, insomma, asciugatevi la faccia). Legate i capelli sopra alla testa. Sempre che non abbiate seguito i miei consigli sui colpi di sole fai-da-te: in questo caso non serve perché non ne avete. Dopo queste operazioni preliminari, ponete la vostra faccia davanti a uno specchio.

Siete arrivate al momento in cui dovete assumere l’espressione facciale da: “Te l’avevo detto io”. Come quando vostro marito non gira a destra come gli avete detto, sbaglia strada e allunga di mezz’ora.

Anche l’espressione: “Ma dove avrà comprato quell’abitino di merda?” va bene. La stessa che usate al pranzo di Natale toccando il vestitino sintetico di vostra cognata.

Attenzione assolutamente a non assumere la faccia da “Sono io la meglio fica del bigoncio”: vi vengono una merda!

Fermate la faccia sulla posa giusta, prendete una lametta dal kit del vostro uomo e radete tutto quello che sta al di sotto della linea orizzontale creatasi dalla vostra espressione facciale raggiunta. 

Per un risultato sublime, se già non l’avete, fatevi la frangetta così coprirà eventuali imperfezioni.

Infine, se ancora doveste notare qualche leggera imperfezione, cambiate tutte le lampadine di casa con altre a luminosità più bassa e uscite di casa preferibilmente nelle ore notturne.ritratto_di_upupa

Sopracciglia ad ali di gabbiano? Ma siete proprio antiche. Quelle che rendono magnificamente sono ad ali di upupa. Del resto, sempre più spesso mi chiedono “Ma come fai ad avere un disegno così perfetto?” (Ma quando mai?) E oggi sono qui perché voglio rivelare anche a voi il mio segreto di bellezza.

Come prima cosa, lavate la faccia. La scelta del detergente giusto è molto importante. Potete usare solo sapone, saponetta, shampoo, bagno schiuma, detergente per i piatti: scegliete a piacere a seconda del lavandino che state utilizzando. Concessa, al limite, anche la pasta lavamani. Ma nient’altro.

A questo punto, prendete una pezza di stoffa e tamponate delicatamente l’acqua (sì, insomma, asciugatevi la faccia). Legate i capelli sopra alla testa. Sempre che non abbiate seguito i miei consigli sui colpi di sole fai-da-te: in questo caso non serve perché non ne avete. Dopo queste operazioni preliminari, ponete la vostra faccia davanti a uno specchio.

Siete arrivate al momento in cui dovete assumere l’espressione facciale da: “Te l’avevo detto io”. Come quando vostro marito non gira a destra come gli avete detto, sbaglia strada e allunga di mezz’ora.

Anche l’espressione: “Ma dove avrà comprato quell’abitino di merda?” va bene. La stessa che usate al pranzo di Natale toccando il vestitino sintetico di vostra cognata.

Attenzione assolutamente a non assumere la faccia da “Sono io la meglio fica del bigoncio”: vi vengono una merda!

Fermate la faccia sulla posa giusta, prendete una lametta dal kit del vostro uomo e radete tutto quello che sta al di sotto della linea orizzontale creatasi dalla vostra espressione facciale raggiunta. 

Per un risultato sublime, se già non l’avete, fatevi la frangetta così coprirà eventuali imperfezioni.

Infine, se ancora doveste notare qualche leggera imperfezione, cambiate tutte le lampadine di casa con altre a luminosità più bassa e uscite di casa preferibilmente nelle ore notturne.