adesso!

Vademecum del regalo

Mio nonno diceva che quando si avvicinavano le feste, andava a scegliere con cura il negozio in cui la nonna sarebbe andata a cambiare il regalo di Natale, perché sistematicamente lui lo sbagliava, e lei si incazzava come un drago.
Eppure non siamo così difficili, dài. Dico davvero.

Vademecum del regalo

Fondamentale per la scelta del regalo da fare alle vostre donne è usare le antenne: possibile che non vi accorgiate dei dettagli, quando ad esempio vi portiamo con noi in un negozio, per poi rinunciare all’articolo che abbiamo indossato sfilandovi davanti con insistenza (magari ancheggiando, per farvi capire quanto ci piaceva), perché era troppo costoso? ECCO! Quello è l’oggetto dei nostri sogni.
In alternativa ascoltateci. Quando pronunciamo i vari “Sai cosa mi servirebbe?” Oppure: “La mia amica ha una borsa bellissima, l’ha comprata in via Tal dei Tali, al numero civico tot, aperto anche di domenica, orario continuato, secondo scaffale a destra”. Cosa dobbiamo fare più di così? Portarvici col guinzaglio?

L’uomo poco intuitivo o zero-intraprendente, solitamente opta per due soluzioni: o staccare un assegno (della serie va’ e comprati il cazzo che ti pare, il che non si fa manco con una mignotta dopo la prestazione), o fare un regalo boomerang, ovvero donare un oggetto che piaccia più a se stesso che alla ricevente, tipo completini da sexy-maiala: reggiseni trasparenti con pizzo urticante, mutande con lo spacco (della serie vaffanculo ai preliminari); baby doll da prostituta di Amsterdam con piume di struzzo e laccetti da strazio, oppure scarpe da dominatrice coi tacchi talmente a spillo, che per camminarci ti serve il girello di sostegno, o minigonne vertiginose, che quando accavalli le gambe si vede se hai un molare cariato.
Io ho optato pure per scrivere la lista della spesa pilotata:
B anane
O rtaggi
R icotta
S pinaci
A perol
D adi
I nsalata
G orgonzola
U va
C arote
C ipolle
I drolotina.

Ebbene, non ci crederete, ma mi ha portato davvero a casa la spesa. Sob!
E adesso scusatemi, vado di corsa a cambiare l’assegno, altrimenti mi chiude la banca.