adesso!

CHI STIRA COSA A CHI

(Abbiamo ricevuto la trascrizione di una intercettazione telefonica relativa alla “stiratura di una camicia”.
Purtroppo non siamo riuscite a capire chi siano l’uomo e la donna che parlano al telefono ma, sicuramente, il contenuto della conversazione ha un metasignificato che, purtroppo, non siamo riuscite a comprendere.

Per tale motivo, pubblichiamo l’intera conversazione sperando che qualcuno riesca a capirci qualcosa)

U: Amore?
D: Si?
U: Amore, devo chiederti un favore
D: Dimmi
U: Puoi stirarmi una camicia?
D: Ehhh?!! Ma che sei scemo?!
U: Dai topolina ti prego! Una sola!
D: Ma manco mezza!  Ma senti questo! Ma per chi m’hai preso, per la tua colf?
U: Per cortesia, basta con questi termini stranieri, si dice “donna di servizio”
D: E’ lo stesso! Tanto non te la stiro in tutte le lingue del mondo
U: Ma che ti costa, scusa?
D: Guarda, anche volendo, io non c’ho nemmeno il ferro!
U: Ce l’ho io! E c’ho pure l’asse!
D: Ecco, bravo! Allora stiratela da te.
U: Dai, ma mica devi stirare davvero! Guarda, non infiliamo nemmeno la spina nella presa
D: Ah no? E che ci faccio col ferro, te lo tiro in testa , così ti stiro tutto e non ne parliamo più?
U: No, dai, tu fai finta di stirare e io ti faccio una foto e la pubblico su fb
D: Guarda, per me la conversazione finisce qui
U: Aspetta, aspetta non riattaccare… ne va del mio futuro
D: Vabbè, pure del mio, però… io c’ha una reputazione, scusa
U : “Buono a sapersi”
D: In che senso, scusa?
U: No, cosi facevo per dire..
D: ….
U: Pronto?
D: Sono qui
U: “Buono a sapersi”
D: Ho capito!!
U: Hai capito?
D: Siiii
U:”Buono a sapersi”
D: Dicevo…ci vuoi pure l’appretto, nella camicia o la stiro così, semplice semplice?
U : No, no una stiratina e via, così, per buttare un po’ di fumo negli occhi
D: Di vapore, vorrai dire
U: Come?
D: No, dicevo un pò di vapore negli occhi… il ferro da stiro… è una battuta
U: Ah! Ma lo sai che sei una gran simpaticona, amore? Due minuti e sono da te. Mi raccomando, vestitino semplice da casa, niente trucco, magari spettinata.
D: Ok. Sul vestito ci faccio pure una macchia di ragù, che dici?
U: No, non esagerare. Arrivo.
D: Ti aspetto. (‘Tacci tua!)
U: Eh?
D: Vai piano.