adesso!

Cronaca di un dialogo interiore PRE-sfilata

Torino Fashion Week, volume 1

urante la scuola superiore un professore, Aldo Besso, ci raccontò l’importanza di “prendere ogni giorno un thè con se stessi”.

Ci ho provato una volta, ho conosciuto MS (Me Stessa), poi la cosa mi è sfuggita di mano….

 

I: Odddddiodddio!!!! Vanna mi ha invitato alla fashion week! Vedrò una sfilata dal vivo!!

MS: Figooooo!!! Figofigofigo!!!

I: Siiiiii Figoooo figofigofigo!!

MS: Yuuuuuuhhh!!! Sara’ spettacolare!!!!

I: Siiiiiiii

MS: Che ti metti?

I: Che mi metto? Che mi devo mettere? Come ci si veste ad una sfilata di moda?

MS: Beh… devi essere un minimo elegante… non puoi vestirti come se andassi, che ne so, al mercato.

I: Dici che è un posto chic?

MS: E’ un posto molto chic. Julia ci è stata ieri sera, ha detto che erano tutti stra-chic!

I: Chiedo a Vanna.

MS: Vanna consiglia un abitino estivo.

I: Buona idea! Un abitino, un tacco.

MS: Buona idea! Un abitino. Quale abitino?

Momento presa di coscienza

** Porcammerda. Non ho un abitino elegante che non risalga ad almeno 4 anni fa! **

Fine momento presa di coscienza.

I: Mi metto un pantalone.

MS: Ottimo!

I: Si, dai! pantalone meglio.

MS: Quale vuoi  mettere? Quello stile operaio fincantieri, quelli stile aladino de noiatri o i jeans salvaculo?

Momento presa di coscienza 2

**non ho un pantalone elegante**

Fine momento presa di coscienza 2  – inizio momento attacco isterico

** Ma come cazzo è possibile che io non faccio shopping? Perché non ho nulla di elegante? Perché non vado mai da nessuna parte! E’ sempre così! Ti fidanzi e ti chiudi in casa, aperitivo con gli amici che se mai sia ti metti su una maglia un po’ più carina “ehhhh dove devi andare stasera???”. LA MORTE! L’amore è LA MORTE DELLA MODA! E ANCHE GLI AMICI SONO LA MORTE DELLA MODA!!”

MS: stai divagando

Fine momento attacco isterico

I: Senti MS, basta con questa roba. E’ risaputo che non è importante IL capo di abbigliamento che indossi, ma COME lo indossi. E io so indossare i miei capi di abbigliamento.

Due ore dopo tutte le mie sicurezze sono crollate, tutti i miei appigli intellettuali sono distrutti, sono al centro della stanza in lacrime, maledicendo il giorno in cui ho anche solo pensato-ipotizzato-speculato-considerato di andare ad una sfilata di moda e razionalizzando l’impossibilità di trovare il numero di telefono di Maryl Streep per chiederle due dritte di vestiario comincio a valutare tutte le scuse per non andarci. In fondo, diciamocelo, a me della fashion week che mi importa? Son mica una di quelle invasate, fissate per i vestiti io? Preferisco stare a casa e leggere un buon libro. IO!

MS appoggia: chiamala e dille che non stai bene.

I: Tipo così: “coff coff guavda non zo coza è zuggezzo…. Ma brobrio non riesco a rezpirare, zono raffreddada”

MS: No no no, al secondo colpo di tosse ti sgama.

I: “Ciao Vanna, guarda, scusa ma hanno suonato al campanello e la mia vicina, che non mi aveva detto di essere incinta, mi ha confessato di essere incinta e proprio ora le sono venute le doglie e le si sono rotte anche le acque, solo che suo marito non può venire a prenderla. Non guida. No. Non guida, perché una volta lo hanno sgamato ubriaco. Non è un beone, però quel giorno… sai… con la nuova legge! Neanche un succo di frutta puoi bere prima di guidare! Incredibile! Certo che con queste leggi prima o poi ci impediranno di respirare…. Con questo nuovo governo poi!  Cosa ne pensi del nuovo governo? Bisogna analizzare secondo me anche tutte le annate precedenti al voto, cioè, ritengo che il nostro voto attuale sia poi il frutto di lunghe considerazioni precedenti, dovute agli eventi storici vissuti. E quindi porto la vicina a partorire. Non so bene a che ora finisco.”

MS: Può funzionare. Vai!

I: “Ciao Vanna, Ciao cara!!! Ciao, si… sto be… si si… tutto ok…. Senti…. ma… hai mica qualcosa da prestarmi per stasera? SI? Uh arrivo!”