adesso!

Fatalmente Sanremo. Che ci dicono i cantanti?

sanremo

E anche quest’anno siamo quasi arrivati a Sanremo.
Conducono Carlo Conti e Maria De Filippi, si sa.

Non ci sarà una pietra miliare del festival, il maestro Peppe Vessicchio, impegnato a promuovere il suo libro sull’effetto della musica classica sulla crescita degli ortaggi. (Sembra che pomodori e zucchine amino Mozart, mentre detestino Beethoven e Bach. Credo che lo comprerò).

Detto questo, tra alluvioni, terremoti, incidenti stradali, valanghe e altre disgrazie quest’anno abbiamo tutti più che mai un enorme bisogno di rilassarci, di stare tranquilli e sereni davanti alla tv canticchiando qualche motivetto.

Anche se, a giudicare dai titoli delle canzoni in gara, non sembra ci sia molto da stare allegri.

Eccoli qua, tutti e 22, i titoli dei brani dei BIG in gara. Con la nostra personalissima interpretazione.

Al Bano Carrisi, “Di rose e di spine”.
Vabbè, lui è un contadino, oltre che un cantante. Prendiamolo come un consiglio pratico a fare attenzione, molta attenzione a tutto ció che punge.

Elodie Di Patrizi, “Tutta colpa mia”.
Ma io giuro che non ho fatto niente.

Paola Turci, “Fatti bella per te”.
Ottima idea. Tanto se ti fai bella per lui manco se ne accorge.

Samuel (Subsonica), “Vedrai”.
Staremo a vedere.

Fiorella Mannoia, “Che sia benedetta”.
Questo titolo vince a mani basse il premio “Pop-porno” della giuria popolare composta da me, Gino il meccanico e Adelmo il benzinaio.

Nesli e Alice Paba, “Do retta a te”.
E chiaramente si intuisce che stai per fare una cazzata.

Michele Bravi, “Il diario degli errori”.
A Miche’… Hai solo 20 anni… A 40 cosa canterai?

Fabrizio Moro, “Portami via”.
Se paghi tu, si va ad Abu Dhabi domattina, caro.

Giusy Ferreri, “Fatalmente male”.
O fa talmente male? Non ci dormo…

Gigi D’Alessio, “La prima stella. A destra, quello è il cammino”.
Che sia un omaggio al grande Bennato?

Raige e Giulia Luzi, “Togliamoci la voglia”.
Che del doman non v’è certezza, ovvio.

Ron, “L’ottava meraviglia”.
E quella sei tu, Rosalino!

Ermal Meta, “Vietato morire”.
Potendo scegliere…

Michele Zarrillo, “Mani nelle mani”.
E anche sulle orecchie, se serve.

Lodovica Comello, “Il cielo non mi basta”.
Perché, dove vuoi andare, di bello?

Sergio Sylvestre (Vincitore di Amici 15), “Con te”.
Partirooooòòòò. E vai con le dotte citazioni.

Clementino, “Ragazzi fuori”.
Ma ce se non proprio tanti.

Alessio Bernabei, “Nel mezzo di un applauso”.
Qui c’è della suspence, brivido e spasmodica attesa.

Chiara Galiazzo, “Nessun posto è casa mia”.
Se hai meno di 30 anni è assolutamente plausibile.

Francesco Gabbani, “Occidentali’s karma”.
Tendente al ribasso, negli ultimi tempi.

Bianca Atzei, “Ora esisti solo tu”.
La frase da NON dire mai al proprio partner, porta malissimo.

Marco Masini, “Spostato di un secondo”. 
Solo?sanremo

E anche quest’anno siamo quasi arrivati a Sanremo.
Conducono Carlo Conti e Maria De Filippi, si sa.

Non ci sarà una pietra miliare del festival, il maestro Peppe Vessicchio, impegnato a promuovere il suo libro sull’effetto della musica classica sulla crescita degli ortaggi (sembra che pomodori e zucchine amino Mozart, mentre detestino Beethoven e Bach. Credo che lo comprerò).

Detto questo, tra alluvioni, terremoti, incidenti stradali, valanghe e altre disgrazie quest’anno abbiamo tutti più che mai un enorme bisogno di rilassarci, di stare tranquilli e sereni davanti alla tv canticchiando qualche motivetto.

Anche se, a giudicare dai titoli delle canzoni in gara, non sembra ci sia molto da stare allegri.

Eccoli qua, tutti e 22, i titoli dei brani dei BIG in gara. Con la nostra personalissima interpretazione.

Al Bano Carrisi, “Di rose e di spine”.
Vabbè, lui è un contadino, oltre che un cantante. Prendiamolo come un consiglio pratico a fare attenzione, molta attenzione a tutto ció che punge.

Elodie Di Patrizi, “Tutta colpa mia”.
Ma io giuro che non ho fatto niente.

Paola Turci, “Fatti bella per te”.
Ottima idea. Tanto se ti fai bella per lui manco se ne accorge.

Samuel (Subsonica), “Vedrai”.
Staremo a vedere.

Fiorella Mannoia, “Che sia benedetta”.
Questo titolo vince a mani basse il premio “Pop-porno” della giuria popolare composta da me, Gino il meccanico e Adelmo il benzinaio.

Nesli e Alice Paba, “Do retta a te”.
E chiaramente si intuisce che stai per fare una cazzata.

Michele Bravi, “Il diario degli errori”.
A Miche’… Hai solo 20 anni… A 40 cosa canterai?

Fabrizio Moro, “Portami via”.
Se paghi tu, si va ad Abu Dhabi domattina, caro.

Giusy Ferreri, “Fatalmente male”.
O fa talmente male? Non ci dormo…

Gigi D’Alessio, “La prima stella. A destra, quello è il cammino”.
Che sia un omaggio al grande Bennato?

Raige e Giulia Luzi, “Togliamoci la voglia”.
Che del doman non v’è certezza, ovvio.

Ron, “L’ottava meraviglia”.
E quella sei tu, Rosalino!

Ermal Meta, “Vietato morire”.
Potendo scegliere…

Michele Zarrillo, “Mani nelle mani”.
E anche sulle orecchie, se serve.

Lodovica Comello, “Il cielo non mi basta”.
Perché, dove vuoi andare, di bello?

Sergio Sylvestre (Vincitore di Amici 15), “Con te”.
Partirooooòòòò. E vai con le dotte citazioni.

Clementino, “Ragazzi fuori”.
Ma ce ne son proprio tanti.

Alessio Bernabei, “Nel mezzo di un applauso”.
Qui c’è della suspence, brivido e spasmodica attesa.

Chiara Galiazzo, “Nessun posto è casa mia”.
Se hai meno di 30 anni è assolutamente plausibile.

Francesco Gabbani, “Occidentali’s karma”.
Tendente al ribasso, negli ultimi tempi.

Bianca Atzei, “Ora esisti solo tu”.
La frase da NON dire mai al proprio partner, porta malissimo.

Marco Masini, “Spostato di un secondo”. 
Solo?