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Video-tutorial, Facebook e dipendenze

Video-tutorial. Ovvero: come comlicare anche le cose più semplici

“Ciao! Mi chiamo Angela e sono dipendente da Facebook.”

Ciao Angela!

“In realtà, non sono dipendente da Facebook, non del tutto. Ci passo un sacco di tempo ma… insomma, sono consapevole che posso smettere quando voglio!”

Ragazzi, questa in cui si trova la nostra amica, che fase è?
Negazione!

“D’accordo! Forse un pochino dipendente da Facebook lo sono. Ma sapete cosa mi dà ancora più dipendenza? I video-tutorial. Io li trovo irresistibili, sono fatti in un modo tale che arrivi a pensare che forse puoi fare qualcosa di buono anche tu, seguendo le semplicissime istruzioni del video.

Ho scoperto nel giro di un pomeriggio che le cose sono due: o sono tutte boiate, o sono un’incapace.

Lo scorso inverno ho provato a preparare degli splendidi spiedini con patate, pancetta e raclette. Un disastro. Ragazze, ricordatevi, schioccando le dita le patate non si sbucciano da sole! Né si posizionano da sole lungo la teglia! Il massimo che guadagnate è una slogatura alle nocche, le patate che vi guardano male e il vostro compagno (compagna, marito, moglie) che ridono fino alle lacrime.

Ho provato a farmi il trucco da femme fatale. Alla fine della sessione di trucco sembravo un procione con la congiuntivite che aveva attaccato rissa nel peggiore bar di Caracas. È passato Pennywise a casa mia in quel momento e invece di mangiarmi o riempirmi le tubature di sangue ha cercato di darmi consigli sul mio stile. Che forse sarebbe stato meglio se mi avesse mangiata, a quel punto.

L’estremo tentativo l’ho fatto con una pettinatura semplice semplice da fare: una treccia da rigirare da sotto in su, in modo da farti sembrare una ninfa dei boschi. E niente, ho la cervicale bloccata a forza di fare acrobazie per farmi questa pettinatura e pure un fauno che mi fa stalking pesante.

Ma, ehi!: non c’è niente di più semplice del seguire un video-tutorial su Facebook! Lo sanno tutti!