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Islanda, sostantivo proprio femminile

Islanda

Lungi da me l’idea di prendere le difese dell’indifendibile Fabio Volo quando due mesi fa si infilò in quel mare di polemiche sulla cantante Ariana Grande sostenendo che, vestendosi in quella maniera, mandava messaggi sessuali discutibili per la dignità della donna. Ma dopo essere stata lo scorso mese in Islanda ed averne osservato un po’ da vicino le donne, penso di poter capire come sia nato e dove si sia sviluppato il ragionamento di Fabio Volo, che ha una moglie islandese e vive in questo magico paese gran parte dell’anno.

L’Islanda è sempre al primo posto nel Global Gender Gap Report, è la prima nazione ad aver avuto una Presidente donna, ed anche la primo ministro attuale lo è. Non solo, ma dieci anni fa la primo ministro fece ufficialmente outing e la sua compagna l’affiancò regolarmente in tutte le uscite pubbliche.

Ma al di là delle concrete conquiste istituzionali (quote rosa ovunque, parità salariale per legge), come vive la donna islandese?

L’Islanda è il posto migliore dove nascere donna: la libertà e l’indipendenza sono totalmente interiorizzate nella mentalità femminile.

La mia vacanza prevedeva qualche ora a Reykjavik con Arny, una bionda, bella, classica ragazza islandese. Mi chiede se la posso accompagnare a fare la spesa, prima di fare il giro della città.

In Islanda è alto il numero di ragazze madri che sono organizzate e ammirate dalla popolazione. Fa freddo, Arny porta nel passeggino il bimbo che secondo me non è molto coperto. Il negozio ha una porta stretta per cui Arny lascia il passeggino fuori.

-Con il bimbo dentro? Ma sei matta, rimango io dài!- le dico

No, no, noi lasciamo i bimbi fuori, il freddo li tempra.

-Ma non te lo rapiscono?- Faccio fatica a tradurre in inglese perchè lei non capisce proprio il concetto che voglio esprimere. Ok, qui in Islanda i bambini non li rubano.

E neanche la sera. Andiamo in un pub e Arny lascia come al solito il carrozzino fuori. Beve birra a volontà, ci troviamo con Isol e Boga, altre due giovani islandesi incuriosite dall’Italia e da me.

Decisamente alticce, ad un certo punto una di loro mi chiede: –Perchè sei vestita cosi?

Lì per lì non capisco ma poi mi guardo intorno: tutte ragazze vestite sportive ma sobrie e tutte senza trucco.

Io invece portavo un’aderente maglia fiorata e, sì lo ammetto, brillantinata. Va bene, anche molto scollata sui miei seni nuovi di zecca. Ero truccata con il mio immancabile rossetto e per la serata mi ero messa un attillatissimo pantalone similpelle con stivali con il tacco.

Sì, ero diversa da loro e non so se questa diversità si notasse solo in questo locale, perchè sinceramente non l’ho potuto appurare. Non risposi ed amen! Tanto stavano organizzandosi per attrezzare il minicamper con il quale sarebbero partite alla volta di due giorni di tracking sul ghiacciaio e una giornata di galoppo a cavallo nei pressi di un albergo più a sud.

Sulla strada del ritorno (il bimbo era magicamente caldo e sorridente) ho chiesto ad Arny il motivo della domanda sul vestiario. Lei mi risponde:- perchè non c’è bisogno di essere così appariscenti, per noi il tuo vestiario è volgare– (Alla faccia della sincerità!)

Poi ammiccando aggiunge:- Se devi piacere ad un uomo, gli piaci così come sei!-( colpita! )- No, dai, ovvio che ognuno veste come vuole!

Non ci sto capendo più niente.

A me piace vestire così. Mi vesto così perchè mi va.

O in fondo in fondo risento anche io dei condizionamenti che ci portano a vestire in modo sempre accattivante e provocante nei confronti dell’appetito maschile?

Passiamo davanti ad una vetrina, mi guardo, sono proprio bella, sì, ma…sono vestita da zoccola?

Se tu hai paura perchè sei insicura e quindi esageri con la sessualità, attirerai solo gente che ti vuole sdraiare- cit. Fabio Volo

(mumble mumble…)

No, no…Alt. C’è qualcosa che non va in questa frase: SDRAIARE? No, Fabietto, non mi freghi. Tu hai fatto la tua fortuna con i luoghi comuni, ma questo no, non te lo faccio passare.

Devi capire che un donna può decidere di vestirsi come vuole, col serioso maglione nordico o con la minigonna pitonata, fine o volgare, sobria acqua e sapone o appariscente e truccatissima. Può comunque scegliere i suoi stili e cambiarli a seconda dell’umore, ma un uomo non può mai e sottolineo mai sentirsi autorizzato a sdraiare nessuna donna. Chiaro? Ed è anche un po’ noioso dovervelo ripetere in continuazione.

Detto questo, sì, a me, ogni tanto, piace vestirmi da zoccola.