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Il Karma dei Matteo, dall’evangelista a oggi

matteo

Si narra che Matteo (Cafarnao 2 a.C Etiopia 70 d.C) apostolo ed evangelista, qualche mese dopo aver iniziato la stesura della sua versione del Vangelo, avesse buttato tutto alle ortiche della Galilea perché non soddisfatto del proprio lavoro.
Pare che gli apostoli con cui era rimasto in contatto e i primi convertiti cristiani lo esortassero a non mollare e a continuare il sacro testo al grido di “O Matte`o Matta` faccelo vede` faccelo tocca`!!
Ma lui,capa tosta, non cedeva.
Fonti storiche accreditate come indipendenti (all’epoca non c’erano ancora nè ‘Il Giornale” nè “Porta a Porta”) narrano che le ragioni sotterranee del blocco dello scrittore di Matteo, fossero la brama di successo e il voler essere riconosciuto come il solo cronista dell’avventura terrena di Gesù.
Senza confronti e concorrenza con Giovanni, Marco e Luca, la crew di evangelisti a capo della holding “Tutto Gesù in 4 comodi fascicoli”.
Si narra che il nostro eroe sbattesse i pugni, sbraitasse, tenesse assemblee, minacciasse di scissione il sindacato degli Scribi e la corrente dei Farisei e chiamasse a raccolta il suo popolo pronto a provare a camminare sul Lago di Tiberiade pur di averla vinta.
Inutilmente.
Anche se qualcosa alla fine ottenne.
Il suo Vangelo fu il più lungo dei 4:
28 cap. contro i 24 di Luca, i 21 di Giovanni e i 16 di Marco.
E, a memoria di questo parziale ma non dispezzabile successo, per secoli girò il detto paleocristiano
“Chi non rompe il cazzo come Matteo o è un Iscariota o è un Filisteo”

2000 e rotti anni dopo il Karma dei Matteo colpisce ancora.
Matteo Salvini butta all’aria un Governo e Matteo Renzi un partito.
Entrambi per avere un’esclusiva.
Usando i metodi dell’evangelista: Papeete e Leopolda al posto del Lago di Tiberiade.
Cercando consenso, primati e soprattutto poltrone
Finendo il primo scornato, senza piu` felpe e coi porti aperti, sui banchi dell’opposizione.
Il secondo a meditare #staisereno e #ciaoni a quelli del suo stesso partito giudicati troppo comunisti perché “Un se ne pole più di sentirli sempre antare (c toscana aspirata) Bella sciao!

Il resto sarà cronaca live dei prossimi giorni e mesi.
E se il Karma per sua stessa definizione è il frutto di azioni che ricadono sul destino futuro, gli odierni Matteo dovranno accontentarsi di non aver vinto la guerra ma, al massimo, una battaglia.
Come il Matteo da cui tutto ebbe inizio.
Perché gira che ti rigira ai maschi una cosa sola importa più della vita stessa: avercelo più lungo.