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Casalinghi disperati: cose che gli uomini non sanno fare

Scopare.

Nel senso di “il pavimento”. Una pensa che tenere in mano un bastone alla cui estremità c’è un apposita spazzola spingi rumenta sia la cosa più semplice del mondo. Non per un maschio. Il maschio la scopa la brandisce come se fosse Dartagnan. Lo sporco non lo raccoglie, lo sposta. E quando riesce a fare un mucchietto di ruffo non sa come metterlo sulla paletta. Con una mano tiene la scopa, il bastone appoggiato sulla spalla, lo tiene fermo con l’orecchio, mentre con l’altra mano muove la paletta cercando di raccogliere qualcosa.
Fare la lavatrice.
Che il vostro Lui sia un fabbro, un pizzaiolo o un ingegnere non importa: potrebbe anche avere progettato una navicella spaziale, ma davanti a una lavatrice sembrerà sempre il terzo pastorello di Fatima. Incredulo. Tre manopole, due bottoni, un oblò, lucine, geroglifici: mamminamia dove sei?
Lavare i piatti.
Ogni donna sa che se il proprio uomo pronuncia le parole “Amore i piatti li lavo io” può andare a mettersi lo scafandro da palombaro perché l’uomo non lava i piatti, riempie tutta la cucina di acqua e Last al limone, ripone quattro piatti sullo scolapasta e poi voi dovrete preoccuparvi di sgomberare il locale dall’inondazione.
Pipì in piedi.
Lui la fa in piedi, fin qui ci siamo. Ma perché mentre la fa deve appoggiare la mano da qualche parte? O la testa? O entrambe le cose. Perdono l’equilibrio mentre esce l’acqua dal pipo? Quando ha finito, se è stato bene educato, abbasserà tavoletta senza lasciar gocce, ma in controluce potrete sicuramente trovare l’impronta della mano sul muro e quella della fronte sul mobiletto dei medicinali.
Stendere il bucato.
La donna sistema la roba lavata sullo stendino pensando a ogni singola piega che non dovrà stirare mettendola a modo. L’uomo? La tira fuori dall’oblò della lavatrice e la lancia direttamente sullo stendibiancheria, come se stesse giocando a basket. Se non finisce per terra è stesa.

Imbustare la spesa.
Non pretendo che ogni sacchetto della spesa contenga la roba già divisa per merceologia di prodotto, nemmeno dividere quello che va in frigo da quello che può stare a temperatura ambiente, ma -porcadunamiseriaccia – la busta di patatine non metterla sotto il cocomero! Fammi provare ancora una volta la gioia di vedere un grissino intero, un misto bosco non ridotto a marmellata… E il Philadelphia… Sono anni che lo mangio tutto appallottolato.
Cucinare.
L’uomo è intimamente convinto che tutto quello che sporca per la realizzazione delle sue opere culinarie si lavi da sé. Per questo riesce a imbrattare tutte le pentole disponibili pure se deve cucinarsi un uovo. Un classico è il marito che cucina di domenica perché tu “Amore lo fai tutta la settimana così ti riposi”. È vero, la domenica tu non cucini. Perché la passi a lavare tutto il set di pentole di Giorgio Mastrota, il servizio in porcellana da 24 persone, il forno, l’impastatrice, il frullatore, il minipimer, il Bimby, la friggitrice, la planetaria e pure il tosaerba, mentre ti domandi bestemmiando a che cazzo gli può essere servito.

da "Il calendario del casalingo"
Scopare

Nel senso di “il pavimento”… Una pensa che tenere in mano un bastone alla cui estremità c’è innestata un’apposita spazzola spingi rumenta sia la cosa più semplice del mondo. Non per un maschio. Il maschio la scopa la brandisce come se fosse la spada di Dartagnan. Lo sporco non lo raccoglie, lo sposta a colpi di fioretto. E quando – per sbaglio – riesce a fare un mucchietto di ruffo è impreparato, non sa come metterlo sulla paletta. Quindi, con una mano tiene la scopa, il bastone appoggiato sulla spalla, fermato dietro l’orecchio, con l’altra mano muove la paletta cercando di raccogliere qualcosa. Una scena davvero raccapricciante.

 

 

Lavare i piatti

Ogni donna sa che se il proprio uomo pronuncia le parole “Amore i piatti li lavo io” può andare a mettersi lo scafandro da palombaro perché l’uomo non lava i piatti: riempie la cucina di acqua e Last al limone, come una enorme boccia del pesce rosso, ripone giusto quattro piatti sullo scolapasta e poi voi dovrete preoccuparvi di immergervi e sgomberare il locale dall’inondazione.

 

La pipì

Lui la fa in piedi, fin qui ci siamo. Ma perché mentre la fa deve appoggiare la mano da qualche parte? O la testa? O entrambe le cose. Perdono l’equilibrio mentre esce l’acqua dal pipo? Quando ha finito, se è stato bene educato, abbasserà tavoletta senza lasciar gocce, ma in controluce potrete sicuramente trovare l’impronta della mano sul muro e quella della fronte sul mobiletto dei medicinali.

 

casalingo-disperato

Usare la lavatrice

Che il vostro Lui sia un fabbro, un pizzaiolo, un pastore o un ingegnere non importa: potrebbe anche avere progettato una navicella spaziale che va sulla Luna, ma davanti a una lavatrice sembrerà sempre il terzo pastorello di Fatima. Incredulo. Tre manopole, due bottoni, un oblò, lucine, geroglifici: “Mamminamia dove sei?”…

 

Stendere il bucato

La donna sistema la roba lavata sullo stendino pensando a ogni singola piega che non dovrà stirare mettendola a modo. L’uomo? La tira fuori dall’oblò della lavatrice e la lancia direttamente sullo stendibiancheria, come se stesse giocando a basket. Se non finisce per terra è stesa.

 

Imbustare la spesa

Non pretendo che ogni sacchetto della spesa contenga la roba già divisa per merceologia di prodotto, nemmeno dividere quello che va in frigo da quello che può stare a temperatura ambiente, ma -porcadunamiseriaccia – la busta di patatine non metterla sotto il cocomero! Fammi provare ancora una volta la gioia di vedere un grissino intero, un misto bosco non ridotto a marmellata… E il Philadelphia… Sono anni che lo mangio tutto appallottolato.

 

L'uomo che cucina.
L’uomo che cucina.

Cucinare

L’uomo è intimamente convinto che tutto quello che sporca per la realizzazione delle sue opere culinarie si lavi da sé. Per questo riesce a imbrattare tutte le pentole disponibili pure se deve cucinarsi un uovo. Un classico è il marito che cucina di domenica perché tu “Amore lo fai tutta la settimana così ti riposi”. È vero, la domenica tu non cucini. Perché la domenica tu la passi a lavare tutto il set di pentole di Giorgio Mastrota, il servizio in porcellana da 24 persone, il forno, l’impastatrice, il frullatore, il minipimer, il Bimby, la friggitrice, la planetaria e pure il tosaerba, mentre ti domandi bestemmiando a che cazzo gli può essere servito.