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Lindy hop: frustrazioni di una ballerina mancata

coppia di ballerini

lindy hop

coppia di ballerini

Tipica carriera da ballerina mancata: danza classica alle elementari, moderna alle medie, ginnastica artistica alle superiori, rifiuto di qualsiasi attività sportiva durante l’università, parentesi fricchettona con la danza africana, ultime cartucce prima della gravidanza col corso di tango, recupero dell’orgoglio col pilates.

E ora finalmente ho trovato pace con il lindy hop. Un ballo perfetto: meno tamarro del latino americano, età media frequentabile, musica raffinata swing anni ’40, mise elegante ma con scarpe comode.

C’è solo un unico grande difetto: si balla in coppia

Vi convincete che il vostro compagno abbia una certa attitudine musicale e che potrebbe trasformarsi in pochi mesi in un provetto ballerino, mettendo a frutto anni di calcio a 5 e estenuanti sessioni di jogging al parco.

Date fondo al porcellino per pagare il corso, che costa più della babysitter, rinunciando per sempre alla ceretta dall’estetista per i prossimi 5 anni.

Vi fate forza e abbattete il muro dell’uscita dopo cena, quando la digestione suggerirebbe un comodo posizionamento sul divano senza nemmeno passare dalla lavastoviglie.

Insomma, ci mettete un certo impegno e vi aspettereste quindi un minimo di rispetto da parte di quell’altra metà del cielo che ha deciso come voi di iscriversi allo stesso corso di lindy hop.
Ora, fatta salva la necessità di un certo numero di presenza maschile per poter far decollare il ballo, si leva una solo unica domanda che ogni uomo dovrebbe porsi prima di spendere inutilmente i propri soldi: perchè lo sto facendo?

Tu, che ti sei iscritto trascinato dalla tua compagna ma che non distingui la destra dalla sinistra, un passo doppio da uno triplo, una base in 6 da una in 8… Sai contare? Hai mai ascoltato musica in vita tua? Hai mai dovuto spostare le braccia in una direzione per girare il volante dell’auto? Metti in pratica tutte queste abilità, concentrati, e rendi fiera quella povera donna che sta già pensando di iscriverti anche al corso di boogie.

Tu, che a quest’ora dovresti essere già a dormire perché non hai più l’età per la tessera Arci, che ti appelli alla provvidenza per chiudere un giro e respiri a fatica dopo il primo quarto d’ora di allenamento… Ci sono attività che ti accoglierebbero a braccia aperte, come le bocce, le carte, il bridge (anche se tutte presuppongono una certa capacità di far di conto, almeno per capire chi ha vinto).  Porta tua moglie in trattoria e fatevi un San Simone alla nostra salute.

Tu, che ancheggi col bacino e saltelli al posto di molleggiare: è evidente che hai sbagliato ballo ma non lo vuoi ammettere con te stesso. Stai cercando un corso di latino americano ma te ne vergogni; fai il raffinato coi tuoi amici con la storia della musica jazz, che ti ha sempre fatto schifo ma attira femmine di livello. Impalli la chat del gruppo con video di hip hop perchè non hai nemmeno capito come si chiama il ballo… Concediti ancora una stagione in discoteca e scava nel profondo per capire quale potrebbe essere la tua vera natura (di ballerino, si intende).

E tu maestro, che mi riprendi per il braccio lievemente fuori posto o il passo indietro un goccio abbondante… Io pendo dalle tue labbra, faccio tutto quello che vuoi, ma caccia quegli impostori, porta a lezione un metronomo, fai loro uno sconto per ricominciare il corso principianti….

Insomma, maschi all’ascolto: se volete venire a ballare ripassate almeno le tabelline!Tipica carriera da ballerina mancata: danza classica alle elementari, moderna alle medie, ginnastica artistica alle superiori, rifiuto di qualsiasi attività sportiva durante l’università, parentesi fricchettona con la danza africana, ultime cartucce prima della gravidanza col corso di tango, recupero dell’orgoglio col pilates.

E ora finalmente ho trovato pace con il lindy hop. Un ballo perfetto: meno tamarro del latino americano, età media frequentabile, musica raffinata swing anni ‘40, mise elegante ma con scarpe comode.

C’è solo un unico grande difetto: si balla in coppia….

Vi convincete che il vostro compagno abbia una certa attitudine musicale e che potrebbe trasformarsi in pochi mesi in un provetto ballerino, mettendo a frutto anni di calcio a 5 e estenuanti sessioni di jogging al parco.

Date fondo al porcellino per pagare il corso, che costa più della babysitter, rinunciando per sempre alla ceretta dall’estetista per i prossimi 5 anni.

Vi fate forza e abbattete il muro dell’uscita dopo cena, quando la digestione suggerirebbe un comodo posizionamento sul divano senza nemmeno passare dalla lavastoviglie.

Insomma, ci mettete un certo impegno e vi aspettereste quindi un minimo di rispetto da parte di quell’altra metà del cielo che ha deciso come voi di iscriversi allo stesso corso di lindy hop.
Ora, fatta salva la necessità di un certo numero di presenza maschile per poter far decollare il ballo, si leva una solo unica domanda che ogni uomo dovrebbe porsi prima di spendere inutilmente i propri soldi: perchè lo sto facendo?

Tu, che ti sei iscritto trascinato dalla tua compagna ma che non distingui la destra dalla sinistra, un passo doppio da uno triplo, una base in 6 da una in 8…. Sai contare? Hai mai ascoltato musica in vita tua? Hai mai dovuto spostare le braccia in una direzione per girare il volante dell’auto? Metti in pratica tutte queste abilità, concentrati, e rendi fiera quella povera donna che sta già pensando di iscriverti anche al corso di boogie.

Tu, che a quest’ora dovresti essere già a dormire perché non hai più l’età per la tessera Arci, che ti appelli alla provvidenza per chiudere un giro e respiri a fatica dopo il primo quarto d’ora di allenamento… Ci sono attività che ti accoglierebbero a braccia aperte, come le bocce, le carte, il bridge (anche se tutte presuppongono una certa capacità di far di conto, almeno per capire chi ha vinto).  Porta tua moglie in trattoria e fatevi un San Simone alla nostra salute.

Tu, che ancheggi col bacino e saltelli al posto molleggiare: è evidente che hai sbagliato ballo ma non lo vuoi ammettere con te stesso. Stai cercando un corso di latino americano ma te ne vergogni; fai il raffinato coi tuoi amici con la storia della musica jazz, che ti ha sempre fatto schifo ma attira femmine di livello. Impalli la chat del gruppo con video di hip hop perchè non hai nemmeno capito come si chiama il ballo… Concediti ancora una stagione in discoteca e scava nel profondo per capire quale potrebbe essere la tua vera natura (di ballerino, si intende).

E tu maestro, che mi riprendi per il braccio lievemente fuori posto o il passo indietro un goccio abbondante… Io pendo dalle tue labbra, faccio tutto quello che vuoi, ma caccia quegli impostori, porta a lezione un metronomo, fai loro uno sconto per ricominciare il corso principianti….

Insomma, maschi all’ascolto: se volete venire a ballare ripassate almeno le tabelline!