Sarò onesta. Io non sono un’ottimista, non è che vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Però non sono neanche pessimista eh. Di certo non sono realista…
Diciamo che sono confusa.
Per fortuna però, ogni tanto – ultimamente spesso – succedono cose che mi aiutano ad avere una visione oggettiva.
Riporto degli esempi.

Quando venerdì scorso ho visto Ponte di Mezzo chiuso, a Pisa, mi sono detta “Uhh bellino, faranno un mercato, ci porto mamma” –OTTIMISTA.
Invece era una cena all’aperto per Salvini che, dopo essersi fatto il selfie, quello del “tranquilli non sono clandestini”, ha cenato all’aperto e ha fatto un comizio a Piazza Carrara, in vista dei ballottaggi. “Questi vincono” ho pensato. –PESSIMISTA.
ma REALISTA

Quando, sempre venerdì, mi sono infilata in quel comizio, ma solo alla fine, e ho visto un bimbo tutto paffuto e col viso rosso che correva, mi sono detta “ecco, sta scappando da Salvini. Povera stella” –OTTIMISTA
Invece stava correndo dal padre con in mano l’a utografo di MatteoooMatteooooMatteoooo (tutti lo chiamavano manco così, manco fossimo sul red carpet)
Così ho detto a Juan: “Juan, ce ne dobbiamo andare da questo paese. Non c’è speranza. -PESSIMISTA,
Per fortuna però, sotto casa, c’era un gruppo di persone che aveva organizzato una piccola contro manifestazione al grido di Più grappini ,meno Salvini. E mi sono rincuorata. -OTTIMISTA

Insomma una che direzione deve adottare per interpretare correttamente i fatti?
Ecco, qui giunge in mio aiuto Giorgia Meloni.
Ma andiamo per gradi.

I Pearl Jam– dico, i Pearl Jam, hanno tenuto un concerto all’Olimpico, martedì scorso.
A un certo punto, prima che Eddie Vedder cantasse Imagine di John Lennon, per lanciare un messaggio di pace, partono delle scritte sugli schermi: Save is not a crime e Aprite i porti.
Ricapitoliamo, dunque: Pearl Jam-Olimpico-Roma-EddieVedder-JohnLennon-Imagine.

Di fronte a una roba di questa portata, una comincia davvero a  credere che, sì, dai, forse la bellezza ci salverà per davvero.
E invece, poi, arriva Giorgia Meloni.
Giorgia Meloni, che decide, in linea con la più becera propaganda politica, di twittare un messaggio nel quale critica i Pearl Jam invitandoli piuttosto a ospitare i barconi al loro party esclusivo in Costa Smeralda (party che poi, in effetti, è una festa di beneficienza).
Parallelamente, incredibile ma vero, pure Rita Pavone si è scagliata contro il messaggio di pace di Eddie e compagni.
“Sono ospiti, rispettino il paese che li sta ospitando. Amen” Dice Rita. Con tanto di plauso da parte di Salvini che ha difeso la cantante con parole degne di un capitano che loda il soldato al fronte “Onore a Rita Pavone” ha scritto MatteoooMatteoooMatteooo
Insomma ci manca solo che invochino la chiusura dei porti e degli aereoporti alle rockstar.
E allora va bene tutto, ma se cominciamo a prendercela anche con i Pearl Jam siamo davvero diretti verso l’estinzione meritata.

PESSIMISMO CON TRATTI DI NICHILISMO TRAGICO. (esiste il nichilismo tragico? Dopo i tweet di Meloni e Pavone sicuramente sì, dai).
Ecco almeno non sono più confusa, la verità è che non c’è niente da ridere niente da sperare. Siamo diretti verso un nuovo oscurantismo.

Poi però, per fortuna, Caparezza.
Mercoledì sera sono andata a vedere il concerto di Caparezza a Lucca e, di tutto quello che potrei dire, su una cosa non riesco a distogliere il pensiero: la bambina che ballava in braccio al padre “Abiura di me”.
E allora aspetta, dai… forse… c’è speranza. – OTTIMISTA

La musica, ci salverà. No?